Tutte le forze politiche contrarie al piano elaborato dalle Commissarie
Ribellione per il piano parcheggi
Dopo la diffusione della notizia del nuovo piano parcheggi blu varato dalla gestione commissariale del Comune di Aprilia ecco arrivare le reazioni della politica. In città non si parla d’altro. Bar, feste di quartiere e centri del commercio sono luoghi di scambio delle idee e l’argomento principe in questi giorni è quello dei parcheggi.
“Com’è possibile un aumento così consistente sull’abbonamento delle stazioni? Da 10 euro si passa a 50 euro mensili: +500%. Un salasso per pendolari e studenti. Italia Viva Latina, tra le prime forze a reagire, ritiene che “le nuove tariffe e l’ampliamento delle aree a pagamento approvati dalla Commissione Straordinaria del Comune di Aprilia siano fuori da ogni logica. Rispetto al tariffario precedente, gli aumenti sono insostenibili e penalizzano chi vive e lavora ad Aprilia”.
“Capiamo l’esigenza di regolamentare la sosta, ma far pagare 50€ al mese a chi prende il treno ogni giorno non è possibile. A questo si aggiunge il rischio di ritrovare la macchina vandalizzata al rientro, visto che le stazioni non sono sicure - scrive Vincenzo Giovannini segretario provinciale Italia Viva - siamo contrari anche all’ampliamento indiscriminato delle strisce blu.
Non possiamo tollerare che davanti a uffici pubblici, servizi essenziali e attività commerciali si debba pagare anche solo per una sosta veloce. Su questo chiediamo che l’amministrazione si confronti subito con le associazioni di categoria.
Chiediamo alle Commissarie di rivedere immediatamente queste nuove tariffe, di sospendere l’ampliamento delle aree e di aprire un tavolo con commercianti, artigiani e rappresentanti dei cittadini. In un momento di crisi così evidente, dove le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, un aumento del 500% è inaccettabile. Ne risentiranno anche le attività commerciali del centro: chi deve andare in un negozio dovrà pagare una tassa extra sul parcheggio, senza che l’amministrazione offra in cambio un miglioramento dei servizi.
Così significa non poter più entrare ad Aprilia”.
Successivamente è stato il turno del Movimento 5 Stelle
“Dal 1° luglio 2026, ad Aprilia, spiega Andrea Ragusa, andrà in scena l’ennesimo salasso legalizzato ai danni dei cittadini, una stangata sui parcheggi a pagamento decisa con la delibera numero 46 della Commissione Straordinaria che non possiamo che contestare duramente. Le nuove tariffe della sosta presentano aumenti a dir poco spropositati, che andranno a pesare come un macigno sulle tasche delle famiglie già ampiamente tartassate e colpiranno al cuore il commercio locale. Se analizziamo i numeri, emerge un quadro drammatico: l’abbonamento mensile nel centro urbano passa improvvisamente da 25 euro a ben 60 euro a veicolo. Ma il vero capolavoro di iniquità sociale si consuma sugli abbonamenti di lungo periodo per i residenti: il semestrale per una macchina schizza da 80 euro a 180 euro, mentre l’annuale viene letteralmente raddoppiato, passando da 160 euro alla folle cifra di 300 euro per singolo veicolo. Scompaiono del tutto le tutele per i nuclei familiari che possiedono due auto, i quali in precedenza potevano usufruire di tariffe agevolate cumulative, come i 100 euro per il semestrale o i 200 euro per l’annuale.
La beffa è che per le stazioni non è stato previsto alcun tipo di sconto o agevolazione sul lungo periodo, dal momento che la delibera non contempla l’istituzione di abbonamenti semestrali o annuali per queste aree.Oltre al danno economico, al parcheggio dello scalo di Campoleone si consumerebbe una palese illegittimità di fatto: il Codice della Strada, all’articolo 7 comma 8, parla chiaro e impone ai Comuni l’obbligo di garantire una proporzione adeguata tra strisce blu e strisce bianche gratuite nelle immediate vicinanze. Con questo provvedimento, invece, alla stazione assisteremo alla totale sparizione delle strisce bianche residue, costringendo chiunque a pagare anche solo per accompagnare un familiare al treno. Non si possono cancellare i parcheggi liberi solo per massimizzare i profitti, calpestando il diritto alla sosta gratuita garantito dalla legge”.
Fratelli d’Italia interviene
per il campo del centrodestra
“Con una crisi economica galoppante, che travolge in maniera trasversale privati cittadini e attività produttive, restiamo basiti di fronte alla scelta della commissione straordinaria che amministra il Comune di Aprilia, di procedere con un aumento sconsiderato delle tariffe per la sosta sulle strisce blu presenti sul territorio comunale. Non si tratta di semplici adeguamenti tariffari, ma di aumenti vertiginosi e tali da raddoppiare il costo delle soste a pagamento e degli abbonamenti a carico di famiglie e lavoratori: solo per fare un esempio, l’abbonamento mensile passa da 25 a 60 euro, quello semestrale da 80 a 180, quello annuale da 160 a 300 euro”.
