L’attentato di Modena costituisce il primo esempio di terrorismo islamico in Italia
L’integrazione diventa un paravento
La cronaca continua a riportare fatti di criminalità, specialmente di criminalità giovanile che si genera nelle strade di tutta Italia: le cosiddette baby-gang sonole padrone di intere zone periferiche ma non solo, impedendo agli abitanti di vivere una pacifica esistenza. Si tratta, nella gran parte dei casi, dei giovani figli di genitori nord africani che non si sono integrati o che, comunque, non hanno raggiunto l’integrazione dei loro giovani familiari che oggi sputano sulla bandiera italiana e inveiscono contro la polizia. Ma quello che è accaduto a Modena il 16 maggio ha una diversa connotazione anche se la matrice sembra essere la stessa. Salim El Koudri, cittadino con passaporto italiano ma con cittadinanza acquisita da quella marocchina, è salito sulla propria auto, si è diretto al centro di Modena ed ha lanciato il veicolo sul marciapiedi della frequentatissima via Emilia nel tentativo di fare una strage. Fatto gravissimo che una politica ed una struttura giudiziaria ideologizzate hanno voluto subito catalogare.
Salvini, come un pugile suonato, ribadisce che vuole togliere la cittadinanza, il Ministro degli Interni esclude che si tratti di un atto terroristico, la Procura di Modena ha subito formalizzato l’accusa di strage (articolo 422 del codice penale) con l’aggravante delle lesioni gravissime, escludendo l’aggravante del terrorismo e della premeditazione. Il Giudice (GIP - Giudice per le Indagini Preliminari) ,in sede di convalida del fermo, ha assunto una posizione netta che ha sollevato dibattito. Il giudice ha stabilito che l’indagato non ha agito sotto l’effetto di un impulso incontrollabile o in conseguenza diretta di disturbi psichici, nonostante il suo passato clinico (era stato in cura per problemi psichiatrici). L’atto viene quindi trattato, dal punto di vista giudiziario, come un’azione di cui l’uomo era pienamente consapevole al momento del fatto. Senza informazioni verificate, senza accertamenti sanitari, insomma senza fatti concreti ognuno ha emesso il proprio giudizio: basta solo emettere la sentenza e poi siamo tutti soddisfatti.
Vorrei cercare di dedurre dai fatti noti quella che dovrebbe essere ad oggi una ricostruzione priva di ideologie a buon mercato. Un giovane cittadino italiano di nazionalità marocchina, dopo aver completato i suoi studi universitariin Italia, dopo aver manifestato fino alla bestemmia l’odio contro il Dio Cristiano, esasperato da una propria condizione esistenziale e spinto dall’odio verso la società, decide di mettere in atto una vendetta verso la comunità in cui vive causando una strage che avrebbe potuto coinvolgere molte più persone di quelle che ha colpito: una modalità tipica del terrorismo islamico che ha fatto stragi a Nizza, a Berlino, a Londra, a Barcellona, a NewYorkecc….Questi sono fatti. Se per definizione condivisa il “terrorismo è l’uso illecito della forza e della violenza contro persone o beni, al fine di intimidire o influenzare i governi o la popolazione civile”. Mi domando come si fa ad escludere un atto terroristico che piu che intimidire la popolazione civile l’ha terrorizzata e che influenza governo ed opinione pubblica in modo rilevante. Se la premeditazione è “una circostanza aggravante per alcuni delitti volontari, che richiede un intervallo di tempo e una risoluzione criminosa nell’animo dell’agente”; è semplicemente ridicolo che non sia premeditato un delitto che richiede pianificazione da parte di una persona che va in auto in un luogo preciso, sceglie il periodo di maggiore affluenza, cura che il suo gesto faccia piu danni possibili e si dota di un coltello con cui ferirà coloro che lo cattureranno. Con un atteggiamento incomprensibilmente giustificativo una parte rilevante della politica di questo Paese si è affrettata a giustificare il grave attentato con le pregresse condizioni sanitarie e con l’incapacità del sistema Italia di integrare un giovane, come se ogni giovane laureato che non trova il lavoro dei suoi sogni sia autorizzato a compiere stragi.
Questa tesi usata ed abusata cozza contro gli interventi della sorella e dei genitori del giovane, gente tranquilla, operosa e ben integrata che manifesta tutta la sua costernazione per l’atto tragico compiuto dal familiare.
Dagli atti esistenti si può decisamente affermare che pregressi trattamenti sanitari, anche se di area psichiatrica, non precludevano in modo assoluto la capacità del giovane di comprendere la gravità del suo gesto. Per il resto c’è solo da attendere che le indagini vadano in profondità e verifichino le circostanze. Una cosa però è certa: si tratta di una modalità raccomandata dai canoni del terrorismo islamico ed il fatto che il lupo sia solitario o parte di un branco non verrà mai accettato da parte di quella povera donna tedesca che era andata in vacanza e voleva fare shopping usando ambedue le gambe di cui mamma natura l’aveva dotata. Continuare a nascondere la testa sotto la sabbia non sarà mai d’aiuto per contrastare un fenomeno che sta avvelenando la società italiana.
Sergio Franchi
A Lavinio un importante riferimento sanitario diretto dal prof. Carmine Franco
Centro Diagnostico Medisana
Da pochi giorni un nuovo Centro Diagnostico Polispecialistico ha aperto le sue porte a Lavinio.
