LA RUBRICA DI RITA CERASANI
Di Paola Zucco con ‘I Pieni di vita’ nella sala consiliare di Nettuno
‘Pinocchio Romanesco’
Un successo annunciato la rappresentazione del ‘Pinocchio Romanesco’ scritto in endecasillabi, in rima. Tutto merito dei ‘Pieni di vita’, i ‘ragazzi’ si fa per dire, che ogni mese si riuniscono nel Centro Ecumenico di Lavinio per giocare, chiacchierare, scambiarsi opinioni, pareri.
A dirigerli la fantastica scrittrice, poetessa, regista Paola Zucco.
La rappresentazione, infatti, non è stata altro che la trasposizione animata del testo che lei scrisse tanti anni fa e che aveva nel cassetto, in attesa che si potesse realizzare.
Si pensa che la storia di Pinocchio sia adatta solo ai bambini? Non è affatto vero, visto i tanti accorsi nella sala Consiliare del Comune di Nettuno, nel pomeriggio del 1° ottobre scorso. In primis l’Assessore alla Cultura Roberto Imperato coadiuvato dall’infaticabile Presidente del Consiglio comunale Roberto Alicandri.
Ma in fondo riascoltando le disavventure di Pinocchio si ritorna tutti un po’ bambini, si parteggia per il ‘povero’ Grillo Parlante, si teme ascoltando le cavernose parole di Mangiafuoco, si è contenti della giusta punizione toccata a Gatto e Volpe, si trepida per la sorte di Pinocchio inghiottito dal mostruoso pescecane, si resta incantati dalla bontà della Fata Turchina, si vuol bene al buon Geppetto.
Tanti personaggi, ognuno con una caratteristica peculiare che rendono Pinocchio di Carlo Lorenzini (alias Collodi) un testo immortale di cui il grande filosofo Benedetto Croce ha detto: “Il legno, in cui è tagliato Pinocchio, è l’umanità” con i suoi pregi, difetti, contraddizioni, disgrazie, sofferenze, volubilità, arroganza… Paola Zucco deve essere elogiata anche per i costumi, le tavole pittoriche e soprattutto per la voce narrante che ha collegato i vari episodi.
Stupenda Liliana Ciotti nei panni di Pinocchio, come pure assai versatili tutti gli altri interpreti: Carla Boni (Geppetto), Graziella Caneponi (Grillo Parlante), Maria Rizzari (Gatto), Anna Biondino (Volpe), Romano Cavallo (Lucignolo ed altri), Rita Rossi (omino ed altri), Rosita Colantuono (Fata Turchina).
La poliedrica Paola Zucco inventa lavori, realizza oggetti originali, dipinge ed ha scritto molti libri di narrativa, tante favole per i bambini, inoltre si è cimentata nel comporre in dialetto romanesco tante poesie, oltre a Pinocchio, un Galateo ed infine l’intera ‘Divina Commedia’ di Dante.
L’evento, patrocinato dal Comune, nell’ambito della Rassegna ‘Foglie d’Autunno’, è stato proposto da ‘CittàInsieme’, di cui era presente il Presidente Claudio Tondi.
Per le forti piogge dell’8 e 9 ottobre su Anzio e Nettuno
Evento rimandato
Purtroppo la presentazione del bellissimo romanzo storico del Prof. Stefano Marafini che si doveva tenere nella biblioteca del Forte Sangallo, nel pomeriggio del 9 ottobre scorso, è stata annullata a causa delle forti piogge che dalla serata dell’8 e per tutto il giorno successivo si sono abbattute su Anzio e Nettuno rendendo alcune zone, interi quartieri delle due cittadine rivierasche completamente allagati. Tombini che sono saltati, il fosso Loricina straripato, la pioggia incessante fino a 80 mm hanno reso impraticabili le strade, cantine e scantinati inagibili, intralciando ogni spostamento.
I due Sindaci Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini hanno fatto chiudere le scuole per l’allerta meteo arancione segnalata dalla Protezione Civile ed in una conferenza stampa congiunta hanno dichiarato che la normale manutenzione è stata fatta in entrambi i Comuni e che presenteranno domanda per i risarcimenti causati dal maltempo. Quindi il romanzo ‘Memorie degli anni perduti’ (Ma l’Amor mio non muore) del prof. Marafini sarà presentato a data da destinarsi. Fa parte della Rassegna ‘Foglie d’Autunno’, più di 70 eventi culturali promossi dall’Assessore Roberto Imperato, coadiuvato dal Presidente del Consiglio Roberto Alicandri. Il libro è concepito come un romanzo storico autobiografico e tratta la storia che va dal ’68 ai nostri giorni, inserendo anche le vicende personali dell’Autore che è nato ad Artena nel 1950.
