Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Romano Catini del Consorzio di Colle Romito e la replica del sindaco Maurizio Cremonini
Dibattito infuocato sui consorzi
Nella mattinata di sabato scorso, 28 febbraio, si è svolta ad Ardea una riunione con i consorzi voluta dall’amministrazione comunale di Ardea e presieduta dal Sindaco Fabrizio Cremonini.
L’evento è stato molto partecipato da parte dei rappresentanti dei vari Consorzi (oltre 10) e gli argomenti trattati sono stati di notevole interesse per l’economia e l’urbanistica attuale e futura del territorio rutulo.
Due i punti principali che il Sindaco ha posto al centro della discussione pubblica, a cui poi, se ne è aggiunto un terzo, ma che riguardano tutti gli aspetti urbanistici della città e le convenzioni ivi esistenti tra il Comune e i Consorzi:
SERVIZIO IDRICO POTABILE
Il dibattito qui si è concentrato sulla necessità, secondo il Comune di Ardea, di interrompere all’entrata di ogni consorzio la già esistente condotta idrica potabile che fornisce le singole utenze all’interno del complesso residenziale, obbligando i consorziati a rivedere l’attuale impianto esistente, modificandolo con singoli lettori da apporre in prossimità dell’unico contatore in entrata che il comune in accordo con l’attuale azienda appaltatrice, vorrebbe installare;
PASSI CARRABILI
L’altro provvedimento che vorrebbe attuare il Sindaco Cremonini, è quello dei passi carrabili, ovvero, laddove ogni proprietario di immobile dovesse avere l’accesso alla propria proprietà, direttamente dalla carreggiata stradale pubblica, secondo le disposizioni che vorrebbe attuare l’attuale amministrazione, dovrebbe pagare un tributo al Comune;
ACCESSI AL MARE
(AREE CONSORTILI)
L’ultimo tema affrontato dal Sindaco di Ardea, è stato quello che si trascina da decenni, relativo all’apertura degli accessi a mare da parte dei consorzi, cosiddetti marini, in particolare quelli che si affacciano sulla spiaggia nel lungomare compreso tra le località di Tor San Lorenzo e Colle Romito
Sulla base delle tematiche su sinteticamente descritte ed affrontate in sede di riunione tra i rappresentati dei consorzi presenti e il Sindaco di Ardea, Cremonini, sabato scorso è intervenuto il Presidente del Consorzio di Colle Romito, Romano Catini che ha voluto sottolineare in particolare due dei punti su tre, che erano stati posti all’ordine del giorno e come questi siano fuorvianti e non a vantaggio dei consorziati che già sostengono ingenti spese per mantenere entro i loro limiti territoriali, un adeguato decoro urbano, provvisto dei servizi per le utenze, finanche ai trasporti sul territorio dentro e fuori dai propri confini consortili.
“Con gli interventi alla condotta idrica pubblica per la fornitura dell’acqua potabile, così come per i passi carrabili - ha affermato Romano Catini - sembrerebbe che il Sindaco Cremonini, sia più interessato a trovare sistemi per tassare i cittadini già vessati oltre misura, se si rapportano i tributi che gli stessi annualmente versano al Comune con la quantità e la qualità dei servizi pubblici che ricevono.
I Consorzi, se visti da quest’ottica, sono una risorsa non solo per il Comune, ma per tutti i cittadini, andando ad alleviare il peso tributario agli stessi. Mi spiego - ha continuato Catini - i Consorzi, grazie ai propri consorziati, da decenni contribuiscono economicamente allo sviluppo delle loro aree residenziali, rendendole funzionali ed efficienti, dotandole di tutti i servizi necessari per condurre una qualità di vita dignitosa, fino a garantire anche la sicurezza e il trasporto di chi vive in questi contesti: si vedano i servizi di video sorveglianza, servizi di vigilanza privata e sevizi di trasporto stradale delle persone.
Tutto questo, ha comportato per il Comune un notevole risparmio, parliamo di milioni di euro, in termini di realizzazione dei servizi di urbanizzazione, di trasporto e della conseguente manutenzione ordinaria e straordinaria, per cui ad oggi, ciò che il Sindaco vorrebbe far approvare, in ragione di alcune modifiche agli impianti idrici pubblici, così come per i passi carrabili, non andrebbe a vantaggio dei consorziati e di conseguenza, non andrebbe neanche a vantaggio di chi vive al di fuori dei consorzi.
