Pomezia, fondata il 25 aprile 1938, festeggia il suo ottantotesimo anniversario
Buon compleanno Pomezia
IL 25 aprile del 2026 Pomezia festeggia il suo 88mo compleanno, essendo stata fondata il 25 aprile del 1938.
Dal libro “Pomezia Origini Genti e Personaggi” realizzato dal prof. Antonio Sessa nel 1990 ed edito dalla Angelo Capriotti Editore la cronaca di quel giorno.
“Cronaca di quel 25 aprile:
La posa della prima pietra avvenne nell’area dove sorge ora la torre comunale - ricorda Silvio Bello, testimone oculare di quel 25 aprile 1938 - nel posto più scabroso in località Petronella, di proprietà del principe Altieri. Vi era una grande pozza di acqua morta e tutto il lato destro dell’attuale via Roma era uno strapiombo abbandonato. C’era tanta gente, molta venuta da fuori; gli operai dell’opera avevano portato e messo in fila ruspette, aratri, carri tirati da buoi. Su tutte le case di campagna e sugli alberi erano state innalzate bandiere; il pianoro ondulato della Petronella, dove avvenne l’inaugurazione, era pieno di gente e così tutto il percorso dove era previsto il passaggio del corteo”.
Sul pianoro, la piazza del Comune odierno, erano state erette due tribune festose ricoperte di verdure e fra tralci di mortella pendevano grossi pomi. Di lato alle tribunette, in uno stretto spazio, sotto una piccola tettoia, era collocato il plastico del piano regolatore della borgata. Di fronte alla tribuna principale, dove si addensò la folla dei rurali, sorgeva il cavalletto di travi di ferro, su cui era sospeso, imbracato con catene, il masso di travertino che doveva essere interrato. Su un piccolo tavolo verde, posto davanti al cavalletto, poggiava la pergamena che Mussolini doveva firmare e il bossolo che doveva contenerla. Il Duce arrivò alle ore 16.00 accolto dal presidente dell’Opera Nazionale Combattenti, On. Di Crollalanza, e salì rapidamente sul piccolo podio. La folla gli rivolse un saluto entusiastico: erano circa 20.000 persone, convenute da Roma e da tutto l’Agro; molti con i costumi caratteristici.
Inquadrato in una legione di Roma, la 781ma vi era anche il piccolo “Balilla” Giuliano Conforti. Ma ecco la sua testimonianza: “I nostri trombettieri annunciarono l’arrivo delle autorità; di contro noi tamburini rullammo all’unisono sui tamburi. A distanza di anni il ricordo si è sbiadito, anche se mi è rimasta l’impressione di essere stato partecipe di un grande avvenimento”.
Suonavano le fanfare. Mussolini rispondeva al saluto della folla con visibile compiacimento, rivolgendosi in particolare a un gruppo di studenti giapponesi in visita a Roma e sistemati sull’altra tribunetta. Il blocco di marmo venne benedetto da Mons. Giovanni Trovalusci, Vicario generale di Albano e Ostia, il quale rivolse a Mussolini un indirizzo di omaggio. Il masso venne quindi calato nello scavo. Le bandiere a quel punto vennero innalzate sui pennoni, i reparti presentarono le armi; intanto brillavano le mine per aprire la grande strada, la via Littoria (la Pontina dei giorni nostri), che avrebbe collegato Roma con l’Agro Pontino. Mussolini ritornò sul podio, ove gli venne offerto un omaggio: la frutta dell’Agro. Il suo discorso fu breve e alla fine la folla intonò il canto pucciniano “Inno a Roma”. L’appuntamento per l’inaugurazione della nuova città fu fissato per il 29 ottobre dell’anno successivo”.
T.R.
Task force rifiuti
L’Amministrazione comunale di Pomezia annuncia l’istituzione di una task force dedicata alla gestione del servizio rifiuti, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e fornire risposte efficaci alla cittadinanza.
L’iniziativa è stata annunciata in aula consiliare dal Sindaco di Pomezia, Veronica Felici, che ha illustrato la volontà dell’Amministrazione di avviare un’azione incisiva e condivisa per affrontare le problematiche emerse nella gestione del servizio.
