Francesco da Assisi
Ascoltate le banalità pronunciate in questi giorni su Francesco d’Assisi, si propone qui un parere diverso: «Francesco d’Assisi non fu propriamente il fondatore di un Ordine, quantomeno non lo volle essere. Sapeva che il compito che lo attendeva era molto più radicale: egli voleva raccogliere un novus populus [popolo nuovo] che seguisse il Discorso della montagna sine glossa [alla lettera], trovando in esso la sua unica e immediata “regola”. Questo per Francesco significava esattamente l’opposto della “fondazione di un Ordine”: egli si è sempre opposto appassionatamente a inserire il suo nuovo popolo nel già noto schema giuridico-ecclesiastico di un “Ordine”, facendone una variante del monachesimo esistente, con una particolare spiritualità, con compiti e devozioni particolari, con sue proprietà (…). Quel che egli inaugurò doveva invece essere assai più un’antitesi al monachesimo esistente, dove la povertà individuale aveva condotto a una ricchezza collettiva sempre maggiore, cosicché i monasteri non rappresentavano più, come un tempo (…) la fuga dal sistema mondano esistente, ma ne erano al contrario i rappresentanti privilegiati. Cluny, l’abbazia della riforma dal X al XII secolo, era via via diventata una delle più ricche signorie fondiarie, manifestazione privilegiata del sistema feudale; farsi monaco non significava più fuggire dal mondo, fuggire dal suo sistema di dominio e mettersi dalla parte dei senza tetto, dei poveri, dei dimenticati; significava, invece, venire a trovarsi nello strato più alto dei dominatori. E, soprattutto, gli Ordini (…) non rappresentavano più il correttivo alla società dato dalla fede, bensì l’espressione della completa fusione di fede e società, nella quale il sale della fede necessariamente perdeva qualcosa del suo sapore.
Quando Francesco fa appello a un nuovo popolo che non abbia altra regola se non quella del Vangelo; che non si nasconda dietro le glosse dei commenti e le riflessioni teologiche, ma che si sottometta alle esigenze del Discorso della montagna; che non abbia la garanzia della proprietà terriera, ma si esponga alla precarietà del lavoro quotidiano facendosi povero con i poveri – egli non fa altro che richiamare la Chiesa stessa all’ora escatologica, vuole purificarla a partire dal Vangelo per giungere a quella obbedienza totale che la prepara all’avvento del Signore (…). Chiesa dei poveri contro Chiesa dei nobili e del grande latifondo; pietà e predicazione dei laici contro dominio di un culto divenuto fine a sé stesso; semplicità del Vangelo contro le sottigliezze della Scolastica (…). Un tentativo senza speranza, dunque, che Francesco tuttavia intraprese nella letizia della sua fede e nella certezza del suo compito, fino al punto che si mise contro l’idea di crociata come manifestazione di quella fede ormai identificatasi completamente con la società di fronte al mondo non cristiano; e all’idea di crociata contrappose l’idea e la prassi dell’evangelizzazione. Il rifiuto delle forme esistenti di Chiesa, quella che oggi si chiamerebbe protesta profetica, non avrebbe potuto essere più radicale di quella di Francesco».
Facciamo un piccolo giuoco. Al lettore interessato sarà comunicato il nome dell’Autore di questa lunga citazione. Cristo Gesù, seguendo l’esempio dei profeti prima di lui, era dalla parte dei poveri. A loro per primi egli annunciava il Vangelo. Se Francesco risuscitasse e vedesse ciò che la “Chiesa” è diventata nei secoli, proverebbe lo stesso dolore che provò quando, morente, comprese di essere stato tradito dai suoi stessi frati (Comunità di Cristo Gesù, Pomezia – email: cnt2000@alice.it ).
“Contro l’oligarchia”
Bernie Sanders, “Contro l’oligarchia”, Ediz. ChiareLettere. Milano 2026, pp. 104.
Euro 15,00.
Bernie Sanders è da lungo corso senatore del Congresso americano; nel 2016 e 2020 ha cercato di ottenere la candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti, Parlamentare per sedici anni è stato sindaco della città di Burlington nel Vermont -dove vive con la sua famiglia- ed è al quarto mandato al Senato degli Stati Uniti. E’ il maggior rappresentante dell’ala sinistra del Partito Democratico.
Questo suo libro, ha avuto un largo successo negli Stati Uniti e, pur essendo il testo alquanto ‘tarato’ sulla società e sulla realtà politica americana, lo sta avendo anche in Italia. Il testo infatti costituisce un manifesto- appello, documentato e ben motivato, finalizzato all’unione di tutti per fronteggiare quella che sembra essere una degenerazione dei sistemi occidentali e democratici, e non solo del sistema statunitense, anche se poi, a ben vedere le oligarchie (gli oligarchi e gli autocrati) sono presenti anche nelle società non propriamente democratiche e occidentali (si pensi alla Russia, a molti stati medio orientali e asiatici, Africa ecc., cfr. da p. 46 a 51).
“L’oligarchia - afferma Sanders - è un sistema in cui pochi individui estremamente ricchi controllano la vita politica, economica e mediatica di una nazione. E’ un sistema in cui il potere della gente comune di determinare il futuro del proprio paese è minimo” (p. 9). E’ un potere che si amplia sempre più, travalicando i confini del ‘proprio paese’, ‘mondializzandosi’, unendosi e coniugandosi ai poteri e alle lobbies di altri paesi, divenendo sempre più trasversale e predatorio, cleptocrate e onnivoro, creando sempre più impoverimenti, diseguaglianze ed ingiustizie, sopraffazioni e guerre e maggiori ricchezze per pochi autocrati e oligarchi.