Iscritto al corso di Laurea in Fisica nell’Università La Sapienza di Roma, ha partecipato al movimento di contestazione dei primi anni ’70, militando nel Collettivo di Fisica. Dopo un periodo di lavoro in fabbrica si è laureato ed ha iniziato l’insegnamento di Scienze Matematiche negli Istituti Tecnici e nei Licei del territorio. Da pensionato, ha iniziato a scrivere su alcuni giornali on-line di problemi scolastici, di politica, delle guerre odierne. ‘Memorie degli anni perduti’ è il suo secondo libro, infatti precedentemente ha pubblicato ‘Storia della conoscenza razionale’- Vol 1, da Talete a Euclide-, dove, partendo dai primi grandi filosofi del passato arriva alle formule di Geometria. Questo testo che certamente potrebbe essere adottato negli ultimi anni delle scuole superiori a integrazione dei libri di storia, l’Autore vuole dedicarlo a tutti, a coloro che hanno vissuto il ’68 e gli anni a seguire, ma soprattutto ai giovani che poco sanno di quella storia trascorsa dai loro padri, periodo fosco con gli attentati, con le B.R., con le vittime importanti come quella di Aldo Moro, descrivendo nel contempo i rapporti con gli studenti dei primi anni di insegnamento e gli ultimi, prima della pensione, abbastanza conflittuali. E’ un romanzo storico che l’Autore ha iniziato a scrivere parecchi anni fa e che ha ultimato da poco, integrandolo con gli avvenimenti più recenti. ‘Memorie degli anni perduti’ (Ma l’Amore mio non muore) è acquistabile sul sito di Amazon.
Per i viaggiatori di Anzio e Nettuno, stazione di Nettuno chiusa
Amara Sorpresa
Non solo è stata chiusa la stazione di Nettuno perché si stava abbattendo il famigerato cavalcavia che da Via Ennio Visca ha condotto per anni a Via Lombardia e vie limitrofe, ma anche le altre stazioni. Ricapitoliamo: dall’8 al 12 ottobre è rimasta chiusa la stazione di Nettuno per i su esposti motivi. Il treno per Roma si è dovuto prendere dalla stazione di Marechiaro.
Per ovviare al grave inconveniente, le F.S. hanno sostituito la tratta soppressa con un bus navetta, sia all’andata, sia al ritorno. Però l’8 ed il 9 ottobre sono caduti più di 80 mm. di pioggia, alcuni TG hanno parlato addirittura di 120 mm., sia su Anzio, sia su Nettuno ed anche la stazione di Marechiaro, diventando inagibile, è stata chiusa.
E’ anche franato in mare il promontorio dell’Arco Muto sulla riviera di ponente, vero pezzo di storia nell’area della Villa di Nerone. Il 10 mattina, quando i passeggeri si sono fatti accompagnare alla stazione suddetta, si sono accorti che era vuota. Perché? Perché una frana, causa il maltempo, l’ha resa inagibile. Quindi dove andare a prendere il treno per Roma? Collegandosi alle F.S. hanno appurato che la stazione aperta più vicina era quella di Padiglione.
Fortuna che alcuni erano stati accompagnati in macchina fino a Marechiaro e quindi si sono fatti portare velocemente a Padiglione, altrimenti avrebbero perso il treno e la coincidenza con quello successivo per il nord, centro o sud d’Italia.
Comunque tutti questi disguidi non fanno altro che esasperare i viaggiatori, soprattutto i pendolari, costretti ogni giorno a recarsi a Roma per lavoro.
Pranzo d’autunno
Non è una novità perché, ormai da anni, la food blogger Brunella Costantini organizza pranzi e cene per devolvere il ricavato in beneficenza. Questa volta il ‘PRANZO D’AUTUNNO’ si svolgerà il 25 ottobre prossimo presso il Ristorante ‘Golosone’ di Nettuno, dalle ore 13:00.
Naturalmente cucinerà lei, coadiuvata da amiche e parenti, un ottimo pranzo il cui menù è: bruschetta all’italiana, mezzemaniche al ragù toscano (con carne chianina) e melanzane croccanti, lonza alle erbe e contorno di insalatina, torta golosa, macedonia, acqua, vino e caffè. Veramente ottime scelte, con ingredienti genuini da leccarsi i baffi.
Ci sarà la GARA degli SPAGHETTI all’ARRABBIATA, a ricordo dell’antica tradizione nettunese e premi per tutti i partecipanti, massimo cinque persone. Nella location troverete in vendita, a scopo di beneficenza, dolci tipici, marmellate, liquori vari e l’insuperabile RATTAFIA, prodotti realizzati dall’insuperabile Brunella, la quale ringrazia gli sponsor che l’aiutano in ogni occasione similare. Il ricavato dal pranzo e dalla vendita dei prodotti andrà all’Associazione ‘Nati 2 volte’ ed all’Associazione OLTREmente di Maria Teresa Barone, altra benefattrice del territorio. E’ richiesta la prenotazione telefonando al Golosone.
Intervenite numerosi perché, come dice Brunella: “Far del bene, fa bene”. Ce ne vorrebbero tanti e tante con il gran cuore di Brunella Costantini!