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DIC
2014

Alessandro Del Grosso ci racconta del suo incontro con il Selva dei Pini

Il calcio, sogno e passione




- Quando e come hai iniziato a giocare a calcio?
«Gioco a calcio da circa otto anni: è uno sport che ho sempre respirato sin da bambino ed è proprio in famiglia che è nata questa passione, anche tramite ad alcuni familiari molto stretti che hanno sempre giocato per squadre importanti».
- Prima del Selva dei Pini, dove hai giocato?
«Prima di giungere al Selva giocavo nel Pomezia Calcio, poi la squadra non si è più costituita e dopo una parentesi con il Real Pomezia, ho deciso di passare al Selva dei Pini dove mi sono trovato bene sin da subito».
- Cosa ne pensi di questa nuova società?
«La società è ben organizzata e poi c’è un bel gruppo, anche con i compagni di squadra si è subito instaurata una certa sintonia sin dai giorni del ritiro a Castel di Sangro, poi da allora ci siamo affiatati sempre di più».
In che ruolo giochi?
«Estreno sinistro».
- Che impressioni ti ha fatto questo primo campionato?
«Le prime quattro partite le abbiamo perse sempre per poco e siamo stati sfortunati, poi però il mister ha cambiato tante cose sul piano tattico e siamo riusciti a vincere gli ulitmi incontri.
Non conosco bene le squadre chge affronteremo, però mi sento abbastanza ottimista, perchè con il giusto impegno non abbiamo motivo di temere nessuno».
- Il calcio lo pratichi più come sport o vera e propria passione?
«È sicuramente un ottimo sport che aiuta a divertirsi e legare con altri amici, ma praticandolo sin da bambino rappresenta comunque una fortissima passione.
Il mio sogno, infatti, sarebbe quello di continuare su questa strada migliorando sempre di più ma mi rendo conto che è un percorso difficile, quindi mi impegnerò anche nello studio».
- Con il mister che rapporto c’è?
«Noi abbiamo due mister: Yuri Magni è molto bravo, anche perchè ha avuto esperienze calcistiche da giovane e poi c’è l’altro mister Gino che si occupa del reparto di difesa, anche lui è molto preparato e in gamba».
- Dopo otto anni di calcio c’è sempre un po’ di tensione prima di una partita?
«Sì, ascolto musica per concentrarmi anche perchè sono sempre teso per la mia prestazione in campo».
- Ti è mai capitato di non essere molto soddisfatto della tua prestazione in campo?
«Sì a volte capita, in quelle occasioni c’è sempre un po’ di delusione e amarezza, però poi si cerca di ripartire per migliorare e correggere gli errori».
Squadra del cuore e calciatore preferito.
«Tifo Lazio e il calciatore che ammiro di più è Angel Di Maria».
CS Selva dei Pini