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25
FEB
2015

300 demolizioni

Secondo Fanco verranno abbattuti gli immobili abusivi




La tragica notizia, nascosta misteriosamente a tutti, non è sfuggita all’attento Consigliere comunale Luca Fanco sempre pronto a battagliare in favore dei cittadini di Ardea e del loro territorio il quale dichiara testualmente ”non comprendo come il Sindaco di Ardea Luca Di Fiori, invece di informare i destinatari delle demolizioni per organizzarsi in tempo utile a tale tragedia ed il Consiglio comunale, che è direttamente responsabile e competente per la dichiarazione di pubblica utilità in caso si dovesse decidere per l’acquisizione, nasconda questa crudele notizia che porterà a sicura disperazione le circa 300 famiglie destinatarie di Ardea. Se pur vero che gli immobili sono stati costruiti in maniera spontanea e senza alcuna legittimazione e tanto da essere tutti sottoposti a sentenza passata in giudicato, è altrettanto vero che i lavori sono stati fatti investendo i risparmi di una vita e senza che il Comune di Ardea abbia mai ne vigilato ne impedito di fatto la loro realizzazione. La maggior parte poi, sono abusi per necessità e non hanno carattere speculativo. Case costruite per la propria vita e per poter dare un alloggio ai propri figli, e spesso non per non voler chiedere i giusti permessi, ma per l’incapacità dei politici di Ardea di dare risposte in tempi utili, e senza sottoporre i Cittadini alle vessazioni dei “soliti noti”. L’affermazione del Diritto è diventata in questo Comune parola senza significato quando si tratta dei cittadini privi di possibilità. Non si può speculare sulle necessità e come si è fatto nel passato quando si favoriva la nomina di un Commissario per rendere edificabili terreni strappati alla povera gente da speculatori e trafficanti. Rimango contrario a qualsiasi forma di abuso e che sia chiaro. Ma li dove potrò riscontrare l’inerzia dell’Amministrazione e l’incapacità della stessa a dare risposte nei termini di Legge evitando ricatti e vessazioni, mi attiverò immediatamente per trovare una via legale, ove esistesse, per salvare gli immobili di quei poveri cittadini, chiedendo di imputare le responsabilità al Comune di Ardea che di fatto non ha vigilato a dovere, al fine di impedirne la costruzione. Chiederò di dare conto anche dell’inerzia dell’amministrazione Di Fiori, che rispetto alla precedente ha demolito un solo, immobile contro i circa centoventi della precedente. Eviti il Sindaco con il tentativo di abbagliare Procura e cittadini con la demolizione di alcuni edifici delle Salsare perché, come successo, la Procura non ci casca e i cittadini adesso dovranno subire la stessa sorte e senza che siano mai stati ne delinquenti ne occupatori. Eviti sempre il Sindaco Luca Di Fiori di vantarsi per aver fatto demolizioni attraverso Ditte locali che hanno proceduto a titolo gratuito perchè vietato per Legge ed è un reato Penale far compiere opere pubbliche a titolo gratuito. Unica possibilità è il contratto di sponsorizzazione precedente all’opera e in cui la Ditta deve pagare le imposte sull’ipotesi economica e non averlo eventualmente fatto, costituisce anche un reato fiscale per l’evasione del sostituto di imposta. Tutto questo sotto lo sguardo vigile del Comandante della Polizia Locale che mi auguro abbia inoltrato gli atti alla Procura della Repubblica di Velletri, del Dirigente ai Servizi Sociali misteriosamente ancora in servizio nonostante i Giudici del Tribunale abbiano annullato la Determina di assunzione perché ha copiato il compito nel Concorso pubblico al comune di Ardea e del Dirigente Tecnico, assunto dal Sindaco attraverso una graduatoria inesistente. Per tornare ai poveri Cittadini, se non troverò supporti legislativi per evitare le demolizioni, proporrò al Consiglio comunale di evitare le stesse, dichiarandone la pubblica utilità in modo da poter trovare il modo legittimo, in seguito all’acquisizione, di poterli affittare a costi contenuti con diritto di riscatto, a coloro che li hanno realizzati con i loro risparmi di una vita in modo tale da renderli regolari, anche se pagherebbero la loro casa ben due volte!.”
Il Comune di Ardea secondo Legge, dovrà con immediatezza procedere alla trascrizione gratuita nei registri immobiliari dell’acquisizione dei beni in oggetto alle allegate sentenze al patrimonio comunale, fornendo alla Procura della Repubblica di Velletri riscontro documentale entro il termine del 10/04/2015. In relazione a ciascuno degli immobili, il Dirigente all’Urbanistica del Comune di Ardea, previo sopralluogo, dovrà predisporre:
1. L’attuale stato dei luoghi.
2. Se vi è titolo di sanatorio successivo del bene alla sentenza.
3. Se vi è una situazione di abusività parziale dell’immobile.
A ciascuna relazione, dovranno essere allegati: copia dell’ingiunzione a demolire, copia del verbale di notifica della stessa al destinatario e copia del verbale di accertamento della relativa inottemperanza.
Le suddette relazioni tecniche dovranno pervenire alla Procura della Repubblica di Velletri entro il termine del 10/05/2015.
Il Comune di Ardea dovrà predisporre una puntuale calendarizzazione delle attività di demolizione dei beni (per ogni immobile sarà indicata la data esatta di inizio delle operazioni). Il programma delle demolizioni dovrà pervenire alla Procura della Repubblica di Velletri entro il termine del 10/07/2015 e sarà seguito, per ciascuna procedura, dall’attestazione finale inerente l’avvenuta demolizione del bene.
Infine il Comandante della Polizia Locale di Ardea, a demolizione dell’immobile avvenuta, dovrà trasmettere alla Procura della Repubblica di Velletri completa informativa inerente le operazioni di demolizione, corredata da rilievi fotografici.
Luca Fanco