SIMPOSIO
Giuliana Bellorini
Coordinatrice corrispondente
del salotto sede del Simposio
FIRENZE-ANZIO
Siamo appena rientrati da Firenze e il ricordo di questo giorno ci ha riempito il cuore di grande gioia e un po’ di melanconia per la lontananza degli amici, soprattutto di Lia Bronzi ed Enrico Taddei che hanno fatto di questo Premio un grande e prestigioso evento.
Giuliana
La memoria di Ettore Malosso anche quest’anno è stata ricordata al “Giglio Blue di Firenze” nato da un’iniziativa di Lia Bronzi importante e meravigliosa istituzione culturale consegnata alla guida di Enrico Taddei della quale anche noi del Simposio facciamo parte. Un Premio annuale indetto per onorare le personalità che hanno creduto nel valore della cultura impegnandosi a diffonderla per incoraggiare chi, come ora, nonostante il periodo oscuro cui stiamo vivendo crede e “lavora” per la sapienza e la bellezza.
La Lectio magistralis per l’apertura della cerimonia, per volere della stessa presidente da quest’anno verrà letta, non come da tradizione da un componente della giuria, ma a un concorrente che avrà saputo ben adoperare tematiche importanti espresse con eleganti forme che siano omaggio alla lingua italiana.
Patrizia Nizzo di Anzio è stata scelta e invitata a leggere la sua prosa poetica.
Siamo felici che anche quest’anno alcuni amici del Simposio sono stati apprezzati per la loro sensibilità nell’arte della scrittura.
A loro un riconoscente GRAZIE
Lectio magistralis
di Patrizia Nizzo
La grande madre
Ho raccolto una minuscola piantina sotto l'albero di mimosa in fiore e l'ho piantata nella terra spoglia, la prima promessa di un piccolo giardino. Non si vedeva nell'erba alta così l'ho protetta con amore ogni giorno. È diventata un grande albero felice che ospitava nidi e donava ombra nei giorni infuocati d'agosto. Appoggiando la mano sul suo tronco sentivo la vita, ascoltavo storie antiche ed ero in pace con il mondo. È vero che si può dialogare con la natura, il linguaggio è silenzioso, in ascolto e osservazione ci si sente connessi all'universo, commuove tanta bellezza intorno fino alle lacrime di gratitudine.
A volte lavoro il legno scortecciando le radici secche, momenti felici in cui si ferma il tempo, siamo soltanto io e la mia radice che piano piano spogliandosi rivela la sua meravigliosa anima.
In autunno raccolgo foglie cadute per scriverci messaggi di grandi poeti e appenderle ai rami degli alberi nelle piazze perché la poesia vada libera come il vento a donarsi alla gente che l'accoglie sorpresa.
È tutto così semplice per la grande madre che nutre generosamente il corpo e l'anima, che ci insegna la vita ed è dura nel selezionare perché tutto sia perfetto, per questo mi domando se si è accorta di quanto noi umani siamo imperfetti e arroganti nel volerla sottomettere. Basterebbe uno starnuto della terra per spazzarci via come polvere.
L’essere umano
Noi padroni di ogni cosa, creatori e distruttori, noi che sterminiamo popoli per un pezzo di terra, avveleniamo le acque, distruggiamo foreste per il potere e loschi affari senza pagare il prezzo dei crimini commessi, noi senza pietà per i deboli, senza umiltà ed empatia, noi impotenti e spaventati di fronte ai disegni del futuro. Noi che
abbiamo le armi più potenti capaci di disarmare la rabbia e la tristezza, il SORRISO che illumina e distende ogni ostilità, la GENTILEZZA che intenerisce gli animi più duri, ma viviamo trincerati nel nostro piccolo spazio armato con rancore e infelicità.
Hanno tagliato la mia mimosa perché davano fastidio le sue radici ma mi consola la potenza dell'umile piantina che buca l'asfalto e fiorisce, è un inno di compassione e resilienza per il sangue innocente versato nella terra.
L'albero vive senza l'uomo, l'uomo non vive senza l'albero.
Ornella Ferrari Pavesi.
(Premio Ex-Aequo - Narrativa Inedita)
“Novelle in padella” rappresenta un gustoso, ironico e profondo riesame di ciò che il contatto con il cibo significa a livello interiore e di contatto con gli altri; con i suoi “piccoli racconti della nostra quotidianità” propone così, davvero, l’unione dell’utile e del dilettevole, che spinge a dare il giusto valore a gesti e relazioni proprio attraverso il senso di comunicazione che la preparazione e la condivisione del cibo comporta.
Lia Bronzi
Marco Cherubini.
(3°Premio - Narrativa Inedita)
“Tra sogno e realtà” due racconti esemplari […], una sapiente capacità di fondere una prosa lucida e definita con una forza evocativa che rende affascinante la narrazione, in modo particolare quando ci si sofferma sulle valenze sfumate eppure rigorose del tempo e dei molti modi di percepirlo, con meditazioni di ampio spessore e di notevole profondità.
Lia Bronzi
Tiziana Forcina
(Segnalazione di Merito - Poesia inedita)
Cavalcando le orme della fantasia, la poetessa Tiziana Forzini compie il proprio viaggio letterario passando dalle stelle alla luna e cogliendone gli aspetti più simili al proprio modo di vedere e di sensibilizzare le cose della vita. Qualche rara rima baciata dona all’insieme un sapore antico, mentre il fluire moderno della parola è atto a lanciare il pensiero verso la ricerca dell’Oltre che è il lavoro moderno della Scienza astronomica di oggi.
Lia Bronzi
LIA BRONZI
Lia Bronzi, una figura mitica per chi la conosce. Forte e determinata a difendere con energica passione la dignità di ogni essere umano quando viene offeso o calpestato, ma espressiva di una serenità soffusa di lieve malinconia, che gli anni hanno avvolto di signorile e pacata bellezza, che viene esaltata nelle manifestazioni culturali da lei presiedute. Presentazioni dove, con un linguaggio morbido e preciso, commenta personalmente le opere selezionate di ogni autore.
Gratificata da tanta partecipazione, instancabilmente (giorno e notte), dedica tutte le sue energie alla ricerca dei segni rivelatori di serietà e bellezza che sa cogliere con acutezza nei saggi che esamina ininterrottamente. Saggi lirici, espressioni singolari di personalità variegate, che portano alla scoperta, con fiduciosa speranza, delle testimonianze più autentiche di un credo e di un amore per la vita da comunicare a tutti noi. La scoperta di voci sincere, rivelate nella forma dell'arte, dalle quali emerge la cosciente consapevolezza di non poter essere separati da quanto ci circonda.
Come lei stessa testimonia, con il suo impegno responsabile, nella calma accettazione dello scorrere del tempo ora che gli occhi, se pur penetranti e luminosi, possono leggere soltanto con la voce e il sostegno del giovane Enrico Taddei.