Salvini conferma procedura fuori dalle regole
Roma-Latina
Un’altra puntata della saga relativa alla cosiddetta nuova Pontina. La comunità si domanda se si farà o meno.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha detto durante il question time di oggi alla Camera “che la procedura di gara per il corridoio intermodale Roma-Latina è solo nella fase esplorativa, per questo non verrà annullata pur prevedendo il diritto di prelazione nel project financing. Salvini ha così confermato che il suo ministero si sta muovendo fuori dalle regole comunitarie. Ricordo infatti che la sentenza della Corte di Giustizia UE (C-810/24) ha dichiarato illegittimo il diritto di prelazione nel project financing perché altera la concorrenza e la parità di trattamento”.
E’ quanto rende noto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti primo firmatario della interrogazione al Mit per chiedere l’annullamento della gara per la realizzazione del corridoio Roma - Latina.
“Peraltro lo stesso Salvini lo scorso gennaio, aggiunge Filiberto Zaratti, rispondendo all’Unione europea che ha avviato una procedura di pre-infrazione per la concessione dell’Autostrada Modena-Brennero (A22), aveva assicurato che ‘la lettera di invito ai quattro operatori economici pre-qualificati sarebbe stata predisposta in stretta aderenza ai contenuti della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea, escludendo così il ricorso al diritto di prelazione da parte del proponente. Ilproblema si pone non solo per la gara relativa al corridoio Roma-Latina, della quale noi chiediamo l’annullamento, ma per molte opere in corso a rischio contenzioso. E’ ora che che il quadro normativo italiano sia adeguato al diritto comunitario, considerando che già il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3805/2026 del 14 maggio 2026, ha recepito i principi affermati dalla Corte di Giustizia comunitaria. Ovviamente, vista la risposta del Ministro, porteremo il caso davanti alla Commissione europea”.
P.N.
Presentata alla Camera la deputata Stefania Ascari del Movimento 5 Stelle
Interrogazione sulla sicurezza
Il tema della sicurezza della città di Aprilia anche dopo gli spari verso le saracinesche di diverse attività, torna al centro dell’agenda parlamentare. La deputata del M5S Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione alla Camera dei deputati, rivolta al Ministro dell’Interno, per chiedere un incremento dagli uomini e dei mezzi per le forze dell’ordine che operano sul territorio. Il testo dell’interrogazione è stato sottoscritto anche dai deputati di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti, Debora Serracchiani del Pd, Maria Elena Boschi di Italia Viva, Ilaria Fontana e Alfonso Colucci del M5S.
“Il commissariato di polizia di Aprilia - sottolineano i deputati -rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza del territorio e la tutela dell’ordine pubblico in un’area caratterizzata da rilevanti criticità sotto il profilo della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata.
L’istituzione del commissariato è stata il risultato di un lungo percorso di richieste avanzate da cittadini, amministratori locali, associazioni e forze politiche del territorio, che per anni hanno evidenziato la necessità di rafforzare la presenza dello Stato nel comune di Aprilia. Il territorio di Aprilia attraversa da tempo una fase di crescente difficoltà economica e sociale, segnata da fragilità occupazionali, tensioni legate al costo della vita, criticità nei servizi pubblici e un progressivo indebolimento del tessuto sociale. A ciò si aggiunge la presenza, in alcune zone periferiche della città, di insediamenti abitativi informali e situazioni di marginalità sociale, con manufatti precari, roulotte e, in alcuni casi, strutture edilizie non pienamente regolarizzate, che incidono sulla gestione del territorio, sulla sicurezza urbana e sul carico operativo delle forze dell’ordine”.
“Nonostante l’importanza strategica di tale presidio - prosegue il testo - risultano persistenti e significative carenze di organico che rischiano di compromettere la piena operatività del commissariato e la sua capacità di risposta alle esigenze del territorio. Negli ultimi mesi il territorio di Aprilia è stato interessato da numerosi episodi che hanno destato particolare allarme sociale, tra cui incendi di autovetture, operazioni antidroga, sequestri e ritrovamenti di armi, nonché ulteriori fenomeni criminali che alimentano una crescente percezione di insicurezza tra i cittadini. Tali criticità si inseriscono in un contesto particolarmente delicato, considerato che il comune di Aprilia è stato interessato da un provvedimento di scioglimento degli organi elettivi per infiltrazioni mafiose, circostanza che rende ancora più necessario il rafforzamento della presenza e dell’azione dello Stato sul territorio. In territori caratterizzati da elevati livelli di rischio connessi alla criminalità organizzata appare essenziale garantire adeguate risorse umane e operative alle forze di polizia, affinché possano svolgere efficacemente attività di prevenzione, controllo del territorio e contrasto ai fenomeni criminali”.
Per questo gli interroganti hanno chiesto al Ministro se a conoscenza della situazione e se avesse intenzione di adottare iniziative urgenti per rafforzare il presidio di sicurezza del territorio di Aprilia, anche mediante il potenziamento dell’organico e delle risorse operative del commissariato, ma anche se sussistono i presupposti per prevedere misure straordinarie di supporto alle attività delle forze dell’ordine operanti nel territorio e a sostegno del tessuto associativo e le realtà di promozione sociale che rappresentano quei presidi di legalità fondamentali per la ricostruzione civica e morale della città.
Francesca Cavallin