Importante convegno con la partecipazione di massimi esperti del settore giuridico, psicologico e sociale volto a potenziare la rete di accoglienza
“Strade che si incontrano” per l’affido familiare
Si è concluso il 10 aprile, presso l’Hotel Selene di Pomezia, l’importante convegno “Strade che si incontrano – Percorsi di affido familiare”. L’evento, che ha visto la partecipazione di massimi esperti del settore giuridico, psicologico e sociale, ha segnato un punto di svolta nel dibattito territoriale sulle politiche di sostegno all’infanzia e alla famiglia. L’iniziativa, accreditata presso l’Ordine degli Avvocati e l’Ordine degli Assistenti Sociali, è stata l’occasione per presentare ufficialmente il progetto finanziato da ISMA, volto a potenziare la rete di accoglienza e sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’affidamento. La mattinata si è aperta con l’intervento della Dott.ssa Monica Sansoni (Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio) che ha sottolineato l’importanza della rete tra istituzioni e professionisti del settore, quale filo conduttore per il sostegno del minore in affidamento familiare e della sua famiglia di origine. A seguire i saluti istituzionali dei Sindaci di Ardea e Pomezia, Maurizio Cremonini e Veronica Felici dell’Avvocato Stefano Armati, Presidente del Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Velletri. Sotto la moderazione della giornalista Serena Nogarotto, i lavori sono proseguiti con una fitta serie di interventi tecnici di alto livello professionale che hanno toccato i nodi cruciali del settore:
Aspetti normativi e legali: Approfonditi da Maria Chiara Mancinelli (Regione Lazio) che ha illustrato le linee guida e gli stanziamenti per la tutela dei minori in affido nel triennio 2025-2027, come da Piano Regionale sull’Affidamento Familiare approvato con la Deliberazione di giunta Regionale n. 1302 del 23/12/2025 che individua l’Affido come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali. A seguire gli interventi degli Avvocati Loredana Torge e Roberta Petrillo (Ordine degli Avvocati di Velletri).
In particolare l’Avv. Loredana Torge espone la nuova normativa in materia di Affido Familiare, la Legge 17 marzo 2026, n. 37 (pubblicata in G.U. n. 72 del 27-3-2026 e in vigore dall’11 aprile 2026), recante “Disposizioni in materia di tutela dei minori in affidamento”, che introduce una significativa riforma del sistema di controllo, tracciabilità e monitoraggio delle case famiglia, degli istituti di assistenza e dei percorsi di affido in Italia. Il suo intervento pertanto, anticipa la nuova legge, un giorno prima della sua pubblicazione.
L’Avvocato Roberta Petrillo illustra l’importanza dell’ascolto del minore dal punto di vista giuridico e l’importanza della collaborazione dei legali, Curatori Speciali dei minori, con i servizi sociali territoriali.
Supporto psicologico e continuità identitaria: Analizzati da Annarosa Porfilio che pone l’accento sull’importanza dei legami familiari, sui cambiamenti generazionali nelle relazioni genitoriali, Stefania Filippi con un intervento sulla “Best Interests of the Child” (Superiore Interesse del Minore principio cardine del diritto internazionale e nazionale, sancito dall’art. 3 della Convenzione ONU di New York (1989), che impone di dare priorità assoluta al benessere fisico, psicologico ed educativo del minore in ogni decisione, separazione o procedimento giudiziario che lo riguardi.
Prassi del servizio sociale: Illustrate da Rita Lucarelli (Coordinatrice Progetto ISMA), Mauro Gasperini (Ordine Assistenti Sociali) e Luca Giovampietro (ASL Roma 6).
Testimonianze di affido familiare: narrate dalla dott.ssa Anna De Luca, nel progetto Sostengo dell’Aps Chiara e Francesco.
La dichiarazione del Presidente Alessandro Stazi
A margine dell’evento, il Presidente del CdA del Consorzio Sociale Pomezia Ardea, Alessandro Stazi, ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa: “La giornata di oggi dimostra che quando le istituzioni, gli ordini professionali e il terzo settore camminano insieme, il territorio risponde con forza. Voglio rivolgere un ringraziamento sentito a tutti i relatori che sono intervenuti: la loro straordinaria competenza non ha solo arricchito il dibattito tecnico, ma ha offerto spunti umani e professionali di altissimo profilo. Grazie per aver condiviso la vostra visione e il vostro tempo per una causa così delicata come quella dell’affidamento familiare.
Un ringraziamento particolare va a ISMA per aver creduto in questo progetto e a tutti gli operatori del Consorzio e all’Aps Chiara e Francesco sempre vicina ai minori del nostro territorio per la collaborazione nella organizzazione dell’evento.
Oggi abbiamo tracciato nuove ‘strade’ che, ne sono certo, porteranno a una comunità più inclusiva e attenta ai diritti dei minori”.
Consorzio Sociale Pomezia/Ardea
Acquisto terreno termovalorizzatore
Tre anni fa avevamo presentato un esposto in cui abbiamo sollevato pesanti interrogativi sulla regolarità dell’acquisto, da parte di AMA, del terreno in località Santa Palomba (Via Ardeatina km 23,600) per un importo di 7.462.275 euro:
L’anomalia di ammissibilità del terreno: da luglio 2021, l’area era classificata come zona di “tutela integrale”, con fattori escludenti per la realizzazione di impianti di rifiuti e pertanto il terreno di Santa Palomba doveva essere escluso dalla selezione pubblica indetta il mese precedente. Incredibilmente, il 18 novembre 2022, la Città Metropolitana ha aggiornato il sistema dei vincoli rimuovendo tale tutela; nello stesso identico giorno, AMA ha proceduto alla firma del rogito notarile per l’acquisto.
Mancato rispetto dei requisiti: L’area non rispetta le distanze minime dai centri abitati (1.000 metri) e dalle case sparse (500 metri) che la stessa AMA aveva stabilito come requisiti essenziali nel proprio avviso pubblico di giugno 2021.
Vincoli e Trasparenza: Nonostante la presenza di vincoli archeologici e paesaggistici rilevati dai periti, l’iter è proseguito garantendo un prezzo doppio alla richiesta della parte venditrice
Una truffa da 7,5 milioni può essere condotta solo dal Presidente AMA, società sulla quale il Comune di Roma esercita il controllo analogo?
L’articolo dice chiaramente che il geometra doveva certificare un valore che gli è stato indicato dall’AMA stessa. È stato chiamato dal Presidente in persona?
Auspichiamo che il processo dia risposta ai tanti interrogativi che la vicenda suscita, comunque è grave che il Comune voglia proseguire senza aspettare che si accertino le responsabilità, o avviare un’indagine interna. Perché tanta fretta?
Rete Tutela Roma Sud