Ne parliamo con il suo Direttore il Prof. Carmine Franco Neurochirurgo esperto di chirurgia vertebrale con all’attivo oltre 8000 interventi eseguiti, noto nel territorio.
- Professore apre il Centro Diagnostico Polispecialistico Medisana a Lavinio, di cosa si tratta?
“E’ un centro che riunisce diverse specialità mediche come Neurochirurgia, Ortopedia, Oculistica, Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Cardiologia, Pneumologia, Allergologia, Chirurgia, Infettivologia, Neurologia, Chirurgia Vascolare e altre specialità, inoltre abbiamo una diagnostica per immagini dotata di una Risonanza magnetica aperta con IA per esami più rapidi e con dettagli migliori, Radiologia tradizionale, ecografie specialistiche, esami neurofisiologici quali Elettromiografia e Elettroencefalogramma. Abbiamo cercato di offrire a Lavinio e al vasto territorio circostante un percorso diagnostico che sia più completo possibile”.
- Perché avete scelto Lavinio per aprire il Centro?
“Lavinio non è una celta casuale, si trova al centro di un territorio estremamente vasto, da un lato si trovano località come Lido dei Pini, Tor San Lorenzo, Ardea fino ad arrivare a Torvaianica, dall’altro lato abbiamo Anzio-Nettuno, è una sorta di nodo di scambio trovandosi al centro di un territorio vasto”.
- Quali servizi offre concretamente il Centro?
“Per i servizi li ho già citati però una particolare attenzione è riservata alle patologie della colonna, dove porterò la mia esperienza istituendo un percorso per il paziente che va dalla diagnosi, con Risonanza, Radiologia, Esami neurofisiologici, passando per la cura che prevede terapie conservative mirate ad evitare l’intervento come l’ozonoterapia, laser terapia medica, infiltrazioni fino ad arrivare ad un percorso chirurgico per quelle patologie che non rispondono a queste terapie o che sono esclusivamente tali”.
- Che messaggio vuole dare ai cittadini che leggeranno l’intervista?
“Quello di affidarsi al nostro centro, qui troveranno medici di alta professionalità e esperienza, ne cito solo alcuni il Dott. De Marinis Ortopedico Direttore dell’Istituto Icot di Latina considerato un luminare in Italia per la Chirurgia protesica e mini invasiva, in particolare anca e ginocchio, il Prof. Antonio Carbone Urologo, Professore Universitario e Direttore UOC Urologia Universitaria ICOT Latina, Il Dott. Giovanni Testa Responsabile del reparto di ostetricia e Ginecologia dell’ospedale città di Aprilia, il Dott. Roberto Bonfilli oculista Primario del reparto al San Camillo di Roma, poi chiaramente ci sarò anche io come neurochirurgo e esperto di colonna, ma anche altri professionisti di rilievo nelle altre branche che mi scuseranno se non li cito per una questione di spazi”.
- E ai medici del territorio?
“Innanzi tutto vogliamo essere un supporto non una concorrenza. Il medico di base e lo specialista esterno restano il punto di riferimento del paziente. Noi mettiamo a disposizione diagnostica e confronto clinico con medici di alta professionalità per aiutarli nel percorso di cura”.
- Come si prenota e dove vi trovate?
“Ci trovate a Lavinio in Via Ardeatina 538, per prenotare visite specialistiche e esami diagnostici potete chiamare il numero 0669327491, siamo aperti tutti i giorni nella fascia oraria 9-13 e 15-20 il sabato 9-13”.
Salute & Prevenzione
Si è svolto questa mattina, mercoledì 20 maggio 2026, l’incontro formativo e divulgativo incentrato sul tema “Salute & Prevenzione”, organizzato dal Lions Club Anzio Nettuno Host ETS con il patrocinio del Comune di Nettuno. L’evento ha avuto luogo presso i locali dell’Istituto Santa Lucia Filippini, coinvolgendo attivamente gli alunni della scuola primaria.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attenta ed entusiasta di tutti i bambini delle classi elementari (dalla prima alla quinta), i quali hanno seguito con vivo interesse e interazione i tre macro-temi presentati dai relatori:
Alimentazione Equilibrata: curata dalla Dott.ssa Marina Aimati.
Igiene del Corpo e delle Mani: illustrata dal Dott. Claudio Farinelli.
Igiene Orale: spiegata dal Dott. Gianluca De Iacobis, anch’egli socio del Club.
Un ringraziamento speciale va ai tre professionisti per la straordinaria disponibilità e la grande professionalità dimostrate nel trasmettere concetti fondamentali per la salute dei più piccoli con un linguaggio chiaro, accessibile e coinvolgente.
Presenze e Ringraziamenti
All’evento ha preso parte una delegazione di soci del Club, presenti tra gli altri il Vice Presidente Moreno Billi, il Cav. Michele Di Sarno e il Dott. Massimo Barbato.
Il Lions Club Anzio Nettuno Host ETS esprime un sincero ringraziamento a Suor Franca Baffioni per la calorosa accoglienza e per la preziosa collaborazione nella riuscita di questa giornata dedicata alla formazione e al benessere delle giovani generazioni, in pieno accordo con lo spirito del motto “We Serve”.
Lions Club Anzio Nettuno Host