Interessante conferenza al Forte Sangallo tenuta dal dottor Maurizio Stasi
Le armi di Leonardo
Il 3 aprile scorso, nell’ambito dei venerdì di cultura, promossi dall’attuale Amministrazione di Nettuno, il Dott. Maurizio Stasi ha tenuto un’interessante e coinvolgente conferenza sulle ‘Armi di Leonardo’, presso la Biblioteca comunale, sita nei locali del Forte Sangallo. Notevole l’uditorio che è stato accolto dall’Assessore alla Cultura Roberto Imperato e dal Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri. Durante l’incontro sono state approfondite le conoscenze che si hanno sulle armi da guerra progettate dal grande Leonardo da Vinci. Figlio illegittimo dell’avvocato Ser Piero da Vinci e di una contadina, il piccolo Leonardo manifestò da subito grande intelligenza e propensione per l’arte. Eclettico, sommo in ogni attività artistica, si interessò anche di ingegneria militare, quando l’Italia, divisa in tanti staterelli, era dilaniata da molte guerre a causa delle rivalità tra i vari signori locali. Divenuto architetto ed ingegnere militare del Duca di Valentinois (figlio del Papa Alessandro VI), concepì un numero notevole di armamenti innovativi per l’epoca, vere anticipazioni delle armi attuali. Il Dott. Stasi ha illustrato la ‘balestra gigante’che poteva lanciare ad enorme distanza palle di pietra o metallo; il carro falcato; la catapulta di grande gittata; la spingarda somigliante ad una grande balestra; la mitragliatrice con dieci o 12 cannoncini; le bombe a grappolo che facevano esplodere microproiettili; i cannoni di sbarramento e smontabili; la scala ossidionale ad altezza regolabile; sistemi di fortificazione inespugnabili; il cavaliere meccanico con braccia spostabili; il carro armato di forma circolare; l’elicottero elicoidale; il paracadute; il palombaro, anche questo trovato nel Codice Atlantico. Ancora una volta il genio di Leonardo ha stupito ed entusiasmato e ciò grazie al Dott. Stasi.
Rita Cerasani
Manierismo e Modigliani
Venerdì 27 marzo al forte Sangallo di Nettuno si è svolta la conferenza sul Manierismo, tenuta dal prof. Tonino Sivestri. Il ‘Manierismo’ corrente che può essere definita come una sofisticata evoluzione. o, forse come la conclusione del Rinascimento italiano e come corrente annunciatrice e anticipatrice del barocco. Una forma espressiva ritenuta artificiosa, ma anche ricercata e insolita: una forma artistica (letteraria, scultorea, architettonica, ma soprattutto pittorica) che era ritenuta ‘alla maniera di…’, senza per questo essere una imitazione o un rifacimento di altre opere, generando -viceversa- opera originali e innovative. I principali rappresentante di questa corrente possono essere considerati -in primo piano- il Parmigianino, Rosso Fiorentino, Tintoretto, per alcuni anche Michelangelo e altri in Italia e all’estero.
L’evento, che rientra nell’ambito del ciclo di incontri (‘ci vediamo il venerdì’) organizzato dalla Biblioteca di Nettuno è stato presenziato dal prof. R. Imperato, Assessore P.I. e Cultura, seguita da eccellente introduzione dello storico prof, F. Bonanni che ha contestualizzato la genesi del Manierismo nella fase storica fra Riforma e Controriforma, evidenziando come le vicende culturali e sociali e politiche si ‘rispecchino’ sulla produzione artistica. Ha fatto seguito poi una sorta di lectio magistralis, leggera e ironica, del prof. Silvestri, che da diversi anni e in diverse occasioni e in diverse sedi -non solo a Nettuno o Anzio, ci parla di Storia dell’Arte: pittori, correnti artistiche, opere ecc.
Due giorni dopo: il 29 nei locali dell’associazione di Resistenza Culturale ‘Baraonda’ di Nettuno in via S. Maria nn. 26 e 28, il prof. Silvestri e il prof. Bonanni sono stati nuovamente protagonisti della conferenza su Amedeo Modigliani (Livorno luglio 1884 – Parigi gennaio 1920). Si è ripetuto, di fronte a un nutrito pubblico (più o meno lo stesso di due giorni prima al forte Sangallo), la stessa performance e la stessa atmosfera di ironica leggerezza, intelligenza e ascolto.
Da un anno o poco più, con l’insediamento di questa nuova amministrazione comunale, il forte Sangallo è divenuto presidio quasi stabile di iniziative artistico culturali. Con cadenza quasi settimanale o infrasettimanale. Le sale e la neonata biblioteca, il museo dello sbarco e l’Antiquarium, offrono i loro spazi e le loro competenze organizzative e conoscitive per ospitare mostre, dibattiti, incontri, conferenze, concerti, filmati, eventi che hanno protagonisti locali (a Nettuno è viva la presenza di un numeroso associazionismo culturale) e extralocali. Eventi grandi e piccoli, prestigiosi o meno, che potrebbero costituire i segni propedeutici di una politica culturale che a Nettuno è sempre mancata, se si esclude la breve parentesi della giunta Conte una trentina di anni fa. Una politica continuativa e strutturale, che superi la concezione del far ‘cultura’ come mera spettacolarizzazione, o come una sorta di ancella di ‘supporto’ del turismo.