Dominio (cioè potere e non governo) di pochi, autoritarismo disuguaglianze sempre più profonde e marcate, costituiscono un fenomeno globale “che costituisce la realtà economica e politica più importante del nostro tempo. Oggi pochi individui far i più ricchi della terra, detengono un potere straordinario sulla vita di miliardi di persone…e sempre più spesso accade che non sono i governi eletti regolarmente a regolamentare le attività dei miliardari… Viceversa… è la classe dei miliardari non eletti che influenza le attività e le politiche del governo; (p. 43) risultato: oligarchie e gruppi lobbistici sempre più in ascesa, disuguaglianza in crescita esponenziale, democrazie in declino- il tutto aggravato dall’incipiente economia di guerra e dall’avanzare dell’intelligenza artificiale, che in pratica è in mano ai mega oligarchi statunitensi alla Musk e alla Bezos. Come sosteneva anche Papa Francesco se l’umanità vuole sopravvivere, questa situazione deve cambiare; la democrazia non è uno sport (cfr. p. 99), un’attività alla quale assistere standosene seduti seguendo le cose da lontano, occorre partecipare, non possiamo lasciare che un pugno di miliardari cleptocrati, autoritari, aggressivi e predatori domini il mondo in nome dei loro egoistici affari ed interessi (cfr. p. 52).
Chitarrini Giuseppe
Carenza di personale medico presso i PS
Alla ASL Roma6
Ariccia, Anzio, Frascati e Velletri, la ASL Roma 6 fa fatica nel trovare Dirigenti Medici nella disciplina emergenza – urgenza da inserire nei propri Pronto Soccorso. In una Delibera del Direttore Generale si legge: “Tenuto conto della persistente carenza di personale medico presso i Pronto Soccorso aziendali, che continua a determinare rilevanti criticità nella copertura dei turni di servizio”.
Nell’agosto 2022, l’allora Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato chiese ufficialmente di abolire o rivedere il numero chiuso nella Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Già nel 2022 l’Assessore D’Amato lanciò l’allarme denunciando una carenza di circa 1200 medici nel solo sistema sanitario del Lazio, con gravi criticità soprattutto nei reparti di emergenza – urgenza e nei Pronto Soccorso.
Nei giorni scorsi il Direttore Generale della ASL Roma 6 ha scritto una Delibera ad oggetto: “Conferimento n. 1 incarico libero professionale ex art. 7 c. 6 del D. Lgs. 165/2001 e ss.mm.ii., Medico da assegnare al Pronto Soccorso Ospedale dei Castelli”.
La ASL Roma 6 è dovuta ricorrere all’incarico di lavoro autonomo dopo aver registrato l’impossibilità di assumere tramite concorso. Nella premessa della Delibera si legge:
“VISTA la Deliberazione n. 450 del 05/04/2024 con la quale è stato indetto l’“Avviso Pubblico a tempo determinato, mesi dodici, per il reclutamento, con disponibilità immediata, di Dirigenti Medici – varie discipline”, ivi compresa la disciplina di Emergenza Urgenza, posti a bando n. 21;
DATO ATTO che all’esito della procedura sopra menzionata espletata il giorno 20/06/2024, cui ha partecipato un solo candidato non è stato possibile addivenire ad alcuna assunzione;
VISTA la Deliberazione n. 1661 del 05/12/2024 come modificata/integrata con Deliberazione n. 32 del 17/01/2025 con la quale è stato indetto “Concorso Pubblico a tempo indeterminato per il reclutamento di dirigenti medici – varie discipline”, ivi compresa la disciplina di Emergenza – Urgenza, posti a bando di n. 26 posti pubblicato sul B.U.R.L. n. 8 del 28/01/2025 e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 12 del 11/02/2025 e la totalità delle autorizzazioni ivi riportate;
DATO ATTO che il sopra citato Concorso è stato espletato e si è concluso in data 22/09/2025 e che la graduatoria approvata con Deliberazione n 1674 del 17/11/2025 è costituita da un solo vincitore che ha rifiutato la proposta di assunzione”.
Dopo le mancate assunzioni del 2025, nel 2026 sono previsti 40 posti di concorso pubblico e 23 in avviso pubblico per un totale di 63 posti di Dirigenti Medici d’urgenza.
Nella Delibera si legge:
“VISTA la deliberazione n. 1047 del 18/05/2026 avente ad oggetto “Indizione di un Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura, a tempo pieno e indeterminato, di n° 40 posti di Dirigente Medico, Disciplina Medicina D'emergenza - Urgenza, da assegnare alle Strutture dell'Asl Roma 6. Approvazione bando allegato” pubblicato sul BURL n. 43 del 28/05/2026, di prossimo espletamento;
VISTA la deliberazione del Direttore Generale n. 1178 del 28/05/2026, con la quale è stato indetto un Avviso Pubblico, per titoli e colloquio, per la costituzione di rapporti di lavoro a tempo determinato e con disponibilità immediata, finalizzato al reclutamento di complessive n. 23 unità di Dirigente Medico, destinate a soddisfare le esigenze assunzionali della ASL Roma 6 presso le UU.OO.CC. di Pronto Soccorso Aziendali, nell'ambito delle Medicine d’Urgenza, con un contratto della durata di 12 mesi, eventualmente rinnovabile, di prossimo espletamento”.
All’avviso pubblico per 23 posti sono stati ammessi solo 6 candidati al colloquio, speriamo bene!
Ferrazza Nazareno
Presidente Ass. culturale
Il Mondo delle Idee