CITTA’ INSIEME
Nel giardino delle meraviglie: visita all'Orto Botanico
"Shinri-Yoku" che significa "bagno nella foresta" è in Giappone una vera e propria terapia medica risalente agli anni ottanta per combattere malesseri e dolori tipici del nostro tempo.
"Hanami", letteralmente "osservare i fiori" si riferisce in particolare al periodo della fioritura dei ciliegi. Una tradizione secolare in Giappone che unisce l'apprezzamento estetico alla convivialità, con l'organizzazione di pic nic all'aperto.
E nell'ammirare quei boccioli rosa che con sapienti talee e innesti si aprono in corolle di anche cinquanta petali (sakura) si riflette sulla bellezza ma anche la fragilità della vita.
Oggi sabato 11 aprile 2026, in una splendida giornata di sole, lo scopo della gita era proprio questa tradizione così legata all'indole e cultura giapponesi.
In una Roma poco trafficata che si lasciava davvero "godere", da Ponte Sisto e Piazza Trilussa ci siamo addentrati nelle viuzze di Trastevere per giungere a Villa Corsini i cui giardini dal 1883 sono diventati l'Orto Botanico della città gestito da La Sapienza, custode della biodiversità di specie vegetali provenienti da tutto il mondo. Una sorta di "zoo delle piante" come definito dalla nostra simpatica guida, Flavia.
Per andare a fare il nostro Hanami, lasciando lo Shinri-Yoku per una prossima gita in montagna, ci siamo addentrati in un percorso affascinante, diretti al giardino giapponese che si trova nel punto più alto.
Durante il breve percorso in salita tante curiosità illustrate dalla nostra guida: come la Palma Washingtonia Filifera, chiamata anche " in sottoveste " perché conserva le vecchie foglie secche e ricadenti lungo il tronco, formando così una sorta di gonna o grembiule.
Oppure scoprire che quei bambù che svettano in alto, così fitti da creare veri e propri boschi, non sono in realtà degli alberi ma delle erbe infestanti che si moltiplicano a ritmo vertiginoso con radici che si diramano ovunque. Attenzione quindi se vogliamo piantare un ameno boschetto di bambù nel nostro giardino perché ci potremmo ritrovare le radici in camera da letto! L'unico mezzo per arginarle è circondarle di cemento (armato).
Giunti infine al giardino giapponese ecco lo spettacolo di una natura rimpicciolita ad arte dalle mani dell'uomo, in questo caso l'architetto paesaggista Ken Nakajima, tra il 1990 e il 1994.
Questo giardino in miniatura come un bonsai conserva tuttavia tutti gli elementi della natura: l'ambiente montano con le rocce riportate che formano il letto della cascatella la quale, insieme al ruscello e il laghetto, ricreano l'ambiente acquatico.
Infine, l'ambiente collinare delineato dalle ondulate siepi mirtacee che percorriamo ritornando a valle tra sentieri serpeggianti che offrono a tratti una suggestiva veduta delle cupole della città.
Un "viaggio" iniziato oggi verso un mondo lontano, misterioso e affascinante, che è stato il preludio alla settimana che CittàInsieme dedica al Giappone dal 13 al 19 aprile presso il Forte Sangallo di Nettuno con mostre, poesie, laboratori.
Un viaggio per scoprire l'estetica della piccolezza: perché in Giappone tutto ciò che è piccolo viene considerato bello, elegante e pregiato, che si tratti dei bonsai, degli haiku ( brevi poesie) dei netsuke ( piccole sculture ) oppure del nostro giardino giapponese sulle pendici del Gianicolo.
[Claudia Sebastiani]
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In questa uscita Cittainsieme ha voluto sperimentare una nuova formula: lasciare libera adesione ai partecipanti senza obbligo di prenotare; un semplice appuntamento all'ora stabilita per l'inizio visita con acquisto del biglietto al momento.
