La storia della statua di Nostra Signora delle Grazie di Nettuno, già Our Lady of Grace, che approdò sul nostro litorale nel 1550
Perché crediamo che la statua della Madonna provenga da Ipswich
Nella settimana della Festa di Maggio, la BBC inglese ha trasmesso un servizio sulla statua della Madonna delle Grazie, con interventi dello storico Philip Roberts di Ipswich e del sottoscritto, chiamato a rispondere via web. Titolo della trasmissione. Is this Italian Madonna a medieval Ispwich statue?” (Tradotto: “Questa Madonna italiana è quella medievale di Ipswich?”.
Durante la settimana della Festa di Maggio, abbiamo chiesto a circa 80 persone se credono che la statua della Madonna delle Grazie sia la stessa venerata ad Ipswich e trasportata a Nettuno da una nave inglese, dopo lo scisma di Enrico VIII. Risultato: 76 persone hanno risposto sì, 4 persone no. Chi ha risposto sì ha detto che ci crede perché in famiglia hanno trasmesso di padre in figlio questa tradizione. Esisteva un documento ufficiale con il quale si affermava che la statua di Nostra Signora delle Grazie era arrivata a Nettuno l’anno del Giubileo 1550, ma è andato perso. Esiste però un altro documento del 1718, nel quale è scritto che 168 anni prima, cioè nel 1550, avvenne l’approdo della nave inglese che lasciò, nella piccola chiesa dell’Annunziata, la statua tuttora esistente di Nostra Signora delle Grazie, insieme alle statue di S. Sebastiano e S. Rocco.
Nel 1594, cioè solo 44 anni dopo il 1550, le statue vennero restaurata per la prima volta, a spese della Confraternita di San Rocco. Lo afferma la scritta in latino sul retro della tavola. Questo è un indizio, perché le statue sono molto più antiche del 1550, datate da esperti del XIII secolo.
Che la statua di Nostra Signora delle Grazie sia quella che in passato poteva essere in una chiesa di Ipswich lo abbiamo scoperto molti anni dopo, nel 1974, grazie alle ricerche negli archivi italiani e inglesi, del monsignore Vincenzo Cerri che pubblicò il libro “Nettuno e la sua Chiesa Colleggiata”, ricca di domentazione.
La definizione “Nostra Signora delle Grazie” non è usuale per gli italiani. Probabilmente è ripresa dalla scritta incisa che appariva sotto il piede destro della Madonna: “IVS ARET GRATIOSAS”. C’è da pensare anche che i mariani lo dichiararono prima di ripartire, affermando che quella era la statua di Nostra Signora delle Grazie.
Nella memoria della gente di Nettuno, Ipswich era conosciuta per due incontri di calcio nella Coppa Europea del 1973, contro la Lazio. Partita di andata giocata a Ipswich a ottobre 1973 e vinta per 4-0 dalla squadra locale e ritorno a Roma a novembre 1973, con vittoria della Lazio 4-2. Passò il turno Ipswich per differenza reti. Molti nettunesi andarono a Ipswich, compreso mio fratello, il quale sperava di rivedere una ragazza di nome Elisabeth Taylor (come l’attrice), conosciuta qualche anni prima al piazzale di S. Rocco, davanti la Chiesa di N.S. delle Grazie, durante la visita di pellegrini inglesi.
Anche i canti popolari, soprattutto in quello che i fedeli cantavano durante la processione al seguito della Madonna, parlavano dell’Inghilterra, non di Ipswich. Questo sommarietto è del 1836: “Su di una nave travagliata, e oppressa, Te Madre delle Grazie in questi lidi scansa co’ suoi tesor da flutti infidi il pio nocchier, e la tempesta cessa. Ecco tranquillo il mar ci s’appressa al suo naviglio, e vuol che in alto affidi, torna il mare a turbarsi, e par che arridi in secondar tua volontate espressa. La conobbe il Padron. Devotamente te depone nel lido, e fa partita per la perdita tua mesto e dolente. Nostra or tu sei per tuo voler Maria, di che temer! Tu ci difendi in vita e tu del Cielo ci aprirai la via”.
Quello era il canto antico. Nel 1905 sopraggiunse un altro canto, di don Temistocle Signori, sopravvissuto fino ai giorni nostri. Riportiamo alcuni passaggi “Dai lidi Britanni si sciolse una nave; in vento soave le vele gonfiò. Correva la nave d’Italia le sponde, quand’ecco sull’onde Nettuno spuntò. Si tinse d’azzurro il cielo già bruno gentil su Nettuno il sole brillò. Madre di grazie proteggi Nettuno, proteggi ciascuno che in te confidò”. Questo canto e il canto “Mira il tuo popolo”, eseguito dalla popolazione che stave dietro la statua della Madonna, è stato soppresso da quattro-cinque anni. Non essendoci più i canti il popolo non segue quasi più la Sacra Immagine.
È stato quindi don Vincenzo Cerri, il parroco della chiesa di S. Giovanni, a scoprire che la Madonna delle Grazie era venerata ad Ispwich. Dopo le visite di alcuni studiosi inglesi e i pellegrinaggi guidati da Mr John Parker nel 1964 e Stanley Smith nel 1975, il quale pubblicò nel 1980 il libro “The Madonna of Ipswich”, non si hanno notizie di altre iniziative.
Improvvisamente però nel 2004, per iniziativa dei parroci inglesi Haley Dossor della chiesa St. Mary at the Elms di Ipswich, e Robert Beaken della chiesa di St. Katherine, a Little Barfield, un gruppo di religiosi venne in pellegrinaggio da Ipswich e dintorni. Il gruppo venne anche l’anno successivo e, fatta amicizia con il presidente della Confraternita di Nostra Signora delle Grazie, invito i nettunesi ad Ipswich. Gli scambi di visite annuali tra Nettuno e Ipswich continuarono fino al 2009.
Silvano Casaldi