Denuncia dello stato di incuria e degrado delle stazioni di Aprilia e Campoleone
Sicurezza nelle stazioni
La dignità e la sicurezza di tutte le persone che da Aprilia si spostano verso la Capitale per motivi di lavoro e di studio, nel testo di una petizione lanciata dall’attivista del M5S Giusy D’Aló. Un tema tanto caro e sentito da anni, da aver raccolto in poche ore oltre 200 firme.
Da tempo infatti i cittadini di Aprilia denunciano lo stato di incuria e degrado in cui versano le stazioni di Aprilia, Campo di Carne e Campoleone, spesso teatro di furti, ma dove negli anni sono stati perpetrati anche episodi di violenza.
“La situazione degli scali ferroviari del nostro territorio - hanno sottolineato in una nota stampa Andrea Ragusa e Giusy D’Al ó- ha ormai superato ogni limite tollerabile e non possiamo più far finta di niente mentre il degrado avanza e la sicurezza scompare. Da tempo ascoltiamo i racconti di chi, ogni giorno, è costretto a passare da lì per lavoro, studio o cure, e ci sentiamo in dovere di dare voce a questa preoccupazione collettiva. È proprio per questo che è nata la petizione popolare lanciata dall’attivista del M5S Giusy D’Alò, che ha rapidamente raggiunto le 20 pagine (200 firme), di pendolari stanchi di essere trattati come cittadini di serie B. La petizione, con le richieste dei pendolari firmatari, è già stata inviata alle Commissarie del Comune di Aprilia e al Prefetto di Latina Ciaramella.
Dietro questo numero ci sono volti, famiglie, storie di paura e di rinunce quotidiane. Siamo intervenuti più volte su questo tema, parlandone prima con il Commissario D’Attilio e poi direttamente con la Prefetta Filippi, spiegando chiaramente quanto la situazione continuasse a essere critica.
Purtroppo, durante i sopralluoghi che abbiamo effettuato sul posto, abbiamo dovuto constatare di persona che nulla è cambiato. Chiunque si trovi a scendere dal treno dopo il tramonto alla stazione di Campoleone vive un’esperienza che assomiglia più a un incubo che a un semplice rientro a casa.
I pendolari si ritrovano in un buio quasi assoluto, una cortina nera dove è impossibile persino vedere dove si poggiano i piedi”.
Anche imboccare al buio il sottopassaggio che collega la stazione di Campoleone al parcheggio diventa un problema.
Francesca Cavallin
Koch-Glitsch
Lo spettro dei licenziamenti non risparmia neppure i dipendenti della Koch-Glitsch di Aprilia, specializzata nella progettazione, produzione e installazione di impianti e componenti per l’industria chimica. La società ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 99 lavoratori in tutta Italia, dei quali 64 per lo stabilimento produttivo di Campoverde. Gli esuberi riguardano anche dieci unità a Vimercate (Lombardia) e 27 dipendenti a Vinchiaturo, in Molise, dove l’azienda chiuderà il sito. L’avvio della procedura è stata comunicata nei giorni scorsi alle organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e la società ha motivato questa decisione con la necessità di una ristrutturazione di Koch Italia a livello nazionale. A farne le spese sarà soprattutto Aprilia, dove è prevista una drastica riduzione della parte produttiva.
A tutti gli effetti per lo stabilimento di Aprilia si tratta di uno smembramento, visto che attualmente nello stabilimento sulla Pontina operano 160 lavoratori: la procedura di licenziamento interesserà il 40% dell’attuale forza lavoro. Una decisione inaccettabile per lavoratori e sindacati, che hanno proclamato lo stato di agitazione. Francesca Cavallin
Avviso pubblico per gli Enti del Terzo Settore
Centri estivi
Il Comune di Aprilia ha avviato la procedura per organizzare nei mesi di luglio e e agosto dei centri estivi dedicati a bambini e ragazzi residenti in città. Attraverso un avviso pubblico pubblicato all’Albo Pretorio, l’amministrazione tenta di individuare enti del Terzo Settore interessati a partecipare a un tavolo di coprogettazione per realizzare centri estivi e iniziative ludiche e ricreative rivolte ai giovani di Aprilia tra i 6 e i 17 anni.
L’iniziativa nasce grazie alle risorse del Fondo nazionale per le attività socio-educative a favore dei minori, istituito dalla Legge di Bilancio 2026 per un importo complessivo pari a 60 milioni di euro annui per finanziare le iniziative dei Comuni, da attuare anche in collaborazione con enti pubblici e privati, per il potenziamento dei centri estivi, dei servizi socio-educativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa che svolgono attività a favore dei minori.
Il Comune di Aprilia intende utilizzare questi fondi governativi per garantire opportunità educative, ricreative e di socializzazione durante il periodo di chiusura delle scuole. Le attività dei centri estivi dovrebbero svolgersi orientativamente tra il 1° luglio e il 31 agosto 2026 e saranno rivolte ai bambini e agli adolescenti residenti ad Aprilia nella fascia di età 6-17 anni.
L’obiettivo è duplice. Da una parte offrire ai ragazzi occasioni di crescita, svago e aggregazione. Dall’altra sostenere le famiglie nella gestione dei figli durante i mesi estivi, favorendo la conciliazione tra tempi di lavoro e impegni educativi. In attesa della ripartizione definitiva delle risorse ministeriali, il Comune di Aprilia stima di poter contare su un finanziamento di circa 80mila euro. Secondo quanto previsto dall’avviso, per ogni minore ammesso sarà garantita la partecipazione alle attività per due settimane. La copertura economica prevista è di 400 euro a settimana per ciascun partecipante e sale a 800 euro settimanali per i minori con disabilità, ma il costo dei pasti resta escluso dal finanziamento. Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda l’inclusione.
L’avviso prevede infatti che i soggetti partecipanti garantiscano l’accesso ai bambini e ai ragazzi con disabilità certificata.
Tra gli elementi che potranno fare la differenza figurano anche la disponibilità di servizi come mensa e trasporto e la presenza di sedi facilmente raggiungibili e dotate di spazi esterni. Potranno accedere alla fase di coprogettazione soltanto gli enti che raggiungeranno almeno 45 punti.
Domande entro il 15 giugno
Possono partecipare gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) e in possesso dei requisiti indicati nell’avviso.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata entro le ore 12 del 15 giugno 2026 all’indirizzo dei Servizi Sociali del Comune.
Successivamente verrà formato il tavolo di coprogettazione che definirà il progetto operativo, il piano finanziario e l’organizzazione definitiva delle attività.
Francesca Cavallin