Il concorso internazionale nato per ricordare la figura del dottor Masio Lauretti, stimato medico e uomo di grande spessore umano
Premio di poesia Masio Lauretti
Domenica 31 maggio 2026, nella Biblioteca di Aprilia (LT) si è svolta la cerimonia di premiazione dell’XI Edizione del Premio Internazionale di Poesia Masio Lauretti, un concorso gratuito per studenti delle scuole secondarie di I e II grado, italiane ed europee. L’evento, con il Patrocinio del Comune di Aprilia e di WikiPoesia, si è svolto alla presenza dei giurati Antonella Rizzo, Giada Lauretti, Stefania Di Leo, Stefano Taccone, Franca Palmieri, del Dottor Aldo Pastore, del Dottor Caprio, delle professoresse e genitori dei premiati.
Trentuno ragazzi e ragazze insieme ai loro familiari, sono giunti da diverse regioni d’Italia e dalla Spagna per ricevere riconoscimenti degni delle loro opere poetiche raccolte in un’antologia donata a ognuno di loro. Sono state consegnate coppe, premi in denaro, diplomi, libri, pacchetti regalo di commercianti locali e un’opera artistica del Maestro Massimiliano Drisaldi.
Tuttavia non sono stati premiati solo dei testi: è stata valorizzata la voce dei giovani. Più che una premiazione, è stato un vero Festival della giovane poesia, arricchito dalle esibizioni della cantautrice Alis Pompeo e della musicista Maria Eugenia Vincenzoni. L’incontro tra coetanei, così come lo scambio fra adolescenti e adulti, ha dimostrato che la poesia resta uno spazio necessario di verità e umanità. Tra molte voci giovani, emozionate, imperfette e genuine, ma anche ben preparate - si è percepita la forza della parola quando nasce da un’urgenza interiore.
Il valore più grande di questo premio è la sua capacità di favorire l’ascolto: non solo competizione, ma incontro; non solo riconoscimenti, ma opportunità concrete di crescita culturale ed emotiva per ragazzi che trovano nella scrittura un modo più consapevole di abitare il mondo.
Le poesie di quest’anno hanno un filo conduttore comune: il silenzio, simbolo del tempo emotivo che viviamo. In un’epoca di rumore, stimoli continui e richieste incessanti, molti giovani scelgono di parlare proprio del silenzio - inteso come solitudine, mancanza, pace, ferita o rifugio - il luogo in cui affiorano verità che le parole spesso non riescono a dire. Questo testimonia la loro profondità e la ricerca di senso oltre la superficie veloce del mondo.
Il silenzio diventa così prezioso perché raro, e la poesia ha il compito di abitarlo e trasformarlo, dando forma a emozioni, ricordi, paure e domande essenziali che chiedono di essere riconosciute.
Le opere affrontano il dolore, la pace, la solitudine, la memoria e la speranza con una sincerità rara. In un tempo spesso segnato dalla superficialità e dal rumore, vedere i giovani affidarsi ancora alla poesia è commovente. Un premio come questo ricorda che la letteratura non è un lusso per pochi ma una forma di resistenza umana: la poesia ci salva perché ci costringe a fermarci, ad ascoltare e a guardare l’altro con maggiore profondità.
In un’epoca di incertezza, ipertecnologia e rapporti superficiali, trovare autenticità è difficile e gli adolescenti possono sentirsi soli e invisibili, come mostrano le poesie dell’antologia. Gli adulti però possono fare la differenza offrendo ascolto empatico, vicinanza emotiva e dialogo quotidiano. Riconoscendo le fragilità e accompagnandoli con attenzione, è possibile aiutarli a trasformare la vulnerabilità in una risorsa.
Ringraziamo tutti coloro che hanno sostenuto il premio: l’Associazione Medica Apriliana, la Dottoressa Rita Salvatori di Latina, l’Associazione FEDER S. P. E. V. del Lazio, l’Associazione Culturale Pagine Viaggianti, l’Associazione Club Aprilia Musica, l’Associazione Culturale AthenaeArtis, New Format Art, Warm A. P. Studio Audiokit, Elettroforniture Marrocco e molti cittadini aprilani. La Profumeria Prioli, Ale&Co, T. LookHair Stile, Floria di Savina Tatti.
La Presidente del Premio
Prof.ssa Franca Palmieri
L’ I.C. “A. Gramsci” si aggiudica il primo posto all’XI edizione del Premio internazionale “Masio Lauretti” con la poesia dell’alunna Beatrice Massimi della 1D e il premio per l’ascolto empatico all’alunna Swamy Montemagno della 1A, insieme ad altri prestigiosi riconoscimenti.
Domenica 30 maggio presso la Sala Manzù della Biblioteca Comunale di Aprilia si è svolta la manifestazione finale dell’XI edizione del Premio Internazionale di Poesia “Masio Lauretti”.
Il concorso è nato per ricordare la figura del dottor Masio Lauretti - stimato medico e uomo di grande spessore umano - e ideato e promosso con dedizione da Franca Palmieri con l’obiettivo di stimolare la sensibilità dei più giovani offrendo loro un palcoscenico per far sentire la propria voce attraverso i versi.
Protagonista della manifestazione è stata la poesia, intesa come ponte tra le generazioni, come linguaggio universale per esprimere le emozioni più profonde e come strumento di ascolto empatico.
Anche quest’anno l’iniziativa ha visto una straordinaria partecipazione di studenti delle scuole medie e superiori provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei, ma a brillare sono state soprattutto le eccellenze del territorio.
In particolare, l’I.C. “Antonio Gramsci” di Aprilia ha confermato il suo legame speciale con questa manifestazione: come ogni anno, l’istituto ha partecipato con grandissima passione ed entusiasmo, registrando un vero e proprio trionfo con molti dei suoi ragazzi che si sono aggiudicati i premi più importanti in palio.
Ad aggiudicarsi il primo posto, infatti, per la sezione scuole secondarie di primo grado, è stata, Beatrice Massimi della classe 1D con la poesia dal titolo “Oltre il muro”.
Per la sezione ascolto empatico vince, invece, con la poesia “Radici comuni” di Swamy Montemagno della classe 1A.
Numerose, inoltre, le menzioni d’onore assegnate agli alunni: Alysia Di Francia della 2C, Inez Maria Maccaglia della 1D, Gaia Neri della 2D, Sofia Zitarelli della 2D, Irene Seminerio della 2A, Isabella Bigonzi della 1A, Sofia Marongiu della 3F e Giulia Elena Rosca della 3F.
Questi prestigiosi riconoscimenti testimoniano non solo la straordinaria capacità creativa e la sensibilità dei giovani poeti della Gramsci, ma anche l’ottimo lavoro di guida e di stimolo svolto quotidianamente dai loro docenti.
Ad accompagnare e sostenere gli alunni erano presenti i genitori e le professoresse Lucia Decinti, Marilena Ferraro, Cinzia Pedrazzi e Barbara Pedrazzi che quotidianamente si prendono cura della crescita dei ragazzi, non solo dal punto di vista culturale ma soprattutto umano, guidandoli alla scoperta della bellezza della parola, aiutandoli a dare forma ai propri pensieri e a coltivare quel talento che ha permesso loro di brillare in un contesto internazionale così prestigioso.