“A completare un quadro già a tinte fosche per l’economia locale, contribuisce la folle decisione di eliminare quasi per intero gli stalli per la sosta gratuita presenti nel centro storico, aggiungono Baldo e gli altri membri del Coordinamento di Fratelli D’Italia Aprilia, le strisce bianche spariranno da via degli aranci, da piazza della Repubblica, quasi per intero da via delle Margherite, via dei Lauri, dalle stazioni ferroviarie e da molte altre vie centrali. Professionisti e cittadini inoltre, non avranno più la possibilità di accedere alle agevolazioni concesse per i componenti del nucleo famigliare che sottoscrivono diversi abbonamenti di lungo periodo. Ci troviamo di fronte ad una scelta sconsiderata, ad un modo di amministrare totalmente indifferente alla qualità della vita del cittadino e alla salute dell’economia locale, con particolare riferimento alla situazione già precaria dei commercianti del centro, che quotidianamente affrontano notavelo difficoltà per poter alzare la saracinesca, costretti ad una lotta impari contro centri di grande distribuzione e piattaforme per gli acquisti online, oltre al crescente aumento dei costi di gestione e ora ricevono l’ennesimo schiaffo proprio da parte di quella amministrazione che dovrebbe avere a cuore il loro futuro.Siamo consapevoli dell’esigenza di modificare tracciati e modalità gestionali dei parcheggi a pagamento, ma farlo servendosi di una mannaia e senza alcun senso di equità sociale, significa solo voler affossare ulteriormente l’economia della nostra città. Una linea che non possiamo assolutamente accettare. Per questo, in linea con il pensiero di altri partiti e movimenti politici, chiediamo l’immediata revoca della delibera di giunta 46 dell’8 Giugno scorso e invitiamo le commissarie a revisionare sia le tariffe oggetto del documento, sia i tracciati, così da scongiurare la sistematica eliminazione delle soste gratuite”.
Tra i civici interviene La Rete
“La delibera commissariale n. 46 dell’8 giugno 2026 ci ha lasciati seriamente perplessi rispetto ad alcune criticità che ci sentiamo di voler sottolineare. Innanzitutto un aumento tariffario così oneroso per le tasche dei cittadini in un momento economico tanto difficile per tutte le famiglie e le attività commerciali, denota una certa insensibilità che predilige l’incasso immediato a valutazioni di più ampio respiro”.
Così la lista Rete dei Cittadini per Aprilia che aggiunge, “il contestuale aumento delle aree di sosta a pagamento, scrivono, a discapito dei parcheggi con disco orario, appare un accanimento nei confronti dei tanti residenti del centro storico le cui abitazioni non dispongono di parcheggi condominiali o box auto (vista l’epoca di costruzione). Inoltre i piccoli commercianti e artigiani del centro si vedono ulteriormente penalizzati poiché i loro clienti provenienti dalle periferie possono essere disincentivati ad acquistare in centro dalle nuove tariffe e dalla ulteriore diminuzione dei posti gratuiti, optando per i centri commerciali nei quali il parcheggio è disponibile e libero. La chiusura di attività del centro alla quale stiamo assistendo nell’ultimo periodo, non potrà che aumentare alla luce di queste decisioni che mirano più a fare cassa che al benessere della cittadinanza; infatti avere meno attività aperte influisce negativamente anche sulla sicurezza del centro, che diventa teatro di atti di vandalismo e schiamazzi. Al contrario vetrine accese ed attività aperte sono normalmente motivo di frequentazione da parte della cittadinanza, di vita sociale e di una migliore vivibilità della città.
Riteniamo, aggiungono i membri del gruppo, che per aiutare queste realtà sarebbe auspicabile rivedere la delibera in autotutela, prevedendo una maggiore gradualità negli aumenti e lasciando le aree di parcheggio con disco orario, per venire incontro alle esigenze dei negozianti e dei residenti del centro.
Un discorso a parte merita la situazione relativa ai parcheggi delle stazioni, utilizzati dai tanti pendolari e studenti apriliani che si vedono aumentare notevolmente i costi della sosta peraltro senza una maggiore sicurezza per le loro automobili. Non è un caso che l’ampio parcheggio di Campoleone versi in condizioni di degrado e sia poco utilizzato dall’utenza che teme per la propria incolumità e per l’integrità dei propri veicoli. Sarebbe stato in questo caso auspicabile un diverso tipo di decisione con eventuale affidamento a gestori esterni che potessero ripristinare il manto e garantire una sorveglianza h24 visto l’importanza di quello scalo ferroviario. Invece di incentivare la mobilità più sostenibile questa delibera la penalizza con tariffe in aumento e una mera riduzione per i soli possessori di abbonamento. Pur comprendendo che la gestione commissariale ha degli obiettivi tecnici e non politici, auspichiamo però che la commissione possa operare le proprie decisioni con una maggiore attenzione alla loro ricaduta sulla città e i suoi abitanti”.
P.N.