PERSONAGGI DEL TERRITORIO
Angelo Ternavasio 1894-1981
Angelo Ternavasio, scultore e architetto nato a Roma il 2 agosto 1894, morì a Nettuno nel 1981 ed è sepolto con la moglie nel cimitero di Anzio. La consorte, Iole, negli anni '60 ha insegnato lettere nella scuola media Orazio Flacco di Anzio, quella dell'attuale plesso di via Ambrosini. La tomba è a pochi passi dall’ingresso più a monte del camposanto e su di essa mancano indicazioni sulle date di nascita e morte di entrambi i defunti, forse una scelta per sottolineare l’inutilità di essere associati a un tempo particolare quando la parte ben più lunga della vita, quella dell’anima, si svolge nella sfera dell’eternità.
Tuttavia nella sua vita terrena Ternavasio ha lasciato parecchie tracce. Suo è il monumento che in piazza Leone XIII a Cori ricorda dal 1927 i caduti della Prima Guerra Mondiale. Egli si aggiudicò il concorso indetto per sceglierne il progetto davanti a una giuria in cui erano figure come Duilio Cambellotti, Manfredo Manfredi e Giovanni Prini.
L’opera è un grande gruppo scultoreo in travertino affacciato alle mura poligonali della città: raffigura una donna alata che sorregge una lucerna, personificazione della Vittoria; alle sue spalle un tempietto a colonne doriche porta nel timpano una Croce di guerra.
Sempre a Cori egli eseguì più tardi degli affreschi nella chiesa di s.Maria della Pietà.
Ma una larga fetta della sua notorietà si deve all’attività di illustratore.
Una serie vastissima di pubblicazioni lo vede come autore di disegni dei generi più vari: da quelli per libri biografici (es. quello su Cesare Battisti) a quelli per un’edizione 1926 dei Promessi Sposi; dai libri per ragazzi ai volumetti propagandistici che il nascente regime fascista andava commissionando.
Si cimentò anche nella drammaturgia con la commedia del 1940 “La valle dei diamanti” che però gli fu censurata dal governo.
ALTRI MONDI POSSIBILI
mostra d'arte al Sangallo dal 19 settembre
Nell’ambito della manifestazione “Foglie d’autunno” promossa e patrocinata dal Comune di Nettuno, Cittainsieme propone la mostra d'arte ALTRI MONDI POSSIBILI: luoghi reali o immaginari che l’artista vede come ineluttabili degenerazioni o possibili soluzioni delle problematiche (emotive, sociali, culturali o storiche) in cui è immerso e coinvolto; un viaggio negli spazi distopici della fantascienza o in quelli onirici dell’introspezione.
Espongono: Aleandri – Amodio - Annesi – Ascenzi – Batignani – Catanzani – Celani - Cerasani – Cesselon – Cocuzza – Colarossi – Contadini – Dombrovskaya - Donzelli – Felicissimo - Fioroni – Galli – Gateva - Giacalone Abeille – Labella - Landi - Leoncini – Marzulli – Masiello - Mastropietro – Pappalardo – Pastura - Santucci – Scopelliti – Stasi – Tammaro – Zucco.
Al Forte Sangallo dal 19 al 27 settembre - ingresso libero.
Durante il periodo espositivo si svolgeranno i seguenti eventi collegati alla mostra:
22-23-24 settembre: lezioni dimostrative gratuite di acquerello col Maestro De Waure (ore 10, Sala Sigilli del Forte)
26 settembre: proiezione del film di Fritz Lang "Metropolis" (ore 18 in Sala Consiliare del Comune)
27 settembre: esibizione dei Poeti Estinti in "L'Alieno" (ore 18 in Biblioteca)
27 settembre: chiusura della mostra e consegna degli attestati agli artisti (ore 19 in Biblioteca)
Anzio: meglio invertire la precedenza fra via DORIDE e via DIANA
Anzio-Quartiere Cincinnato: riscontriamo che l'immissione di via DORIDE in via DIANA è critica perché risulta praticamente coperta dal muro di una proprietà: dopo essersi fermati allo Stop si rimane comunque senza visuale e bisogna avanzare con cautela fino a poter vedere se provengono veicoli.
La visuale da via Diana è invece più agevole e, dopo un arresto allo Stop, si potrebbe agevolmente verificare la presenza di eventuali veicoli provenienti da via Doride. Questo ci spinge a suggerire di apportare uno scambio della precedenza fra le due vie (la precedenza è oggi assegnata a via Diana).
A sostegno di tale proposta c'è anche il fatto che il traffico su via Diana (strada senza sbocco) è molto inferiore rispetto a quello su via Doride che invece raccoglie quello di via Leda a sua volta connessa a via di Villa Claudia.
Cordiali saluti