Nello specifico, se parliamo dell’obbligatorietà del pagamento di un tributo per la concessione dei passaggi nei cancelli carrabili che si affacciano sulla carreggiata stradale dove non esiste un marciapiede, come dovrebbe ben sapere il Sindaco Cremonini, la legge non prevede l’applicazione di un tributo comunale per il rilascio della succitata concessione”.
“Come rappresentante di uno dei Consorzi più grandi del territorio - ha commentato ulteriormente Catini - mi sento preso in giro da questo Sindaco, che ha disatteso tutte le aspettative che noi cittadini attendavamo, sulla base del programma elettorale che ci aveva presentato alle precedenti amministrative del 2022. Sarebbe il caso - ha sottolineato il presidente del Consorzio di Colle Romito - che il Sindaco Cremonini provvedesse, intanto, ad erogare quanto dovuto al nostro consorzio in termini di contributi legittimi, di cui ancora stiamo aspettando da tempo l’incasso”.
A tal proposito il Presidente del Consorzio di Colle Romito si è detto molto sorpreso dall’atteggiamento adottato dal Sindaco Cremonini, specificamente, alla risposta che lo stesso ha fornito al Presidente Catini, quando quest’ultimo gli faceva notare che in passato con gli ex Sindaci, suoi predecessori, non sono mai stati riscontrati problemi di sorta da parte dell’ente consortile, per cui i contributi dovuti dall’amministrazione comunale, sono sempre puntualmente arrivati.
“Stando a quello che ha sostenuto sabato scorso pubblicamente il Sindaco Fabrizio Cremonini - ha evidenziato Catini - ovvero, che i suoi predecessori ex Sindaci, Antonio Cogliandro (contributo alle spese per la realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione e contributo ordinario per gli anni 1993 e 1994), Carlo Eufemi e Luca di Fiori, congiuntamente ai dirigenti comunali di Ardea, Dott.sse Gloria Di Rini e Marina Inches, avrebbero agito al di fuori della Legge, erogando impropriamente contributi al nostro Consorzio di Colle Romito, rispondo come ho già risposto sabato scorso: Il Sindaco Fabrizio Cremonini, laddove fosse certo di quanto da lui espresso verbalmente in sede di riunione con i consorzi; in ragione delle sue supposizioni di illeciti commessi dai suoi predecessori amministratori comunali, dovrebbe recarsi urgentemente presso la Procura della Repubblica per denunciarne il danno erariale. Se questo non avverrà, è lecito pensare che la sua esternazione sia stata frutto di una sprovveduta, quanto infelice dichiarazione e al contempo, dimostra la sua inaffidabilità a rivestire il ruolo di primo cittadino, mettendo in luce, altresì, la mancanza di coerenza e di trasparenza amministrativa da lui e dalla sua maggioranza di Governo locale, tanto decantate in questa legislatura, ma evidentemente, difficili da perseguire nella pratica quotidiana”.
“Comprendo - ha aggiunto Catini - le difficoltà che sta incontrando il Sindaco, avendo tradito le promesse fatte nel 2022, per cui cerca ora di arrampicarsi sugli specchi, visto che il suo mandato sta scadendo, mettendo in piedi altre manovre gestionali amministrative, alle quali, in qualità di rappresentante del Consorzio di Colle Romito, mi oppongo. L’inaffidabilità di questo Sindaco - ha Concluso Catini - sta creando ulteriore disagio a quello già evidente che la sua gestione amministrativa sta recando ai nostri consorziati, così come a tanti cittadini che vivono all’esterno della nostra e di altre realtà consortili residenziali: è sufficiente guardarsi intorno per capire lo stato di degrado ambientale, stradale, così com quello della sicurezza cittadina, per rendersi conto come, al di fuori dei nostri consorzi, ci sia un mondo totalmente diverso dalla realtà che un qualsiasi cittadino vorrebbe e avrebbe il diritto di vivere”.
In ultimo, anche il tema del libero accesso al mare dei bagnanti attraverso i consorzi è stato un problema di cui si è discusso sabato scorso, ma sembrerebbe che in questo caso un’intesa ci sia tra i Consorzi e il Comune. Infatti, si è parlato di creare delle aree di sosta per il parcheggio delle auto, servite da navette di trasporto locale, che garantirebbero il trasferimento delle persone dal parcheggio alle spiagge e viceversa, accedendo liberamente, nei Consorzi che si affacciano sul mare nella linea litoranea del Comune di Ardea. In realtà, questa soluzione, per bypassare il problema dei liberi accessi a mare attraverso i consorzi, è da tempo parte del dibattito politico locale, ma ad oggi ancora non si è mai provato ad attuarla. Un tentativo, forse, si potrebbe fare.
