Nei giorni 8 e 9 ottobre nubifragi, scuole chiuse e strade trasformate in fiumi tra Anzio e Nettuno
Maltempo no-stop sul Litorale
È un bilancio di pesanti disagi quello tracciato sul litorale romano al termine di quarantotto ore di maltempo senza tregua, che tra l'8 e il 9 ottobre 2026 hanno messo a dura prova i territori di Anzio e Nettuno. Una violenta perturbazione, accompagnata da piogge torrenziali e forti raffiche di vento, si è abbattuta con insistenza sulla zona provocando estesi allagamenti, la sospensione della circolazione ferroviaria e la paralisi di interi quartieri, trasformando la vita quotidiana dei residenti in un percorso a ostacoli.
A fronte dell'allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile regionale, i sindaci dei due comuni hanno dovuto adottare provvedimenti drastici, firmando le ordinanze di chiusura immediata delle scuole di ogni ordine e grado, dei parchi, dei giardini pubblici e dei cimiteri per entrambe le giornate. La cittadinanza è stata invitata con forza a limitare drasticamente gli spostamenti e a uscire di casa solo in caso di assoluta necessità. La morsa del maltempo e le condizioni di pericolo hanno inoltre costretto gli organizzatori ad annullare la prima giornata della tanto attesa manifestazione Anzio Comics.
Le criticità maggiori si sono registrate a partire dal pomeriggio dell'8 ottobre e sono progressivamente degenerate durante la notte, quando la furia della pioggia ha raggiunto il suo picco. L'enorme massa d'acqua precipitata in poche ore ha mandato in tilt il sistema di ricezione, superando nettamente la capacità di deflusso dei canali di scolo e trasformando numerose arterie cittadine in veri e propri torrenti in piena. Si è reso necessario l'intervento dei soccorritori per liberare automobilisti rimasti intrappolati nei veicoli in panne. Le mappe delle zone colpite restituiscono una geografia della crisi molto estesa, con criticità particolarmente gravi segnalate su: Via dell’Armellino / Via Caporetto, Via Vespucci / Via Lombardia, Via Valle Schioia / Via Goldoni, Via Verona, Via Fonderia, Via della Cannuccia (all'altezza del civico 240), Via Casal di Claudia (segnata anche dalla pericolosa caduta di un muro), Via Magalotti, Via delle Cinque Miglia, Via Nettunense (all'altezza di via della Cannuccia), Via Ardeatina (altezza Anzio Colonia), Via Bergamo, Viale Marconi e Via delle Calcare.
Pesanti ripercussioni si sono registrate anche sul fronte della mobilità su ferro, con la linea ferroviaria FL8 Roma-Nettuno temporaneamente bloccata nel tratto compreso tra le stazioni di Padiglione e Marechiaro a causa dell'accumulo di detriti e dell'invasione d'acqua sui binari che ha reso impossibile il transito dei convogli.
Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell'ordine sono impegnati da ieri ininterrottamente in decine di interventi urgenti per liberare scantinati allagati, liberare le strade dai rami e dagli alberi pericolanti sradicati dal vento e mettere in sicurezza i punti più vulnerabili del territorio. Tra i residenti monta intanto la protesta e la preoccupazione per i disagi ricorrenti, strettamente legati alla manutenzione straordinaria e ordinaria del territorio e alla tenuta complessiva del sistema di deflusso delle acque piovane.
La drammaticità e la portata dei danni provocati da questa perturbazione eccezionale sono nitidamente documentate dagli scatti del fotoreporter anziate Francesco Di Ruocco e alcuni cittadini, le cui immagini testimoniano l'impatto devastante del maltempo sul tessuto urbano della città.
Emergenza idrogeologica. Lo Fazio e Burrini: “Impegnati a gestire una situazione straordinaria”
Chiesto lo stato di calamità naturale
I Sindaci dei Comuni di Anzio e Nettuno hanno richiesto alla Protezione Civile della Regione Lazio il supporto di uomini e mezzi per far fronte all’emergenza creatasi in questi giorni.
Il supporto servirà per liberare le strade dai detriti e ripristinare le normali condizioni di sicurezza e viabilità.
Le strutture preposte sono impegnate a dare il necessario supporto alla popolazione interessata dall’evento.
Come previsto dall’articolo 15 della legge regionale 2/2014 i Comuni di Anzio e Nettuno, nei termini indicati, chiederanno alla Regione Lazio la dichiarazione dello stato di calamità.
Lo hanno affermato i sindaci, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare le attività che gli enti hanno svolto nelle ultime ore a fronte dell’ondata di maltempo che ha interessato il territorio.
Va considerato che nelle ultime 24 ore sono caduti 80 millimetri di pioggia, oltre un decimo di quella che cade sul territorio dei due Comuni in un anno e, pertanto, tale evento è da considerarsi assolutamente straordinario.
“Ricevuta l’allerta arancione abbiamo provveduto a chiudere le scuole, come previsto dalla legge, e attivare i centri operativi comunali che sono lo strumento operativo in casi del genere – hanno detto i sindaci – L’allerta si è rivelata provvidenziale, alla luce di quello che poi è accaduto”.
Sia Lo Fazio, sia Burrini hanno ricordato che “tutte le unità disponibili sono al lavoro, ringraziamo il personale e i volontari, la sala operativa della protezione civile regionale e la prefettura con i quali c’è stato e c’è un confronto continuo”. Proprio grazie a questo è stato deciso di non aprire il Centro operativo misto, considerato che dalla sala operativa è stato reso noto che la situazione meteo è in miglioramento. La stessa ha garantito, su richiesta dei Comuni, l’invio di squadre straordinarie e mezzi idrovori per la pulizia delle strade.
Precisato che “sono state attivate immediatamente tutte le misure” e che “la situazione non deriva dall’inadempienza, dalla carenza o da mancanza di pulizia ma dall’alluvione che ha colpito Anzio e Nettuno” .
Entrambi i sindaci hanno disposto controlli in tutte le scuole nella giornata di domani, per fare in modo che lunedì gli istituti possano riaprire in sicurezza.
Anzio/Nettuno, 9 ottobre 2026