Era stata segnalata, ora la Regione conferma l’emergenza
La crisi della plastica
La risposta della Regione Lazio all’interrogazione dei consiglieri Marotta e Droghei conferma quanto denunciato da Alternativa per Anzio: la crisi della filiera della plastica è strutturale e non può essere scaricata sui Comuni. Anzio è stata tra le prime realtà a subirne le conseguenze, ma oggi il problema riguarda tutta l’Italia e tutto il Lazio: anche volendo bruciare i rifiuti, con costi ambientali ed economici insostenibili, la Regione non dispone di impianti a sufficienza.
Riteniamo fondamentale soffermarci poi su un aspetto che la Regione mette finalmente nero su bianco: l’impianto di trattamento e stoccaggio di cui si serve Anzio “ha comunicato l’imminente sospensione dei conferimenti a partire dal 14 agosto 2026”, ovvero, nel culmine della stagione estiva e con le presenze ai massimi livelli. I cittadini ricorderanno quando nel 2021 avvenne una situazione simile (nel mese di luglio) e la città andò incontro ad una vera e propria emergenza sanitaria. Oggi che la stagione è alle spalle, possiamo invece finalmente dire che il servizio di raccolta non si è fermato neanche un giorno! Ci sono stati inevitabilmente ritardi dovuti alla necessità di effettuare la raccolta su 2 turni per ovviare al problema dei mezzi pieni, ma nonostante questo l’emergenza è stata gestita evitando il peggio.
Finita l’estate la situazione sta rientrando, ma il problema della filiera della plastica tornerà inevitabilmente ad esplodere già nei prossimi mesi in tutto il Lazio e in tutta Italia. La politica, a tutti i livelli, deve farsi carico della situazione, trovando il coraggio di prendere decisioni anche apparentemente scomode ma necessarie.
Rifiuti, Lazio: Marotta (Sce) – Droghei (Pd): “crisi raccolta plastica, Rocca non ha soluzioni”
“Impianti insufficienti, comuni lasciati soli a gestire l’emergenza”
Roma, 9 settembre 2026 – “La risposta della Regione Lazio alla nostra interrogazione sulla grave situazione della raccolta e del recupero degli imballaggi in plastica, partita dalle criticità registrate ad Anzio e che ormai interessa numerosi Comuni del territorio regionale, conferma purtroppo quanto avevamo denunciato: siamo di fronte a una vera e propria emergenza”.
Lo dichiarano in una nota Emanuela Droghei (PD) e Claudio Marotta (SCE), consiglieri regionali del Lazio, commentando la risposta all’interrogazione presentata il 24 agosto.
“È la stessa amministrazione regionale a parlare di una ‘grave crisi strutturale e operativa’ della filiera. Impianti saturi, difficoltà nei ritiri, costi straordinari e amministrazioni comunali costrette a trovare soluzioni di emergenza per garantire un servizio essenziale.
Le criticità segnalate riguardano ormai diversi territori, da Cisterna di Latina ad Anzio, da Santi Cosma e Damiano fino a Formia e Ventotene.
Ma l’aspetto politicamente più grave – proseguono Droghei e Marotta – è che dalla risposta emerge come il Lazio non disponga della capacità impiantistica necessaria per affrontare autonomamente un’eventuale fase emergenziale, mentre già oggi una parte dei materiali viene trattata fuori regione.
Dopo oltre tre anni di governo, Rocca e la sua Giunta non possono limitarsi a prendere atto della crisi, elencare le criticità e attendere che le soluzioni arrivino dal Governo nazionale.
Governare significa programmare per tempo, prevenire le emergenze e costruire un sistema regionale capace di reggere.
A pagare questa mancanza di programmazione non possono essere ancora una volta i Comuni, costretti ad affrontare maggiori costi e difficoltà operative, e soprattutto i cittadini, che rischiano di subire disservizi nonostante effettuino correttamente la raccolta differenziata.
La Giunta Rocca dica quindi quali interventi intende mettere in campo, con quali risorse e con quali tempi.
Il Lazio ha bisogno di una politica seria e strutturale sui rifiuti: non dell’ennesima gestione dell’emergenza”.
Alternativa per Anzio
Eseguita l’ordinanza del sindaco in danno della proprietà
Bonifica in viale Europa
È iniziata il 9 settembre la bonifica dello stabile di viale Europa 16, nei locali posti al seminterrato che rappresentano “un grave pregiudizio per l’igiene e la salute pubblica”.
Personale del settore ambiente, dei lavori pubblici e della polizia locale, alla presenza anche di agenti della Polizia di Stato, ha avviato le operazioni affidate a una ditta che si occuperà di svuotare il seminterrato.
“L’ordinanza - spiega il sindaco, Aurelio Lo Fazio - è stata eseguita in danno della proprietà. Come avevamo annunciato, questa situazione che si trascinava da anni non poteva più essere tollerata”.
Nei giorni scorsi erano state già rimosse diverse auto in stato di abbandono e si era proceduto a una prima pulizia generale delle aree esterne al fabbricato. Ultimate le operazioni di svuotamento del seminterrato, si procederà con la chiusura degli accessi anche per impedire ulteriori allagamenti in caso di pioggia.
Giovanni Del Giaccio
Staff Sindaco di Anzio