“La decisione di istituire questo gruppo di lavoro speciale nasce dall’esigenza di intervenire in maniera puntuale su una situazione complessa, per arrivare a soluzioni concrete e dare risposte immediate ai cittadini”, ha dichiarato il Sindaco Veronica Felici.
“La task force sarà condivisa e coinvolgerà tutti i soggetti interessati e tutti i protagonisti del settore. Abbiamo invitato a partecipare anche l’opposizione, nella figura del Presidente della Commissione Trasparenza, perché riteniamo che su un tema così delicato non ci sia nulla da nascondere, ma molto da condividere”.
L’obiettivo della task force sarà quello di analizzare il sistema, monitorare l’andamento del servizio e mettere in campo interventi utili a migliorare il decoro urbano e la qualità complessiva del servizio reso ai cittadini.
“Ci troviamo a mettere mano a una situazione che non dipende dall’attuale Amministrazione, ma che deriva da scelte ereditate dal passato”, ha aggiunto il Sindaco.
“Nonostante questo, intendiamo assumerci pienamente la responsabilità di affrontare il problema con serietà, trasparenza e spirito di collaborazione istituzionale”.
Con la costituzione della task force, il Comune di Pomezia ribadisce il proprio impegno nel garantire un confronto aperto tra tutte le parti coinvolte, nella consapevolezza che il tema dei rifiuti rappresenti una priorità assoluta per il territorio e per la qualità della vita dei cittadini. L’Amministrazione continuerà a informare la cittadinanza sugli sviluppi delle attività e sulle azioni che verranno progressivamente messe in campo per il miglioramento del servizio.
Ufficio Stampa
Comune di Pomezia
Intervista ad Antonio Di Lisa di Sinistra Italiana
Programma condiviso
Incontro Antonio Di Lisa segretario Sinistra Italiana Pomezia e componente dell’Assemblea Nazionale del partito.
- Nelle ultime elezioni referendarie la vittoria del No a Pomezia è stata una grande sorpresa visto che negli ultimi anni, alle elezioni sia amministrative che regionali e nazionali, vi è stata sempre una chiara maggioranza di centro-destra. In molti non li hanno visti arrivare e lei?
“La destra non amministra solo la nostra città, ma la Regione Lazio e il governo del paese, ma ciò che è accaduto alle urne è stato straordinario: c’è stata una mobilitazione di giovani e di cittadini che da tempo avevano smesso di esercitare il diritto di voto, perché sfiduciati e distaccati dalla politica e dalle istituzioni ma evidentemente hanno pensato che il rischio che si correva era talmente alto che sono accorsi in massa ed hanno ribaltato il pronostico del governo Meloni. Questo è accaduto anche a Pomezia, con un risultato elettorale in linea con la media nazionale, a testimonianza del fatto che se è il cittadino è chiamato per un obiettivo chiaro, come la tutela della nostra Costituzione, risponde positivamente. Nelle elezioni amministrative del 2023, quando la città ha consegnato il Comune alla Felici al primo turno, aveva votato circa il 50% degli aventi diritto contro il 59% al referendum. Pur essendo consapevoli che non c’è mai un automatismo così netto nei flussi elettorali, è plausibile che gli astenuti delle altre consultazioni abbiano in maggioranza votato NO al referendum, circa 15 mila contro i 13 mila per il SI. Pensare però che questa mobilitazione si traduca automaticamente in un sostegno alle forze politiche alternative alla destra, è errato e illusorio. Però La sensazione è che anche a Pomezia si aspetti la costruzione di un polo progressista credibile nel programma e nelle pratiche politiche”.
- In questo ultimo periodo si è dibattuto molto dell’uscita di Eleonora Napolitano dal Pd, mi dà una sua spiegazione? In passato la Napolitano ha militato in Sinistra Italiana, vi potrebbe essere un suo riavvicinamento?
