Un ponte di fede tra Aprilia e Calabria all’eremo di Bassiano
Il rito dei templari
A Bassiano sabato 2 maggio, il tempo è parso fermarsi tra le mura cariche di storia dell’eremo di Bassiano. In un mondo che corre veloce, il Sacro Ordine Templare San Michele ha scelto di far rivivere la solennità di un rito vecchio di mille anni, una tradizione immutata che affonda le sue radici nel cuore del Medioevo e che ancora oggi sprigiona un fascino sovrannaturale.
L’Orgoglio di Aprilia:
Cuore Pulsante della Comunità
A dare una spinta vitale a questa giornata è stata la città di Aprilia. Una delegazione di pellegrini e fedeli apriliani ha raggiunto l’eremo con devozione e spirito di fratellanza, dimostrando ancora una volta come Aprilia non sia solo un centro di laboriosità, ma una fucina di valori spirituali e di partecipazione attiva. La presenza dei cittadini apriliani ha nobilitato l’evento, trasformando una cerimonia solenne in una vera festa di comunità, portando il calore e l’energia di una città che sa farsi custode di grandi tradizioni.
Il Sacro Ordine e il
Giuramento Millenario
Il fulcro della giornata è stata la vestizione di tre nuovi Cavalieri di Rosarno (RC). Sotto lo sguardo attento dei presenti, i tre uomini hanno prestato giuramento secondo l’antico cerimoniale dei Templari di San Michele.
“Non è stata una semplice cerimonia, ma un atto di consacrazione che lega l’uomo al divino e al servizio del prossimo, seguendo una liturgia che da dieci secoli guida i passi dei difensori della fede”.
Veder risplendere i mantelli e udire le formule sacre del giuramento ha ricordato a tutti i presenti che l’onore, la lealtà e la protezione dei deboli sono valori immortali, capaci di resistere al passare dei millenni.
Verso la Calabria:
Una Missione di Luce
Con il giuramento ancora impresso nell’anima, i tre cavalieri tornano ora nella loro “buona terra di Calabria”. Ad attenderli c’è una missione di altissimo valore:
Il Cuore verso gli Ultimi: si occuperanno in prima linea delle persone bisognose, portando il conforto dell’Ordine dove regna la difficoltà.
Custodi del Sacro: Si adopereranno per la cura e la gloria del Santuario di Maria SS di Patmos, un gioiello di spiritualità a Rosarno.
Sinergia Ecclesiastica: Lavoreranno braccio a braccio con le autorità religiose locali, agendo come braccio operativo della carità cristiana.
L’unione tra la devozione dei pellegrini di Aprilia, la sacralità del rito millenario e la forza del Sacro Ordine Templare San Michele ha dato vita a una giornata storica. La famiglia cresce, e il cammino della cavalleria continua, più forte che mai.
Presso l’IC Pascoli la riflessione collettiva sul passato, presente e futuro della città
Aprilia guarda al futuro
Un pomeriggio intenso, partecipato e ricco di significato quello andato in scena il 29 aprile, presso l’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”, in occasione delle celebrazioni per il 90° anniversario della fondazione di Aprilia.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Aprilia e promossa in collaborazione con Assinarch, l’Ordine degli Architetti di Latina e l’Ordine degli Ingegneri di Latina, ha rappresentato un momento autentico di riflessione collettiva sul passato, il presente e il futuro della città.
In un luogo profondamente legato alla memoria personale di tanti cittadini, si è costruito un racconto corale capace di intrecciare storia, formazione, progettazione e partecipazione civica. Un’occasione preziosa per valorizzare le radici della comunità e, allo stesso tempo, proiettare uno sguardo ambizioso verso ciò che Aprilia può diventare.
Dopo i saluti istituzionali del dirigente scolastico Ciro Scognamiglio, il pomeriggio ha visto susseguirsi interventi e progetti che hanno saputo coinvolgere ed emozionare la platea, il tutto moderato dall’ex studente dell’Istituto Pascoli Davide Zingaretti.
Tra questi: la presentazione della “Cartolina del 90°”, elaborata dal professor Rosario Luca Salvaggio e dagli alunni della 3B, coordinati dai professori Alessandro Procaccioli e Maria Grazia Vittoriano; il progetto “Fare memoria Meucci”, con il contributo della professoressa Federica Calandro; l’approfondimento “Aprilia nella storia”, a cura dell’architetto Elisabetta Casoni; e le esperienze legate a “Abitare il Paese” e “Officina Assinarch”, presentate dalle professoresse Maria Grazia Vittoriano e Alessandra Scena: percorsi che hanno posto al centro il valore della memoria storica, della formazione e della qualità dello spazio urbano.
Particolarmente significativo il contributo delle studentesse e degli studenti dell’Istituto, veri protagonisti dell’iniziativa, capaci di portare entusiasmo, idee e uno sguardo fresco sul futuro della città. Un’energia viva che ha trovato piena espressione proprio nel progetto “Officina Assinarch”, pensato come laboratorio permanente di idee e proposte per la rigenerazione urbana e culturale del territorio. Ampio spazio è stato dedicato anche al mondo del volontariato, con le testimonianze delle realtà cittadine impegnate quotidianamente nel sociale, tra cui AVIS, Croce Rossa, Protezione Civile e il Coordinamento del Terzo Settore – Rete di Aprilia.
Uno spazio è stato inoltre dedicato allo sport, con la presentazione e la premiazione del torneo “Aprilia Foundation Cup 1936”, iniziativa promossa dall’associazione Akkademy e che ha visto il coinvolgimento di tutti gli istituti comprensivi della città. In questa occasione è stato premiato l’Istituto Gramsci, vincitore del torneo, alla presenza della dirigente scolastica Simona Venti e degli alunni.
A chiudere l’evento, l’intervento di Nicola Tariello, musicista di Aprilia di fama internazionale, che ha raccontato il proprio percorso musicale e accademico. Il finale dell’iniziativa è stato dedicato allo spettacolo teatrale “Il nonno racconta…”, un momento di condivisione e memoria collettiva sotto la regia di Maria Paola Pedditzi.
Un’iniziativa capace di tenere insieme linguaggi e ambiti diversi – cultura, architettura, scuola, volontariato, sport e teatro – mettendo in luce le tante eccellenze e le energie positive presenti ad Aprilia.
Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata: al dirigente scolastico, ai docenti, agli studenti, agli ordini professionali, alle associazioni e a tutti i partecipanti.
Aprilia, a novant’anni dalla sua fondazione, dimostra ancora una volta di avere radici solide e uno sguardo rivolto lontano.