Confermato il prestigioso riconoscimento alla Città di Anzio
Bandiera Blu
Anzio conferma la Bandiera blu della “Fee” (Federazione europea dell’ambiente) che nella mattina del 14 maggio è stata consegnata nelle mani dell’assessore Luca Brignone, durante la cerimonia che si è svolta nella sede del Consiglio nazionale delle ricerche.
“Confermo quanto ho sempre sostenuto e cioè che si tratta di un ottimo biglietto da visita per la città – ha detto il sindaco, Aurelio Lo Fazio – lo sforzo per raggiungere i parametri previsti dalla Fee è quotidiano, il nostro impegno a elevare la qualità dell’ambiente e quella dell’accoglienza è quotidiana”.
“Per ottenere la Bandiera Blu ogni anno la Fee alza l’asticella – ha dichiarato l’assessore Luca Brignone - Oltre al questionario con i tanti progetti in corso e i dati di qualità delle acque rilevati da Arpa Lazio, ormai è diventata consuetudine approvare il Piano di azione triennale per la sostenibilità, con tanti progetti messi a sistema per migliorare l’ambiente e i servizi offerti dalla nostra città. Sappiamo che per quanto riguarda l’aspetto più importante di bandiera blu, ovvero la qualità delle acque di balneazione, ci sono ancora diverse criticità. Abbiamo avviato quest’anno un task force con tutti i soggetti interessati per affrontare quelle più annose, come la bonifica del Fosso dello Schiavo e il depuratore di Colle Cocchino. Il nostro obiettivo è far sì che tutti e 14 i chilometri di costa di Anzio abbiano una qualità eccellente delle acque”.
Giovanni Del Giaccio
Staff Sindaco di Anzio
Manca una scelta chiara sull’ospedale ed i servizi del Litorale sud di Roma
I Sindaci in Regione
La situazione dell’ospedale e dei servizi sanitari sul territorio di Anzio e Nettuno “è peggiorata rispetto a un anno fa”. È quello che i sindaci, Aurelio Lo Fazio e Nicola Burrini, hanno evidenziato durante l’incontro che si è svolto ieri in Regione con presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, la presidente della commissione regionale sanità, Alessia Savo e il direttore generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico.
“Ringraziamo il presidente Aurigemma ma è mancato l’interlocutore principale, il direttore della salute Andrea Urbani. Abbiamo sentito cose già note e ancora irrisolte, ma il direttore generale non è andato oltre la buona volontà, proponendo ancora una volta date incerte sulla chiusura dei cantieri e l’arrivo di personale”
Dai reparti ospedalieri ai servizi territoriali, fino alle liste d’attesa: I dati messi a confronto confermano un andamento negativo.
“La situazione - aggiungono Lo Fazio e Burrini - deve essere affrontata necessariamente nell’ottica di un’offerta di salute sul bacino del Litorale sud di Roma e deve farlo il presidente Rocca che ha la delega alla sanità o il direttore Urbani che aspettavamo ma non si è visto”.
I sindaci hanno ricordato che l’ospedale “ha un’utenza che non serve solo Anzio e Nettuno ma anche Ardea e Pomezia, mentre durante l’estate si fa carico della presenza di turisti che porta la popolazione a triplicare. Lo stesso discorso vale per i servizi ambulatoriali, la prevenzione, la ‘presa in carico’ dei pazienti fragili. Abbiamo chiesto e chiediamo di definire la centralità del ruolo dell’ospedale del Litorale sud di Roma e dei servizi sul territorio, quindi di aumentare il personale nell’imminenza della stagione estiva, avere certezze sui progetti avviati, i lavori in corso e i cantieri da aprire”.
Inoltre: “Va colmata la chiusura del punto nascita dopo che abbiamo avuto la certezza con l’approvazione del documento tecnico: ‘Programmazione della rete ospedaliera 2026-2028’ della definitiva chiusura.
Scelta molto discutibile, a fronte della quale auspichiamo almeno la possibilità di avere servizi degni di tale nome per l’intero percorso nascita, potenziando il consultorio e i servizi ambulatoriali e al tempo stesso prevedendo il potenziamento della ginecologia ospedaliera, da subito e non con promesse che continuano a restare tali”.
Alla situazione già difficile si è aggiunta, di recente, la questione del Centro salute mentale, dove sono presenti solo 2 medici (un dipendente a tempo determinato e uno a convenzione con orari stabiliti da contratto) e dal 2025 non sono stati presi provvedimenti.
Sulle liste d’attesa, tre prestazioni campione come colonscopia, ecografia mammaria bilaterale ed elettrocardiogramma da sforzo non erano prenotabili un anno fa e non lo sono ora, tra Anzio e Nettuno, mentre nella Roma 6 servono mesi e per una prestazione immediata occorre fare il giro del Lazio.
“Siamo consapevoli che il ruolo dell’ospedale del Litorale sud deve essere quello di ‘spoke’ ovvero garantire servizi essenziali, stabilizzare i pazienti e inviarli in casi gravi agli ‘hub’ di riferimento – osservano i sindaci – ma proprio per questo occorre necessariamente un aumento di personale a cominciare dal pronto soccorso. Incremento che Regione Lazio e Asl potrebbero garantire, intanto, attraverso una mobilità mirata durante la stagione estiva, anche attraverso strumenti di incentivo come avviene già in altre aziende. Un principio che può valere per il nostro nosocomio come per gli altri che si trovano lungo la costa, dove aumentano le presenze nel corso dell’estate. Non se ne fa un discorso di campanile, ma di garanzie per i cittadini”.
Giovanni Del Giaccio
Staff Sindaco di Anzio