M5S: perchè la Sindaca non ha aderito al manifesto?
Città delle Donne
In consiglio comunale si è discussa la mozione Città delle donne promossa da Anci e dagli Stati Generali delle donne, presentata dalle Consigliere Luisa Navisse - M5S Pomezia ed Eleonora Napolitano del Partito Democratico in quanto membri della Consulta delle Donne di ANCI Lazio.
Questa mozione non è un semplice atto formale o un manifesto di buone intenzioni. È un impegno programmatico che mira a trasformare il modo in cui pensiamo, amministriamo e viviamo il nostro territorio.
Aderendo a questo protocollo, il nostro Comune si impegna a lavorare su pilastri fondamentali:
- Urbanistica e sicurezza: Non parliamo solo di telecamere, ma di “sicurezza percepita”. Una città illuminata bene, con parchi curati e trasporti efficienti, è una città che restituisce libertà di movimento a ogni donna, a ogni ora.
- Lavoro e conciliazione: Dobbiamo essere un’amministrazione che favorisce i servizi di welfare. Potenziare gli asili e i centri estivi non è solo una politica sociale, è una politica economica che permette alle donne di non dover scegliere tra carriera e famiglia.
- Contro la violenza: Ribadire il sostegno ai Centri Antiviolenza e alle case rifugio. La nostra città deve essere un presidio attivo, dove nessuna donna si senta sola nel denunciare o nel cercare aiuto.
- Memoria e identità: Ci impegniamo a riequilibrare la toponomastica cittadina. Dare il nome di una donna a una via o a una piazza significa offrire modelli positivi alle nuove generazioni e colmare un vuoto storico imperdonabile.
E invece la Sindaca non ha perso occasione per trasformare il suo intervento in un attacco alle opposizioni ree di non apprezzare di avere per la prima volta un Sindaco donna e che questo basta per garantire che le politiche comunali siano sensibili alla parità di genere!
Sebbene possiamo registrare che qualche passo avanti è stato fatto non possiamo sentirci rappresentate da chi si fa chiamare il Signor Sindaco, e che pur riconoscendo la validità delle richieste, le boccia dicendo che sta già lavorando.
Cara Sindaca, perché allora, da prima cittadina donna, non ha voluto che Pomezia fosse annoverata tra quelle città virtuose che hanno aderito alla “Città delle donne”.
Registriamo così l’ennesima figuraccia da riportare alla consulta delle donne, dove la Sindaca vota contro le donne. Un atteggiamento assolutamente schizofrenico visto che pochi minuti dopo è stata approvata la mozione sul Bilancio di Genere anche questa su proposta della Consulta.
Movimento 5 Stelle Pomezia
Consulta giovani
Pomezia celebra l’approvazione in Consiglio comunale delle modifiche al Regolamento della Consulta Giovani.
In una dichiarazione, la sindaca Veronica Felici sottolinea il percorso che ha portato a questo strumento innovativo per la città e l’importanza della partecipazione giovanile.
Secondo la sindaca, il lavoro svolto in commissione ha sintetizzato le richieste provenienti dal territorio, dando alla Consulta Giovani uno spazio istituzionale stabile, riconosciuto e aperto alla partecipazione diretta dei giovani. “Nel percorso che in questi mesi ha portato alla creazione di questo strumento innovativo per la città, in Consiglio abbiamo fatto sintesi, grazie al lavoro in commissione, delle richieste arrivate dal territorio, da tutte quelle realtà che in senso positivo hanno voluto far sì che Pomezia, per la prima volta nella sua storia, si dotasse di uno spazio istituzionale stabile, riconosciuto e aperto alla partecipazione diretta dei giovani”.
La sindaca racconta di aver incontrato ragazze e ragazzi, famiglie, educatori e associazioni, ascoltando “tanto” in diverse sedi pubbliche e private.
Questo confronto, afferma, ha dimostrato che serviva una realtà comunitaria concreta: uno spazio vero, inclusivo e non selettivo dove i giovani potessero contribuire con idee, bisogni e proposte.