Ufficio stampa
Consorzio Colle Romito
Il sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, a tutela del buon operato del Comune e dell’amministrazione tutta, intende replicare con fermezza alla nota stampa trasmessa dal presidente del consorzio Colle Romito, Romano Catini.
“Innanzitutto intendo evidenziare che il presidente Catini parla esclusivamente a nome del consorzio di Colle Romito e non a nome degli altri consorzi, i quali non hanno lamentato alcunché rispetto alle proposte fatte dal sottoscritto e dall’ufficio ambiente che riguardavano la consegna e il collaudo degli impianti primari da parte di alcuni consorzi che li hanno realizzati a proprie spese, come da convenzioni urbanistiche. Pertanto non sono previsti né balzelli né spese per nessuno come, invece, affermato erroneamente da Catini. Non risponde al vero - ha aggiunto il primo cittadino di Ardea - che il sindaco abbia dichiarato che i propri precedessori e i dirigenti delle precedenti amministrazioni, abbiano posto in essere attività illegali, ma semplicemente ha sottolineato che non può rispondere di atti amministrativi compiuti dai precedenti amministratori. A fronte delle dichiarazioni in senso contrario divulgate dal presidente Catini, mi riservo la facoltà di valutare eventuali azioni legali a propria tutela. Un ultimo passaggio sulla questione Passi Carrabili: si tratta di altra falsità detta dal presidente Catini, I passi carrabili non riguardano i consorzi - ha concluso il sindaco Cremonini -, visto che si tratta di strade vicinali e di proprietà privata”.
S.Me.
Subentro di ACEA ATO2
Sabato 28 febbraio il sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini e l’Ufficio ambiente, hanno convocato i consorzi, in quanto a breve ci sarà il subentro di Acea Ato2, al posto della Società Idrica con la quale si è conclusa la convenzione trentennale, per la gestione della rete idrica e della rete fognante. Pertanto come atto propedeutico i Consorzi dovranno, qualora gli stessi non avessero prodotto e consegnato al Comune gli impianti come di spettanza di convenzione urbanistica, dovranno consegnare gli impianti per la gestione della rete idrica ad Acea Ato2.
“Più semplicemente - ha detto il sindaco di Ardea Maurizio Cremonini -, i consorzi, che nell’arco degli anni hanno realizzato gli impianti di fognatura e servizio idrico avrebbero dovuto collaudarli e successivamente cederli al comune. Questo nei cinquant’anni passati purtroppo non è successo.
Allora che cosa chiede il sindaco? Provvedete al collaudo e alla cessione al comune di tali impianti perché altrimenti Acea Ato2 non può operare sull’impianto di un privato, né per l’erogazione, né per quanto riguarda la manutenzione.
Pertanto i consorzi che non provvederanno a cedere al comune gli impianti collaudati, qualora non lo facessero, Acea Ato2 da quando subentrerà, e dovrebbe subentrare prima dell’estate, metterà un contatore unico centrale all’ingresso del consorzio. Poi ogni consorzio dovrebbe gestire i propri contatori. Per evitare questo passaggio che andrebbe a penalizzare i residenti, i responsabili dei consorzi devono semplicemente collaudare i propri impianti e cederli all’amministrazione comunale.
Questo era l’oggetto dell’incontro di sabato. Alla riunione nell’Aula Consiliare c’è stata ampia convergenza da gran parte dei consorzi nel dare il proprio consenso favorevole”.
“Questa amministrazione - ha proseguito il sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini - sta cercando di sanare abusi fatti negli anni ‘50, quando il territorio faceva ancora parte del Comune di Pomezia, ovvero che da convenzione urbanistica i consorzi avrebbero dovuto realizzare gli impianti primari e poi cederli all’amministrazione: cosa che dagli anni ‘50, ‘60 allorquando sono nati i consorzi, tutto questo procedimento non è avvenuto.
Pertanto cosa gli ho detto? Preparate quanto prima i collaudi e procedete con la cessione al Comune, in modo che avrete una gestione ordinaria anche da parte di Acea Ato2. Fino ad oggi ce l’hanno avuta, in quanto c’era l’Idrica, perché soggetto privato, Acea Ato2 è un soggetto pubblico e non può gestire un impianto di terzi di proprietà di privati”.
S.Me.