CITTA ’INSIEME
Cercavamo Altri Mondi Possibili e loro sono arrivati
Cercavamo "Altri Mondi Possibili" e loro sono puntualmente saltati fuori: uno stuolo di 38 (trentotto!) creazioni artistiche hanno raffigurato nelle sale del Forte Sangallo gli innumerevoli aspetti che il POSSIBILE può assumere nella nostra mente: dal pianeta abusato a quello in cui natura e uomo sanno convivere, dall’oscurità dei turbamenti psicologici alla solarità della serenità d’animo…
La costellazione di immagini e forme distribuite fra sala del Camino e sala delle Armi a formare la mostra d'arte "Altri Mondi Possibili" aveva dietro di sé 32 sensibilità artistiche (tanti sono stati gli autori delle opere) che si sono infine ritrovate domenica 27 settembre per chiudere l'evento con la consueta e semplice cerimonia della consegna degli attestati di partecipazione. “Altri Mondi Possibili” ha dato il via alla lunga serie di proposte culturali che il comune di Nettuno ha raccolto sotto il nome di “Foglie d’Autunno”, una rassegna che terminerà ai primi di dicembre quando saranno stati completati i ben 71 eventi che la compongono.
Ma in concomitanza con la sua mostra a tema, Cittainsieme ha ideato altri due appuntamenti ad essa collegati. Il primo è stato un ciclo di tre lezioni teorico-pratiche di acquerello tenutesi di mattina ai piani alti dello stesso Sangallo. Ovviamente lezioni di assaggio, “dimostrative” come si suol dire, fatte per invogliare chi ne avesse già la curiosità ad approfondire in maniera più strutturata quella tecnica pittorica. Effetto che la piacevole guida del maestro De Waure, fra teoria cromatica e citazioni tirolesi-partenopee, ha pienamente conseguito. Il secondo appuntamento ha richiesto l’utilizzo della sala del Consiglio comunale capace di contenere quel centinaio e oltre di spettatori attratti dalla proiezione di un film antico e moderno insieme. “Metropolis”, pellicola del 1927 che prefigura il mondo del 2026, è stato il suggello alla settimana del mondo possibile, appunto. Ne parliamo più diffusamente in altri articoli.
Hanno esposto dal 19 al 27 settembre 2026:
Riccardo Aleandri, Anna Amodio, Antonia Annesi, Mirella Ascenzi, Anna Maria Batignani, Paola Catanzani, Mirella Celani, Rita Cerasani, Alessandra Cesselon, Alessandra Cocuzza, Rita Colarossi, Vanda Contadini, Irena Dombrovskaya, Emma Donzelli Sotto Lo Pseudonimo Di Sall De Padoi, Francesco Felicissimo, Laura Fioroni, Monica Galli, Violeta Gateva, Ester Giacalone Abeille, Silvio La Bella, Adelaide Landi, Paola Leoncini, Rosa Marzulli, Cinzia Masiello, Sveva Mastropietro, Gaetano Pappalardo, Paola Pastura, Adalgisa Santucci, Elena Maria Scopelliti, Maurizio Stasi, Cristiano Tammaro, Paola Zucco.
Emozione e applausi per il film Metropolis
Quando dici “sala piena” tradisci il sottile orgoglio di essere riuscito a toccare la corda giusta per convincere le persone ad essere fisicamente presenti all’evento che proponi.
Un evento che in apparenza si presenta “difficile”: film muto, vecchio di 100 anni, una storiella sulla lotta di classe magari condita da un po’ di amore contrastato…bah, sai che barba...
Invece Metropolis, il film che Cittainsieme ha appunto proposto sabato 26 settembre nell’aula del Consiglio comunale di Nettuno, di corde ne ha fatte vibrare assai più d’una a giudicare dall’affluenza registrata.