Felici ringrazia anche i protagonisti del percorso politico: “Ringrazio il Consigliere Marco Polidori per il percorso portato avanti in questi mesi e Saverio Pagliuso, presidente della Commissione sociale, per aver contribuito insieme agli altri consiglieri alla redazione di questo regolamento”.
L’annuncio sancisce, dunque, un tassello rilevante per la partecipazione civica a Pomezia, offrendo ai giovani una voce strutturata all’interno delle istituzioni locali e aprendo nuove opportunità di confronto tra cittadini e amministrazione.
V.P.
Aperto ufficialmente l’Ispettorato delle Infermiere Volontarie della CRI
Crocerossine a Pomezia
Un traguardo significativo per il territorio di Pomezia: è stato ufficialmente aperto l’Ispettorato delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, rafforzando la presenza dell’Associazione e della sua componente ausiliaria sul territorio. Al via anche la scuola con sei adesioni. Le Infermiere Volontarie, storicamente conosciute come “Crocerossine”, costituiscono un Corpo ausiliario delle Forze Armate dello Stato. Questo status, sancito dalla normativa nazionale, attribuisce loro un ruolo peculiare: in caso di conflitto armato o emergenze di particolare gravità, possono essere mobilitate a supporto della Sanità Militare, operando negli ospedali militari, nelle strutture campali e nei contesti operativi previsti dal diritto internazionale umanitario. Il Corpo delle Infermiere Volontarie nasce all’inizio del Novecento e si è distinto nei principali conflitti mondiali e nelle missioni di pace, sempre nel rispetto dei principi del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. In quanto Corpo ausiliario delle Forze Armate, le Infermiere Volontarie rivestono uno status giuridico specifico: pur mantenendo la loro natura volontaria, sono soggette a una disciplina e a una formazione che le rendono pronte a operare anche in ambito militare, con uniforme e gradi propri del Corpo.
Un presidio strategico
per il territorio
L’apertura dell’Ispettorato a Pomezia rappresenta non solo un presidio organizzativo, ma anche un punto di riferimento istituzionale per una componente che coniuga volontariato, professionalità sanitaria e preparazione in ambito militare. L’Ispettorato coordinerà le attività delle Infermiere Volontarie locali, curandone la formazione, l’aggiornamento e la partecipazione alle attività operative. In tempo di pace, le Infermiere Volontarie sono attivamente impegnate in servizi di assistenza sanitaria durante eventi pubblici, attività di protezione civile, campagne di prevenzione e supporto alle fasce più vulnerabili della popolazione. Tuttavia, la loro preparazione include anche competenze specifiche per operare in contesti emergenziali complessi, in sinergia con le strutture militari e sanitarie dello Stato.
Al via la scuola anche
a Pomezia: sei le adesioni
Contestualmente all’apertura dell’Ispettorato, è iniziata anche la scuola per Infermiere Volontarie a Pomezia, con sei adesioni già formalizzate. Il percorso formativo, regolamentato a livello nazionale dalla Croce Rossa Italiana, prevede un iter pluriennale che unisce preparazione sanitaria, formazione teorica e tirocinio pratico. Accanto alle discipline infermieristiche e al primo soccorso avanzato, le allieve approfondiscono lo studio del diritto internazionale umanitario, dell’ordinamento militare e delle procedure operative previste per il Corpo ausiliario.
M.P.
Comitato Popolare
La cittadinanza attiva del Comune di Pomezia è felice di annunciare la nascita del Comitato Cittadino Popolare di Pomezia: un insieme di realtà politiche, sociali, di cittadini e cittadine che hanno l’intento di dedicarsi al territorio attraverso attivismo cittadino.
Il CCPP, appena nato, ha con determinazione avviato il suo primo percorso: una petizione popolare, per chiedere un centro sociale giovanile e intergenerazionale, gestito da cittadini e cittadine di ogni generazione.
Uno spazio culturale fondamentale per la cultura, la crescita, le competenze e il dibattito di Pomezia.
Ogni sabato, dalle 10 alle 13, staremo all’incrocio tra via Orazio e via Salvo D’Acquisto a raccogliere firme.
Vi Aspettiamo!
Comitato Cittadino
Popolare di Pomezia