Confronto per una coalizione solida
Centrodestra
Il percorso verso le prossime elezioni amministrative di Aprilia è entrato nel vivo. Nelle ultime settimane si sono svolti incontri tra le forze del centrodestra, avviando un confronto serio e necessario sulle prospettive di governo della città.
In una fase particolarmente delicata, segnata dallo scioglimento del Consiglio comunale, Aprilia ha bisogno di stabilità, credibilità e di una visione amministrativa concreta. Non ci si può più permettere soluzioni deboli o improvvisate: serve un percorso chiaro, responsabile e all’altezza delle sfide che attendono la città.
L’Unione di Centro partecipa a questo confronto con spirito costruttivo, contribuendo in modo attivo alla definizione di una proposta di governo seria e credibile. Allo stesso tempo, è fondamentale che il dialogo resti aperto e inclusivo, capace di coinvolgere anche realtà civiche, mondi produttivi, professionisti e sensibilità moderate che si riconoscano in un progetto concreto per Aprilia.
L’obiettivo deve essere quello di arrivare a una sintesi ampia e condivisa, fondata su un programma sostenibile e su una classe dirigente competente, radicata nel territorio e capace di affrontare con senso delle istituzioni le sfide future.
In tale prospettiva, sarà fondamentale, appena sarà possibile, acquisire un quadro chiaro e trasparente della situazione economico-finanziaria dell’Ente, condizione necessaria per garantire stabilità amministrativa e qualità nei servizi ai cittadini. Solo a partire da dati certi sarà possibile definire impegni concreti e sostenibili per la città.
Centrale sarà l’ascolto dei quartieri, delle periferie e del tessuto economico e sociale, per costruire una proposta che risponda realmente ai bisogni della città.
L’Unione di Centro continuerà a lavorare con responsabilità e determinazione affinché il confronto in atto possa tradursi rapidamente in una proposta forte, credibile e realmente rappresentativa.
Aprilia ha bisogno di serietà, equilibrio e competenza. Su queste basi, l’UDC conferma il proprio impegno a contribuire a una soluzione solida e all’altezza delle aspettative dei cittadini.
Unione di Centro – Aprilia
Il Coordinatore UDC Aprilia
Pietro Fazio
Il Tar di Latina ha bocciato il tentativo dei Verdi ed altri comitati al progetto di S. Apollonia
Discarica: ricorso respinto
Il Tar di Latina ha respinto il ricorso presentato dall’associazione Verdi Ambiente, comitato di via Scrivia e ApsOnlus nel tentativo di stoppare il progetto relativo alla discarica di Sant’Apollonia promosso dalla società Frales e autorizzato dalla regione Lazio a seguito della valutazione di impatto ambientale. Associazioni e cittadini, infatti, lamentavano la presenza di nuclei abitati e case sparse a ridosso della futura discarica, il fatto che l’area prescelta per il sito è interessata da una procedura per l’applicazione di un vincolo paesaggistico, oltre a confinare con una preesistente discarica da bonificare grazie a finanziamenti Pnrr e che, quindi, si troverebbe in un contesto potenzialmente contaminato che precluderebbe l’intervento.
Secondo i ricorrenti, poi, ci sarebbe una violazione del piano regionale di gestione dei rifiuti dato che l’attuale capacità impiantistica sarebbe sovradimensionata rispetto al fabbisogno dell’Ato. Inoltre, il progetto violerebbe il principio di gerarchia dei rifiuti dato che lo smaltimento mediante conferimento in discarica sarebbe l’extrema ratio a cui dovrebbero essere sempre preferite modalità di gestione diverse. Tutte motivazioni che però sono state giudicate del tutto infondate dal Tar di Latina.
“Gli elementi indicati dai ricorrenti – si legge nella sentenza – non rientrano tra i fattori escludenti. Essi sono stati comunque considerati e ponderati nell’ambito della complessa valutazione operata dalla regione Lazio, come testimoniato dalle prescrizioni, tutte concernenti le emissioni odorigene. La decisione di consentire l’esercizio dell’impianto di Frales è stata assunta dalla conferenza di servizi alla stregua di una valutazione ampiamente discrezionale fondata sulle “posizioni prevalenti”, in termini quantitativi e qualitativi, espresse dalle amministrazioni partecipanti. La decisione di assentire il progetto è stata essenzialmente determinata dalla necessità di dotare l’Ato di Latina di una discarica operativa, della quale è privo dal 2015”.
Ma il Tar di Latina spiega inoltre che “alcun vincolo paesistico sussisteva all’epoca dell’adozione degli atti impugnati e cioè né al momento della chiusura della conferenza dei servizi decisoria né al momento dell’adozione del provvedimento di Via favorevole, né all’adozione dell’Aia e del Paur. Non vi erano vincoli e neanche misure di salvaguardia perché il procedimento della cosiddetta “campagna romana” non si è concluso entro i termini di legge”. Il vincolo è stato poi perfezionato in seguito ma il Tar spiega che “non è opponibile alle precedenti autorizzazioni”. Circa la presunta contaminazione, invece, “gli atti mostrano che il sito prescelto dalla discarica non è direttamente inquinato e neppure è oggetto di un procedimento di bonifica, non essendovi sovrapposizione ma solo contiguità con i luoghi attinti da pericolo di contaminazione”.
Infine l’ultima bocciatura: “Nell’Ato di Latina vi è una strutturale deficienza di impianti di discarica. Il Prgr 2019-2025 afferma che la maggiore criticità presente nella regione è la scarsa disponibilità di discariche per lo smaltimento degli scarti derivanti dal trattamento del rifiuti indifferenziato e dal recupero della frazione differenziata. La gravità della situazione è testimoniata dalla procedura di infrazione avviata dalla commissione europea”.
Alessandro Piazzolla