Le squadre apriliane giovanili sono tornate alla vittoria
Aprilia Rugby Asd
Le nostre squadre tornano alla vittoria. Ci ha pensato la U14 ad aprire le danze. Sul campo di via Prenestina a Roma, i ragazzi hanno portato a casa innanzitutto un’ottima prestazione e la vittoria. Si è continuato a vedere il bel gioco corale dove tutti concorrono al risultato: dagli avanti ai ? in assoluta velocità e giocando tutti. Tutti i ragazzi hanno giocato perché nel rugby non ci sono riserve e nella partita del giorno prima di rifinitura le squadre, infatti, si chiamano “possibili” l’una, “probabili” l’altra.
Nella giornata di domenica poi, è stata la volta della U16 territoriale sul campo di Colleferro di tornare subito alla vittoria contro la Primavera Rugby, buona squadra capitolina. Il risultato è stato schiacciante a riprova della maturità e conoscenza del gioco dei nostri ragazzi.
Davvero il risultato dell’Aquila è frutto di poca esperienze sui campi dove la tradizione ed un pubblico attento e “sofisticato” contano tanto quanto i ragazzi che scendono in campo. Non si tratta di tifo calcisticamente parlando quanto di sportività e conoscenza del gioco.
L’Aquila è il luogo dove ha iniziato a giocare il papà di Sergio Parisse, da dove sono usciti tanti campioni e che solo l’avvento del professionismo ed i conseguenti alti costi li ha sconfitti: la tradizione e la cultura del rugby resta.
I piccoletti, intanto, gli U8 e U10 continuano a partecipare agi eventi di categoria: le feste del rugby. Stavolta erano a Cisterna si sono divertiti ancora una volta ed ancora una volta tutte le minipartite che hanno disputato con i loro pari età li hanno visti vincere. A quell’età non è importante, importante è che cresca la coesione tra loro, la solidarietà ed il senso di appartenenza ad un gruppo ed attraverso questo senso di appartenenza cresca la cultura della solidarietà.
Vi Aspettiamo: il rugby, uno sport per tutti.
Claudio Favale
Cofondatore del museo del rugby
di Artena e
Direttore Tecnico Aprilia Rugby ASD
Emiliano Veloccia il primo degli atleti del sodalizio pontino
La Podistica alla Roma-Ostia
Il 1° marzo si è disputata la 51ª edizione della Eurospin Roma Ostia Half Marathon 2026, 21.0975 metri di asfalto nero che collegano la zona dell’Eur a Roma al lungomare di Ostia.
13.550 i partecipanti rappresentanti di oltre 100 Paesi per circa il 35% stranieri. Una gara che è più che una competizione, una festa che è più che un sodalizio, un rito che è tradizione. Tra storia e leggenda la Roma Ostia, nata dalla testa di Luciano Duchi, si conferma anche quest’anno come la corsa più attesa dell’anno.
Sentendo i podisti la motivazione sarebbe talmente difficile da spiegare a voce che solo correndo una volta su questo percorso si capisce perché tutta questa gente in una fredda mattina di inizio marzo si riversa con i pullman da tutta Italia e oltre a Roma per percorrere a piedi la strada che condurrà a vedere all’improvviso, dopo l’ultimo tratto in salita, il mare di Ostia… non è solo il colpo d’occhio alla partenza che se ti volti la folla sembra una marea umana, non è soltanto la gente ai lati della strada che applaude come se tu fossi il primo, non è soltanto la perfetta organizzazione o la sfida con la famosa e temuta salita del camping, non è soltanto la sensazione di non essere mai solo seppure da solo ti senti di stare per compiere un’impresa eccezionale…non è soltanto questo ma qualunque cosa essa sia gli atleti della ASD Podistica devono saperlo bene ciò che si prova e anche quest’anno hanno confermato una presenza importante alla mezza maratona romana: Emiliano Veloccia chiude la sua prestazione, primo tra gli atleti apriliani in 1h27’24’’, è la volta di Gabriele Lilli in 1h29’17’’ seguito da Vincenzo Giovannini in1h34’01’’, poco dopo l’arrivo di Pasquale Papa in 1h35’45’’. Arrivano al traguardo Mario Caracci in 1h 40’02’’ e Stefano Napoli che ferma il crono a 1h44’15’’. Giuseppe Papa e Paolo Cencioni sfilano all’unisono in 1h48’19’’.
Antonio Pagliuca, reduce da un infortunio, non demorde e taglia in 1h57’15’’ seguito da Giorgia Sabatini che finisce in 2h02’45’’.
Seguono Alberto Sist in 2h18’27’’, Ezio Massotti in 2h28’14’’ e Vincenzo Veloccia in 2h28’15’’.
Intorno al pullman che li aspetta per ritornare ad Aprilia c’è giusto il tempo di scambiarsi le impressioni a caldo e confrontare le sensazioni facendo sfoggio della medaglia di finisher che è già ora di pensare al prossimo anno… road to Roma Ostia 2027!
Biacioni Valentina
per ASD Podistica Aprilia