In centro e nelle periferie regna l’incuria generale
Verde abbandonato
Un senso di abbandono e incuria generale che si respira in centro e nelle periferie della città. Ci risiamo, parchi e aree verdi, inclusi baupark, ad Aprilia sono in condizioni pessime. Scarsa cura e manutenzione la fanno da padrona. L’erba alta è una costante, anche negli spazi dedicati agli amici a quattro zampe. Chi possiede un animale fa enorme fatica a portarlo nelle aree a loro dedicate. C’è il forte rischio di imbattersi in qualche processionaria ma anche in qualche sostanza chimica, come i veleni antilumaca, il cui utilizzo non è regolamentato né tantomeno segnalato.
Al momento la maggior parte delle aree cani risultano inutilizzabili se non pericolose, con rare eccezioni garantite solo dall’impegno instancabile dei cittadini raggruppati nei comitati di quartiere in una progressiva, preoccupante, sostituzione al ruolo pubblico. Quelli che dovrebbero essere mantenuti dal comune di Aprilia tramite la Progetto Ambiente sono quasi tutti in condizioni pessime. E’ il caso del parco della Lirica dove l’erba alta è quasi una costante. I pochi giochi per i bambini sono letteralmente spariti tra i fili d’erba. E anche l’area cani non gode di ottima salute.
“Negli ultimi giorni numerosi sono gli animali domestici che hanno avuto bisogno di assistenza medica con un costo non indifferente per i loro proprietari che hanno dovuto pagare, in tutti i sensi, una sconsiderata gestione delle aree verdi pubbliche – spiega Alex Gisondi di Europa Verde Aprilia - questi fenomeni non posso essere archiviati come casualità ma rappresentano l’effetto diretto di una gestione carente, priva di programmazione e di una adeguata informazione ai cittadini.Al momento la maggior parte delle aree cani risultano inutilizzabili se non pericolose, con rare eccezioni garantite solo dall’impegno instancabile dei cittadini raggruppati nei comitati di quartiere in una progressiva, preoccupante, sostituzione al ruolo pubblico. Per alcuni questi sono temi di “serie b”, da trattare sempre dopo il cemento e l’edilizia frenetica senza regole, quando invece c’è da comprendere che il decoro urbano impatta e non poco sulle casse comunali, oltre che a rendere la città più vivibile. Si brancola nel buio”.
E che dire delle aiuole di largo delle Rose? Siamo a pochi metri da piazza Roma eppure sembra di essere in qualche sperduta periferia apriliana. Qui rovi ed erba alta hanno praticamente invaso anche il piazzale dove sono posizionate le panchine che sono praticamente “scomparse” alla vista. Una situazione indecente che, purtroppo, riguarda il centro urbano e le periferie della città, tutti accumunati da una scarsa gestione del verde pubblico.
Alessandro Piazzolla
Iniziata la nuova stagione dell’Associazione Infiorata Città di Aprilia
Infiorata tra arte e tradizione
Con entusiasmo e grande senso di appartenenza, l’Associazione Infiorata Città di Aprilia ha dato il via alla nuova stagione partecipando a un evento di prestigio nel panorama nazionale: la VI Rassegna dei Maestri Infioratori, svoltasi a Cervaro (FR) dall’1 al 3 maggio 2026.
In uno scenario suggestivo come quello di Piazza Vittorio Emanuele I e delle vie del borgo, l’evento ha trasformato il centro cittadino in un autentico museo a cielo aperto. Protagonista indiscussa è stata l’arte effimera dei tappeti floreali, realizzati con petali di fiori e materiali naturali, capaci di coniugare creatività, tecnica e tradizione.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi gruppi di infioratori provenienti da tutta Italia - Lazio, Liguria, Toscana, Marche, Campania e altre regioni - oltre a una significativa presenza internazionale, rappresentata da una delegazione giunta da Uniejów, in Polonia. Un incontro di culture e stili che ha arricchito ulteriormente il valore artistico e umano dell’iniziativa.
Per l’Associazione Infiorata Città di Aprilia, questa prima uscita stagionale rappresenta molto più di una semplice partecipazione: è il risultato di un lavoro corale fatto di impegno, passione e cura dei dettagli.
Dietro ogni composizione floreale c’è la dedizione dei volontari, la progettazione condivisa e la volontà di portare avanti una tradizione che unisce arte e identità territoriale.
La rassegna non si è limitata all’esposizione dei quadri floreali, ma è stata arricchita da numerose attività collaterali: momenti musicali, intrattenimento per tutte le età e stand enogastronomici che hanno valorizzato le eccellenze locali, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente per visitatori e partecipanti.
L’evento, organizzato dall’Associazione “Infiorata di Cervaro APS”, si conferma un appuntamento di riferimento per il settore, capace di promuovere la bellezza dell’arte floreale e di creare occasioni di incontro e scambio tra realtà diverse.
Questa esperienza segna per l’Associazione Infiorata Città di Aprilia un inizio di stagione ricco di significato, ponendo solide basi per un calendario di attività che continuerà a valorizzare il territorio, la tradizione e lo spirito di comunità.
Molte altre saranno infatti le iniziative e gli appuntamenti in preparazione del grande evento cittadino “Aprilia in Fiore 2026”, in programma per il prossimo mese di giugno. A breve verranno comunicate tutte le attività previste, pensate per coinvolgere e rendere protagonista l’intera comunità.
L’evento si preannuncia ricco di novità e momenti di condivisione, grazie alla partecipazione attiva della popolazione locale, delle associazioni cittadine e dei maestri infioratori appartenenti al circuito dell’Associazione Nazionale Infioritalia, di cui l’Associazione Infiorata Città di Aprilia si fregia di far parte.
Un sentito ringraziamento va a tutti i volontari, sostenitori e partecipanti che, con il loro impegno, rendono possibile trasformare ogni iniziativa in un’occasione unica di incontro, valorizzazione e crescita collettiva.
Associazione Infiorata
Città di Aprilia
La Fenice Scugnizza
Il prossimo 9 maggio alle ore 18:30, presso la Biblioteca Comunale di Aprilia – Sala Fiorentini, si terrà la presentazione ufficiale del progetto sociale “La Fenice Scugnizza”, ideato da Donato Rota.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare opportunità concrete di formazione, lavoro e inclusione sociale, partendo da un approccio pratico e dal coinvolgimento diretto del territorio.
Durante l’evento verrà presentato anche il libro “Scugnizzi Napoletani XXI Secolo”, un’opera che racconta storie di resilienza, crescita e riscatto, e che si collega direttamente alla visione del progetto: trasformare esperienze di vita in strumenti utili per gli altri.
“La Fenice Scugnizza” si propone come una rete attiva, capace di unire persone, competenze e risorse per dare vita a laboratori e percorsi formativi destinati soprattutto ai giovani e a chi desidera rimettersi in gioco.
Non si tratta di una semplice presentazione, ma dell’avvio di un percorso concreto che punta a generare valore reale sul territorio.
L’evento è aperto al pubblico e rappresenta un’occasione di incontro tra cittadini, associazioni, professionisti e realtà locali interessate a contribuire a un modello di crescita condivisa.