“Da osservatore esterno, come tutti ho potuto constatare che la consigliera Eleonora Napolitano da tempo manifestava posizioni diverse rispetto ad altri esponenti locali del suo partito, sia in Consiglio Comunale sia all’interno del partito. Ognuno può farsi un’idea sulle motivazioni, ma personalmente rispetto la dialettica interna degli altri partiti e pertanto non ritengo di dover esprimere un parere al riguardo. Ritengo che Eleonora Napolitano abbia dimostrato un grande impegno nello svolgere il suo ruolo istituzionale di consigliera di opposizione rispetto alla giunta Felici e sono convinto che, dal gruppo Misto, continuerà su questa strada. Mi auguro che potrà essere una voce in grado di raccogliere anche le istanze di coloro che non hanno rappresentanti nel Consiglio Comunale, nell’ottica della costruzione di una alternativa al disastroso governo di destra nella città di Pomezia”.
- In una intervista sul Pontino di Mario De Fusco, presidente del Pd di Pomezia, vi è una chiara apertura al centro. Il Pd anche a livello locale è un vostro potenziale alleato, condivide questa posizione?
“SI-Avs ritiene che per contendere alla destra la guida della città occorra essere in grado di risolvere le tante criticità che i cittadini vivono nel nostro territorio e che non trovano risposte da questa amministrazione, mettendo in campo innanzitutto una proposta programmatica seria e radicale. Senza entrare troppo nello specifico, essa deve essere in grado di disegnare l’idea di città che vogliamo - a partire da chi la vive e come la vive - e di buona amministrazione, partecipata e trasparente. I cittadini devono percepire la bontà di questa proposta. Ovviamente occorre individuare una pluralità di soggetti politici, di associazioni, di gruppi che lavorano allo stesso progetto di città. Concentrarsi sulla geometria politica solo per mero calcolo elettorale, tralasciando la condivisione dei contenuti, non va nella direzione giusta: quando sono chiamati a scegliere, i cittadini lo fanno analizzando la validità del progetto e la coerenza di chi lo propone”.
- Alle ultime amministrative, quelle del 2023, i partiti del campo largo nazionale a Pomezia sono andati divisi con ben tre candidati a Sindaco. Vi è speranza che alle amministrative si vada insieme? Quali sono le vostre condizioni affinché questo avvenga?
“Nel 2023 si era dato l’avvio ad un tavolo di confronto definendo un programma di massima ed una coalizione alla quale Sinistra Italiana aveva aderito, insieme al PD, al M5S al PSI e altre liste, ma poi questo tavolo è saltato e quasi tutte le forze politiche hanno ripiegato ciascuna nelle rispettive candidature; conosciamo bene quale sia stato il risultato. SI-Avs auspica per le prossime elezioni una convergenza su un programma condiviso, come si sta facendo anche in altre città, con il coinvolgimento delle altre realtà politiche e associative, il mondo dei giovani e quello civico. Occorre modificare il metodo per intercettare una vera partecipazione. In questo i partiti, è evidente, giocano un ruolo importante, ma devono tendere ad includere non con il metodo sommatorio tal quale, bensì rivoluzionando le pratiche politiche consuete che, anziché unire, allontanano”.
A.S.
Italia Viva a Pomezia
Il coordinatore della provincia di Roma di Italia Viva Francesco De Santis ha incontrato a Pomezia un gruppo di simpatizzanti di Italia Viva, presente anche il coordinatore della Casa dei riformisti di Albano Simone Fazio ed esponenti del Psi di Pomezia.
Francesco De Santis ci ha riferito che quanto prima sarà designato un coordinatore di Italia Viva anche a Pomezia, avendo come obiettivo quello di creare un punto di riferimento per i suoi simpatizzanti così da rafforzare la presenza di questo partito nella nostra città.
La presenza di Fazio e dei socialisti ha un significato politico importante perché sia Italia Viva che i Socialisti sono propensi a costruire anche a Pomezia la Casa dei Riformisti coinvolgendo anche realtà civiche. La loro collocazione è in una coalizione del cosiddetto “Campo Largo” avendo come obiettivo quello di creare per le amministrative locali una alleanza politica solida e credibile cosi da mandare a casa l’attuale amministrazione di centro destra.
T.S.