Due episodi negli ultimi giorni che riporta un clima di paura in città
Atti intimidatori ad Aprilia
Si torna a sparare nella notte ad Aprilia. Due atti intimidatori, a distanza di alcuni minuti l’uno dall’altro, che hanno riportato un clima di paura in città. Il primo episodio si è verificato nella centralissima via dei Lauri. Almeno quattro colpi di pistola esplosi contro la vetrina di un bar e contro la facciata dell’abitazione situata al secondo piano. I proiettili hanno sfiorato una finestra, conficcandosi nel muro a pochi centimetri dall’infisso. Ma i malviventi non si sono limitati a questo raid. Poco dopo, intorno alla mezzanotte, si è consumata infatti una seconda intimidazione. Stavolta a finire nel mirino dei banditi è stato l’ingresso di un condominio di via Lussemburgo, a pochi passi dall’entrata dell’ufficio postale di Toscanini. Qui i malviventi hanno crivellato di colpi, almeno sette, il portone dello stabile, mandando completamente in frantumi la vetrata. Ma non sarebbe finita qui. Altri spari sarebbero stati uditi in piazza della Comunità europea, a pochi metri di distanza. In particolare, un proiettile sarebbe andato a segno mettendo fuori uso una delle telecamere presenti nell’area, poi sistemata ieri pomeriggio dal personale del comune di Aprilia. Le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, sarebbero stati avvisati di quanto accaduto solo ieri mattina. I militari del reparto territoriale di via Tiberio si sono diretti alla 167, in via Lussemburgo dove hanno trovato, al loro arrivo, il portone completamente crivellato di colpi.
A Toscanini sono quindi sopraggiunti anche gli specialisti della scientifica che hanno eseguito i rilievi. Un lavoro lungo terminato solo poco prima dell’ora di pranzo. Sono stati acquisiti anche alcuni filmati del sistema di videosorveglianza presente nella zona, si spera che le telecamere possano fornire qualche elemento utile per risalire ai responsabili dei colpi di pistola. In via dei Lauri, invece, si sono diretti i poliziotti del commissariato di via Monticello. Gli agenti hanno ascoltato il titolare del bar finito nel mirino dei malviventi e poi hanno analizzato i quattro fori, due contro la vetrina dell’attività commerciale e due sulla facciata dell’abitazione soprastante. Anche in questo caso si stanno visionando alcune riprese effettuate dalle telecamere della videosorveglianza. Per gli investigatori dell’arma dei carabinieri e della polizia le due intimidazioni sarebbero collegate. Un unico filo rosso, un unico obiettivo dietro alle pistolettate.
Una situazione inquietante. Una serata di violenza e paura che ha riportato la città di Aprilia indietro di alcuni mesi. Negli ultimi due anni e mezzo le intimidazioni, tra pistolettate, bombe, auto e negozi a fuoco, si sono ripetuti con impressionante continuità. Episodi che hanno minato la tranquillità della seconda città della provincia di Latina, finita al centro di una guerra tra bande contrapposte. Uno scontro per il controllo ed il traffico di sostanze stupefacenti, cocaina e hashish in primis. Dopo l’uscita di scena del boss Patrizio Forniti, il capo dei capi arrestato nello scorso novembre in Marocco al termine di una latitanza durata oltre un anno, la lotta tra clan rivali si è fatta ancora più dura. Proprio via Lussemburgo è stata già teatro di una intimidazione avvenuta lo scorso anno. In quel caso, ignoti, esplosero diversi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di una Fiat 500 parcheggiata in strada. Agguati e “stese” che hanno coinvolto, più volte, anche la vicinissima via Belgio dove i malviventi crivellarono di proiettili, per due volte, il portone d’ingresso di un condominio. Un quartiere, Toscanini, ed una città intera, Aprilia, che non sembrano trovare pace.
Alessandro Piazzolla
L’esasperazione dei residenti di Fossignano
Invasione di mosche
Sono esasperati. Nonostante le segnalazioni e gli esposti presentati alla procura di Latina, al comune di Aprilia, all’Asl, e alle forze dell’ordine presenti sul territorio, a Fossignano il problema relativo all’invasione di mosche non sembra avere fine.
Sono in particolare i residenti della zona di via Sacco, e le vie di limitrofe, a soffrire più di tutti questo disagio enorme che si protrae da anni senza che nessuno abbia mai trovato una soluzione. Nel mirino dei cittadini è finito più volte il pollificio di via Fossignano che già negli anni passati ha subito diversi controlli e conseguenti prescrizioni imposte dall’ente comunale di piazza Roma e dall’azienda sanitaria locale. Ma nonostante i controlli e le verifiche eseguite nel tempo, la situazione non è cambiata di una virgola. I residenti lamentano ormai da inizio marzo una vera e propria invasione di insetti. Le mosche stanno letteralmente rendendo la vita impossibile a chi abita e vive nell’area.
“Siamo ad aprile e già c’è questa situazione incresciosa - dichiara un residente di via Sacco - non è possibile che dobbiamo restare tappati in casa per un problema creato da un privato. Il comune di Aprilia, che è già stato sollecitato più volte, insieme all’Asl e alle forze dell’ordine, deve intervenire per sanare questo disagio. Più ci avviciniamo all’estate e più sarà peggio”.
Nel frattempo il comitato di quartiere non è rimasto fermo. Pochi giorni fa, infatti, ha presentato alla procura di Latina e a tutte le altre autorità competenti, un quarto esposto.
“Sappiamo che sono stati eseguiti diversi sopralluoghi da parte della polizia locale congiuntamente con l’Ufficio Asl di Aprilia – si legge nel documento - dopo questi sopralluoghi, a distanza di qualche giorno, la situazione sembra a volte migliorare in concomitanza di alcuni trattamenti che poi vengono effettuati dall’azienda che gestisce il pollificio. Inoltre dal box regionale area Via si evince che l’azienda non risponde ai solleciti richiesti dall’ufficio ambiente dell’ente in merito alle risposte e alla richiesta di documentazione per I’ esercizio dell’attività in questione. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto nuovamente diverse segnalazioni da parte dei cittadini che risiedono nei pressi della struttura che ci riferiscono anche di cattivi odori provenienti dall’azienda gestita dalla Ovo Lazio. Le ultime segnalazioni, di domenica 26 marzo, ci avvertivano di odori molesti e nauseabondi che arrivavano dal pollificio.
Inoltre, un cittadino residente a pochi metri dall’azienda ci ha inviato una foto di un nastro cattura insetti completamente pieno di mosche, a testimonianza dell’invasione in corso. Prendiamo atto che dall’ultima relazione fatta dall’Asl non era stata riscontrata la presenza di insetti ma ora chiediamo agli organi competenti ulteriori indagini al fine di poter capire il problema di questa invasione incontrollata di mosche che oggi mette in difficoltà igienico sanitarie e di vivibilità chi vive e chi lavora con le proprie attività nelle vicinanze del pollificio di via Fossignano”.
Alessandro Piazzolla