VIA DELLE CINQUE MIGLIA INVASA DI NUOVO DAL FENOMENO SCHIUMA
Lavinio Mare – A poche ore dalle intense piogge e allagamenti, una presenza di schiuma viene segnalata lungo tutta la Via delle Cinque Miglia a scendere verso l’Ardeatina che, ha attirato l’attenzione dei residenti e suscitato preoccupazione tra i cittadini. Il fenomeno, osservato lungo il margine della strada e in prossimità dei sistemi di raccolta delle acque, perdura da anni e ad oggi non si conoscono le cause ovvero di chi ipoteticamente approfittando delle forti piogge, sversa liquidi saponati in fogna.
Qualche anno addietro è stato puntato il dito sulle attività del locale stabilimento “PALMOLIVE”, ma gli accertamenti eseguiti dagli Enti competenti hanno portato ad un nulla di fatto. Vero è che questo fenomeno potrebbe essere collegato anche ad un accumulo di acqua stagnante, a residui organici oppure a eventuali sostanze riversate e stagnante nel reticolo di drenaggio che con la velocità dell’acqua incanalata nella fogna, genera una turbolenza tale da intrappolare quantità di aria generando milioni di microbollicine. Oggi come allora, non sono disponibili informazioni ufficiali sull’origine della schiuma né sui possibili rischi per l’ambiente e la salute pubblica.
I residenti chiedono pertanto un intervento tempestivo da parte degli enti competenti, con un sopralluogo e il prelievo di campioni da sottoporre ad analisi. L’amministrazione comunale e gli organi di controllo ambientale già intervenuti sul posto, stanno affrontando l’emergenza ambientale e decisi a fare piena luce sul fenomeno come affermato dal sindaco Aurelio Lo Fazio e dall’assessore all’ambiente Luca Brignone. Nel frattempo, si raccomanda di evitare il contatto diretto con la schiuma e di non avvicinarsi.
Giuseppe Coppeta
LAVINIO MARE, STRUTTURE E MATERIALI ABBANDONATI SULLE SPIAGGE
RICHIESTO INTERVENTO URGENTE
A volte il pericolo non viene solo dal cielo ma bensì dal mare, ma sempre a causa dei comportamenti inopportuni degli esseri umani. Sulle spiagge di Lavinio Mare si segnalano nuovamente situazioni di potenziale pericolo legate alla presenza di materiali e strutture lasciati sulle aree demaniali al termine della stagione balneare. In prossimità della battigia e lungo alcuni tratti di arenile risultano ancora presenti grossi pali in legno utilizzati per delimitare i campi da gioco, tubazioni verticali per l’acqua, pedane impiegate per la pavimentazione di chioschi amovibili e pedalò lasciati in rimessaggio, apparentemente senza autorizzazione, direttamente sulla spiaggia. Tali elementi, oltre a compromettere il decoro dell’area, possono rappresentare un rischio concreto per i cittadini che percorrono il litorale, soprattutto nelle ore serali o in condizioni di scarsa visibilità.
La situazione è resa ulteriormente problematica dalla presenza, lungo le spiagge, di reti da pesca ammalorate e abbandonate, che possono costituire un pericolo per i bagnanti, per i frequentatori dell’arenile e la fauna marina. È opportuno ricordare che le concessioni demaniali marittime prevedono l’obbligo, per i titolari degli stabilimenti balneari, di mantenere pulite e sicure le aree concesse non soltanto durante la stagione balneare, ma anche nel periodo invernale. La rimozione delle strutture temporanee e dei materiali utilizzati nell’attività estiva dovrebbe quindi avvenire nel rispetto delle norme e dei tempi previsti, evitando che gli arenili diventino depositi di attrezzature inutilizzate.
Non è la prima volta che vengono segnalate situazioni analoghe sul litorale di Lavinio Mare. Per questo motivo si chiede al Comune di Anzio e alla Guardia Costiera di effettuare gli opportuni controlli, interpellando i titolari delle concessioni demaniali e verificare il rispetto degli obblighi previsti. È inoltre necessario provvedere con urgenza alla rimozione di tutti gli elementi potenzialmente pericolosi e dei materiali abbandonati. La tutela della sicurezza dei cittadini, del decoro urbano e dell’ambiente costiero richiede controlli costanti e un’assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Le spiagge devono rimanere fruibili e sicure durante tutto l’anno, non soltanto nei mesi estivi.
Giuseppe Coppeta