La richiesta di Nello Romualdi della Confesercenti
Tari dilazionata
La crisi economica legata anche alle conseguenze delle tensioni internazionali, non risparmiano neppure il comparto produttivo del territorio di Aprilia.
Per questo il referente locale di Confesercenti Nello Romualdi ha rivolto un accorato appello alla Commissione straordinaria che amministra il Comune di Aprilia per chiedere la possibilità di prevedere rate mensili per il pagamento della Tari 2027, apportando modifiche all’interno del regolamento.
“Il particolare momento di crisi che ha travolto anche la nostra economia - sottolinea il delegato apriliano della Confesercenti Nello Romualdi - purtroppo non risparmia neanche le piccole imprese, già costrette ad affrontare nella quotidianità nuove sfide e problemi datati. Siamo convinti sia compito di ogni amministrazione locale favorire lo sviluppo e agevolare le imprese locali, lì dove ciò non rechi nocumento alla pubblica amministrazione e alla collettività.
Come associazione di categoria, intendiamo rivolgere un appello accorato alla commissione straordinaria che amministra il Comune di Aprilia: per aiutare commercianti, piccole imprese e professionisti, chiediamo loro di inserire nel prossimo regolamento Tari la possibilità di dilazionare i pagamenti in rate mensili a partire dall’emissione del ruolo. Pagare mensilmente tali somme, talvolta anche molto significative per le imprese, anziché il pagamento in tre rate (due acconti e saldo della posizione a dicembre), consentirebbe alle attività produttive di alleggerire il carico di spese spalmandolo in più mensilità, così da liberare risorse che le stesse potranno utilizzare per altri pagamenti o per nuovi investimenti. Il Comune potrà così più facilmente incassare il dovuto, nella certezza che anche le aziende più in difficoltà avranno modo di regolarizzare i propri pagamenti, producendo così una diminuzione delle sacche di morosità, a beneficio della collettività. Una azione semplice che non potrà recare alcun danno alle casse dell’ente, ma che rappresenterebbe un forte segnale di attenzione nei confronti delle attività produttive locali: tendere una mano a loro, del resto, vorrebbe dire anche incoraggiare la crescita economica e lo sviluppo della nostra città”.
Francesca Cavallin
Le richieste del SIAP, il Sindacato Italiano appartenente alla Polizia di Stato
Potenziamo il Commissariato
Il SIAP, Sindacato Italiano appartenenti alla Polizia di Stato, tra i maggiori rappresentativi di categoria, tramite i suoi Segretari provinciali Zani Cotesta e Marco Cipolla, ci tiene a rendere pubblico il proprio impegno a favore del potenziamento dell’organico del Commissariato distaccato di Aprilia. Impegno che è iniziato già nella fase di discussione della bozza del decreto istitutivo, quindi, ben prima dell’apertura di questo importante presidio di polizia. Segno di una particolare e costante attenzione verso le ematiche legate alla sicurezza di questa importante parte del territorio pontino. Aprilia è la seconda città più popolosa della provincia, nodo industriale del nord pontino, caratterizzata da un’economia particolarmente vivace e sviluppata, ma, al tempo stesso, con un territorio complesso e afflitto da diverse problematiche sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica.
“É legittimo che, dopo decenni di attesa - spiegano i segretari provinciali del Siap Zani Cotesta e Marco Cipolla - questa comunità nutra molte aspettative nei confronti del Commissariato e della Polizia di Sato in generale. Aspettative che in questi undici mesi di operatività del Commissariato, gli uomini e le donne della Polizia di Stato si sono impegnati a soddisfare con molta passione. A loro questo Sindacato rivolge un pubblico ringraziamento per l’ottimo lavoro fin qui svolto. Tuttavia, il SIAP ritiene che per un centro urbano cosi importante e popolato sia doveroso ispirarsi ad un modello organizzativo più simile a quello di una questura che di un commissariato. Un’aspirazione che richiede un sensibile ampliamento dell’organico, arrivare ad almeno 60/70 unità. Questo per poter garantire una più efficace presenza di pattuglie sul territorio ed assicurare alla cittadinanza ancora con maggiore efficienza i vari servizi amministrativi, quali ad esempio il rilascio dei passaporti e delle licenze in materia di armi.
Per questo motivo il SIAP, in coerenza con quanto già rappresentato e richiesto in occasione del confronto sulla sopra richiamata bozza del decreto istitutivo, in questi giorni sta riproponendo la questione del necessario rafforzamento dell’organico per adeguarlo alle reali esigenze e legittime aspettative di questa importante comunità pontina. Questa organizzazione sindacale è pienamente consapevole che l’istituzione del Commissariato ha comportato per lo Stato un notevole impegno finanziario, in considerazione delle croniche difficoltà delle casse pubbliche e che le attuali crisi internazionali restringono ulteriormente qualsiasi margine di manovra.
Nonostante ciò, questa nuova fase del progetto sicurezza per la città di Aprilia non può essere lasciato sospeso, ma merita di essere completata mediante un ulteriore investimento di risorse umane in divisa, anche per dare un senso compiuto agli sforzi già compiuti. Per questi motivi il SIAP coglie l’occasione per lanciare un appello trasversale a tutte le forze politiche presenti sul territorio affinché sostengano questa iniziativa volta a garantire ancora maggiore sicurezza servizi più efficienti alla comunità apriliana”.
Alessandro Piazzolla
Italia Viva Aprilia
Milena Vignapiano, esponente di Italia Viva, interviene su alcune criticità che stanno creando disagio ai cittadini.
La prima riguarda i parcheggi riservati alle persone con disabilità. Diverse strisce gialle risultano ancora intestate a persone decedute o non più residenti, impedendo a chi ha effettivamente diritto di usufruirne.
È necessario un aggiornamento urgente degli elenchi e una verifica puntuale sul territorio per ripristinare la corretta assegnazione degli stalli.
La seconda criticità riguarda il Parco dei Mille, rimasto incompiuto e in stato di abbandono. I lavori iniziati non sono mai stati conclusi e l’area è diventata ricettacolo di rifiuti e degrado.
In particolare, un immobile sequestrato e mai abbattuto è oggi occupato abusivamente e utilizzato come discarica.
Italia Viva chiede ai Commissari straordinari un intervento immediato per risolvere entrambe le questioni. I cittadini di Aprilia hanno diritto a spazi pubblici curati, sicuri e a servizi che rispettino le esigenze delle persone più fragili.
Milena Vignapiano
Esponente Italia Viva Aprilia