Spettatori assolutamente coinvolti dalla vicenda sullo schermo, anche commentandola col vicino di posto (potenza del muto che consente senza danni questo felice scambio di sensazioni a film in corso !). Sala pervasa dai brani rock di una colonna sonora sapientemente coordinata con le fasi del racconto. Insomma un momento esemplare quanto a partecipazione con un pubblico edotto dalla lunga, ma per questo esaurientissima, introduzione critica di Eros Razzano e capace poi di incassare a piè fermo l’esilarante intoppo tecnico che a inizio proiezione ha reso ancor più muto quello che muto era già di suo, rinfrancandosi quando dallo spinotto difettoso sono finalmente scaturite le note incalzanti di “Machines” sui titoli di testa.
Da lì in poi sono state emozioni. Trasmesse da quella recitazione dell’epoca necessariamente molto più gestuale in mancanza del sonoro e che proprio per questo ti concentra l’attenzione sui movimenti di scena, sulla postura di attori bravissimi, capaci di esprimere con un voltar di spalle o un ammiccamento quello che le parole direbbero esplicitamente.
Della vicenda non diremo, ognuno se la può far raccontare, certo non vivendola come dallo schermo.
È finita tra applausi scroscianti, il film commosso ringrazia.
[Claudio Tondi]
Foto di Graziella Nobile
PERCHÉ VEDERE QUESTO FILM, VECCHIO DI 100 ANNI E PER GIUNTA MUTO
Film pietra miliare della storia del cinema, fu concepito dal regista tedesco Fritz Lang nel 1926 e si ambienta in un (allora) futuro 2026.
Racconta di una società divisa fortemente tra una classe privilegiata, che vive una sorta di età dell’oro godendo del sole e della natura, e una moltitudine di persone che vivono nelle viscere profonde della stessa città e che sono legate a far funzionare il sistema produttivo che consente a “quelli di sopra” di vivere bene. Questa situazione cristallizzata si incrina quando avviene un contatto fra i due mondi, contatto in cui il sentimento è protagonista.
Non ne sveliamo qui gli sviluppi né l’epilogo perché il film sa creare una suspense che le parole non saprebbero riportare. Ma i contenuti che emergono durante la storia sorprendono e ci continueranno a rimbalzare nella testa quando saremo usciti dalla sala.
E questo è il motivo per cui si è scelto di inserire la proiezione di Metropolis all’interno della proposta “Altri mondi possibili”, la mostra d’arte in corso in questi stessi giorni al Forte Sangallo e organizzata anch’essa da Cittainsieme: troppi e troppo precisi i riferimenti a situazioni che oggi dibattiamo quotidianamente, non ultime le considerazioni sull’ingannevole umanizzazione dei nostri rapporti con quella che stiamo chiamando “intelligenza artificiale”.
Lang ce ne parlava esattamente 100 anni fa.
Negli anni ’80 il compositore Giorgio Moroder (italiano trasferitosi in Usa) elaborò una colonna musicale da associare al film muto di Lang. Oltre a suoi brani originali utilizzò alcune canzoni divenute famose di artisti quali Freddie Mercury, Bonnie Tyler e altri. L’abbinamento fu riuscitissimo con una corrispondenza molto efficace tra ritmi rock e azione del film. Quella che presentiamo è appunto la versione musicata.
Ecco i brani presenti nel film:
"Blood from a Stone" – Cycle V
"Cage of Freedom" – Jon Anderson
"Destruction" – Loverboy
"Here She Comes" – Bonnie Tyler
"Here's My Heart" – Pat Benatar
"Love Kills" – Freddie Mercury
"Machines" – Giorgio Moroder
"On Your Own" – Billy Squier
"The Legend of Babel" – Giorgio Moroder
"What's Going On?" – Adam Ant
L'amore non può nascondersi, per quanto ci provi. I cuori s'infiammano continuamente. Un amore indifeso è sempre in bilico. È il momento giusto, ecco il mio cuore.
Love can't hide, though it tries Hearts catch fire all the time Helpless love walks the line. The hour is fine, here's my heart.
[Here's my heart - cantata da Pat Benatar]