Ovviamente i contatti con la direzione dell'Orto Botanico c'erano stati e il "gruppo di Anzio/Nettuno" era atteso all'ingresso. Quello che nessuno sapeva era appunto la numerosità di quel gruppo. Certo per ottenere una visita guidata si doveva dare un preavviso di quanti sarebbero stati i partecipanti. Abbiamo allora fornito un numero stimato di 15, senza escludere che al momento saremmo potuti essere di meno o anche di più e per chiudere l'accordo ci siamo impegnati a pagare comunque 15 biglietti, accollando all'associazione il rischio degli eventuali posti non utilizzati.
Ebbene la scommessa è stata vinta: alla biglietteria ci siamo ritrovati in 21, numero ben oltre le aspettative e di grande conforto per il livello di partecipazione. Ma soprattutto di buon auspicio per una formula "flessibile" che sembra abbia incontrato il favore di molti, liberi di aderire anche all'ultimo momento.
[Claudio Tondi]
Aperta al Sangallo la mostra sul Giappone
Cittainsieme in compartecipazione con il comune di Nettuno presenta “QUEL LONTANO ORIENTE” - Rassegna sulla cultura giapponese.
Esposizione di oggetti originali ed un percorso didattico per farci entrare in intimità con il Paese del Sol Levante, da sempre fonte di curiosità e fascinazione.
Visitabile dal 13 al 19 aprile 2026 - Forte Sangallo (Nettuno) - Ingresso libero.
Nel corso della settimana due appuntamenti di approfondimento:
venerdì 17 aprile, ore 17.30 – Sala Biblioteca, il Gruppo dei Poeti Estinti affronta la sfida del componimento Haiku in: “Permette? Giappone!”
sabato 18 aprile, dalle 16 alle 17.30 – Sala Sigilli, Laboratorio pratico dell’arte di piegare la carta condotto da Seiko Kimura: “Esperienza Origami”
Via Cinque Giornate tirata a lucido
Sarà pure banale dire che "finalmente una strada è stata asfaltata", però nel caso di via delle Cinque Giornate (Anzio) la banalità non c'è proprio. La strada era di quelle che le sospensioni di un'auto non dimenticano facilmente, un percorso accidentato scassa ruote e scassa tanto altro per anni. Sì anni !
Fra l'altro ce ne eravamo occupati appena qualche giorno fa, in un articolo in cui ponevamo ai sindaci di Nettuno ed Anzio la questione di come gestire le strade cosiddette di confine.
E via delle Cinque Giiornate è giusto una di queste (ai nettunesi è nota infatti come via Romana Antica, ma la via è la stessa).
Nel caso in questione il problema è stato risolto da Enel che ha dovuto riasfaltare a sue spese per aver fatto dei lavori, ma quando non c'è la fortuna di avere qualcuno che la sistema come regolarci con queste strade "condivise"? Sindaci, metteteci mano per favore.
Anzio V.Silvana: finalmente chiuso il corridoio di accesso alla cabina ENEL
Tre anni di solleciti, rinvii e di nuovo solleciti e finalmente da quel lontano 2023 è stato chiuso, in questa fine marzo 2026, il corridoio di accesso alla cabina elettrica di viale Silvana, a Lavinio.
Il problema era stato sollevato dagli abitanti adiacenti che lamentavano il fatto che quel cunicolo "anonimo" era spesso usato da certi scriteriati come deposito di sacchetti dei rifiuti. Se ne era occupato anche il Consorzio di Lavinio ma aveva desistito per mancanza di qualunque riscontro. Ci si è cimentata Cittainsieme e dopo un ping pong di lettere incrociatesi per tre anni il corridoio è stato finalmente chiuso. Non il cancelletto originariamente promesso, ma una semplice rete. Che dire? la funzione di bloccare i sacchetti dovrebbe riuscire a svolgerla. Pazienza, godiamoci per ora il fatto di aver ottenuto comunque una soluzione positiva.