Chitarrini Giuseppe
Con tante delizie proposte da Moira e Brunella
Pranzo di primavera
E’ stato veramente un ottimo pranzo quello preparato dalla food blogger Brunella Costantini, domenica 12 aprile, presso il ristorante il Golosone di Nettuno, naturalmente coadiuvata dal marito, dalla figlia e dall’entourage che le da una mano in tali occasioni. Tanto più che tra gli invitati vi era Moira Sorrisi, illustre e noto personaggio televisivo che insieme a Brunella presenta la trasmissione ‘Sorrisi in cucina’ su canale 10, ogni settimana, dalle ore 19:15. Moira, molto simpatica e spigliata, ha annunciato l’inizio di un nuovo suo programma ‘Splash’, sempre su canale 10, il lunedì sera. Tanti cittadini, amici, conoscenti, hanno risposto all’appello della food blogger Brunella partecipando al ‘Pranzo di primavera’ per raccogliere fondi da destinare all’Associazione ‘Nati 2 volte’ che si occupa di ragazzi diversamente abili e delle loro famiglie. Per informazioni visitate il sito www.nati2volte.it o Fb Nati2Volte APS.
Brunella lo dice sempre: “Fare del bene, fa bene” ed hanno risposto molti, come sempre. Dopo un ricco antipasto, è seguito un ottimo primo piatto di mezze maniche all’amatriciana e pecorino ‘alla Brunella’, quindi una dolce macedonia e crostata con panna. Non è mancata la poesia dedicata a Moira e Brunella da parte di Rita Cerasani, né tanta musica e balli che hanno coinvolto gli avventori. E’ stata la volta della tradizionale gara con gli spaghetti all’arrabbiata. Era presente anche uno stand per acquistare: marmellate, liquori, dolcetti caserecci, tutti naturalmente realizzati dalla mitica Brunella. Ce ne vorrebbero tante di donne come lei a Nettuno, allora sì che si risolleverebbero le sorti delle famiglie in disagiate condizioni economiche. Ricordandovi il suo libro ‘Brunella Costantini – Solo cose buone’, acquistabile c/o Amazon, terminiamo con un grande plauso a Brunella ed a tutti coloro che l’aiutano nelle sue opere di beneficenza a favore del prossimo, tra cui la Cantina Bacco, C’è frutta per te, La vecchia ghiacciaia.
Rita Cerasani
Sull’origine delle fiabe
Maria-Louise von Franz, “Sull’origine delle fiabe”, Bollate-Boringhieri, Torino 2025, pp. 75 6 Euro.
Questo piccolo ma importante libretto fa parte della collana edita da Bollate-Boringhieri chiamata ‘Semicrome’. Le semicrome e le semibiscrome sono le note musicali più brevi di uno spartito musicale più ampio, così questo volumetto è parte di un libro ben più ampio della von Franz ed edito sempre da Bollate-Boringhieri nel 1980: “Le fiabe interpretate”. Si tratta insomma di un estratto che entra nello specifico della fiaba, nella sua genesi e nel suo procedere da tempi antichissimi fino ai giorni nostri.
L’autrice Marie-Louise von Franz (1915 – 1998), allieva e poi stretta collaboratrice del fondatore della Psicologia Analitica C.G. Jung, è stata un’autorità mondiale nel campo dell’interpretazione degli archetipi sia in campo psicoanalitico che antropologico-culturale, spaziando dai sogni, alle espressioni artistiche e creative, alle percezioni, visioni, rituali ecc. ecc.
Un piccolo volume che esamina in maniera abbastanza esauriente le varie ipotesi e possibilità riguardanti la genesi della fiaba, un campo che va dalle narrazioni Assirobabilonesi ed egiziane fino alle più ‘nostrane’ e attuali dell’ottocento (sia nel campo del romanticismo sia in campo antropologico e culturale) e dei giorni nostri, considerando sempre “le fiabe come l’espressione più pura e semplice dei processi psichici dell’inconscio collettivo…
Le immagini archetipiche ci offrono i migliori indizi per comprendere i processi che si svolgono nella psiche. Mentre nei miti e nelle leggende…e nel materiale mitologico…scopriamo i modelli fondamentali della psiche umana rivestiti di elementi culturali, nelle fiabe il materiale culturale…cosciente è presente in misura molto minore” (p.9). Il linguaggio delle fiabe è il linguaggio dell’umanità: un linguaggio per tutti bambini e bambine, adulti, vecchi in Europa, Asia, Cina, Russia, Africa, nelle popolazioni originarie delle Americhe, in Australia; che si lascia comprendere ricorrendo a un immenso repertorio di parabole, metafore, costrutti simbolici, immagini artistiche e poetiche. Semplice e allo stesso tempo complesso, che difficilmente si lascia trattare in termini concettuali, tanto che per interpretarlo (per quanto riguarda l’interpretazione occorre andare specificatamente alle pagine da 58 a 64) scendono in campo filosofi, sociologi, storici e antropologi di varie scuole e indirizzi, ma anche letterati, artisti, oltre che psicologi come nel caso della von Franz stessa.
Giuseppe Chitarrini