L’ultima voce contraria quella di Stefano Andreolla di Europa Verde
No alla nuova discarica
“No alla nuova discarica, quella zona appartiene alla storia di Aprilia”. Nelle scorse ore si è levata l’ennesima voce contraria alla realizzazione del deposito di rifiuti nella zona di Sant’Apollonia. Stavolta è Stefano Andreolla di Europa Verde che chiede lo stop al progetto visto che quell’area fu teatro di aspri combattimenti durante la seconda guerra mondiale tra le forze nazifasciste e gli Alleati. In quel frangente perse la vita anche il sottotenente Eric Fletcher Waters padre di Roger Waters, ex Pink Floyd.
“Da poco abbiamo ricordato l’82° anniversario dalla morte del Sottotenente Eric Fletcher Waters, padre di George Roger Waters, cantautore, polistrumentista e compositore di fama internazionale - spiega Andreolla di Europa Verde - le profonde convinzioni antifasciste lo spinsero a riconsiderare le sue posizioni dichiaratamente pacifiste e l’originaria scelta di esercitare obiezione di coscienza al servizio militare. Il Sottotenente Waters, infatti, si arruolò e prestò servizio attivo in Italia. Eric fu ucciso il 18 febbraio 1944 durante i combattimenti della battaglia di Anzio. Il suo corpo non fu mai recuperato. Dalla documentazione custodita presso gli archivi militari britannici ed in copia presso l’associazione culturale “Shingle 1944 - Storia & Militaria”, grazie all’enorme lavoro di ricerca e studio del presidente Diego Cancelli, che ringraziamo per la passione che impiega nel portare alle nostre conoscenze i fatti tragici che riguardarono migliaia di giovani, giovani che diedero la loro vita nelle nostre zone, e giovani che hanno combattuto e che sono riusciti a tornare a casa ma, come ama sottolineare lui, “dalla guerra nessuno torna veramente vivo”.
Le ricerche sulla documentazione ufficiale dell’esercito Britannico e dei racconti dei Veterani di istanza nei nostri territori porta a considerare il luogo esatto dove il sottotenente Waters perse la vita, l’area dello scontro risulta essere definita dalle coordinate di mappa 83.3E - 31.2N IGM Italia F. Ardea 158 IV scala 1/50.000 (Fosso della Moletta / La Cogna). Tale documentazione ci dice che quel territorio non è solo un campo di battaglia, ma un vero e proprio cimitero di guerra “de facto”, la zona interessata era denominata “La Fortezza” in quanto si trattava di una vera e propria collina (poi rasa al suolo).
La Compagnia “Z” di Waters combatté fino all’ultimo uomo, come comprovato da messaggi radio che confermano situazione critica fino al silenzio definitivo alle ore 11:30 del 18 febbraio 1944. Il terreno di battaglia fu scelto grazie alla sua morfologia: i fossi della Moletta e La Cogna fungevano da ostacolo anticarro naturali. Anche se il monumento alla memoria di Eric Fletcher Waters fu eretto lontano dalla battaglia, quel territorio, ad oggi sottoposto al vincolo identitario della Campagna Romana, si conferma non solo un’importante zona di rilevanza paesaggistica ed ambientale, ma anche di carattere storico che non possiamo dimenticare. Anzi, la storia che lega il nostro territorio ad una fase cruciale della seconda guerra mondiale, la dovremmo raccontare, sia ai nostri figli che a chi decide di venire a vivere qui. Aprilia non è solo una città di fondazione, ma anche una città ricca di testimonianze storiche ed archeologiche, nonché di battaglie per la liberazione dal Nazifascismo. Come Europa verde Aprilia chiediamo al Ministero della Cultura, in coerenza con l’approvazione del vincolo della Campagna Romana, di tener conto di quanto evidenziato predisponendo eventuali iniziative di ulteriore valorizzazione storica del sito. Si ritiene opportuno ricordare che nella zona in cui perse la vita in battaglia Il Sottotenente Waters insieme a molti altri soldati, la Regione Lazio ha approvato un nuovo impianto di stoccaggio dei rifiuti; iniziativa oggetto di vari ricorsi, che rischia di distruggere, in un sol colpo, il valore storico e paesaggistico della zona”.
Alessandro Piazzolla
Carenza di organico ed aumento dei carichi di lavoro
Agitazione dei vigili
Una città che cresce costantemente. Aprilia è una delle città della provincia di Latina che vede ogni anno che passa salire la sua popolazione.
Questo comporta tutta una serie di domande e servizi che non sempre l’ente locale è stato in grado di fornire. Uno dei punti più critici per il comune è da sempre il corpo di polizia locale. Si sa che il comando di viale Europa soffre da tempo immemore di una cronica mancanza di personale. Pochi agenti rispetto al fabbisogno reale di una città di circa 75mila abitanti. Col passare degli anni questo problema, invece di risolversi, è andato ampliandosi tra agenti andati in pensione e trasferimenti.
Oggi la situazione sembra essere arrivata al limite. Il lavoro quotidiano è tutto sulle spalle di quegli agenti in servizio e ciò sta comportando un sensibile aumento dei carichi di lavoro. Per questi motivi la Cisl Fp Latina ha proclamato lo stato di agitazione, chiedendo al prefetto di Latina l’attivazione del tentativo di conciliazione previsto dalla legge. Una decisione maturata al termine di un percorso di confronto con i lavoratori e confermata dall’assemblea del personale che si è svolta lunedì scorso, incontro che ha registrato un’adesione particolarmente elevata, a testimonianza del forte coinvolgimento e della diffusa preoccupazione tra gli operatori rispetto alle condizioni organizzative del servizio.
“Al centro della mobilitazione - spiegano Raffaele Paciocca ed Enza Del Gaudio, rispettivamente segretario provinciale e generale della Cisl Fp - vi sono la carenza di organico, l’aumento dei carichi di lavoro, la necessità di rafforzare le condizioni di sicurezza del personale impegnato nei servizi esterni e l’esigenza di una revisione complessiva dell’organizzazione operativa del corpo. Temi che non riguardano soltanto i lavoratori ma l’intero sistema di sicurezza urbana e la qualità dei servizi resi ai cittadini. Negli ultimi anni la città di Aprilia ha conosciuto una crescita significativa sotto il profilo urbanistico e demografico, con un conseguente aumento della complessità delle attività di controllo del territorio, gestione della viabilità e intervento operativo. A fronte di tali cambiamenti, tuttavia, il numero degli operatori disponibili e le dotazioni operative non risultano pienamente adeguati alle nuove esigenze del servizio”.
Tra le questioni segnalate dal sindacato figurano la necessità di investimenti sui mezzi e sulle dotazioni di sicurezza, una programmazione più strutturata del fabbisogno di personale e una maggiore chiarezza organizzativa nella gestione delle attività operative, elementi ritenuti indispensabili per garantire condizioni di lavoro sostenibili e un servizio più efficace per la collettività.
“La proclamazione dello stato di agitazione – concludono Paciocca e Del Gaudio – ha come obiettivo l’individuazione di soluzioni che consentano agli operatori di lavorare in sicurezza e con strumenti adeguati, assicurando al tempo stesso un servizio efficiente alla città”.
Alessandro Piazzolla