AFT, la nuova forma della Medicina Generale
Sanità Pubblica
Dal primo ottobre è attivo a Pomezia il servizio di sanità pubblica AFT (aggregazione di sanita pubblica Territoriale). L’AFT è unanuova forma organizzativa della Medicina Generale cheha l’obiettivo di implementare l’assistenza sul territorio, migliorare la presa in carico del paziente e ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso. E’ costituita da un raggruppamento di Medici di Medicina Generale incaricato di garantire per l’intera giornata, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, dal lunedì al venerdì, la tutela della salute della popolazione di riferimento, vale a dire dei pazienti assistiti dai medici partecipanti a quella AFT, per prestazioni mediche non differibili.
Nel distretto 4, della Asl6, comprendente Pomezia ed Ardea, vi sono: AFT 9 in via dei Tassi 14; AFT 10 via dei Castelli Romani 2/P; AFT 11, via del Mare Km.19 loc. Macchiozza. Quindi per sapere dove recarsi per potere usufruire di tale servizio è importante conoscerea quale AFT partecipa il proprio medico.
Ci si può andare alla propria AFT di riferimento per:
- Problemi di salute non urgenti che si presentano quando lo studio del proprio medico di medicina generale è chiuso (es. febbre, dolori, disturbi respiratori, ecc.).
- Medicazioni semplici (solo di tipo semplice: disinfezione o gestione di piccole ferite durante una visita). Non si effettuano medicazioni complesse, nè si effettuano punti di sutura.
- Certificati di malattia (solo per pazienti visitati per bisogno clinico non differibile). Vengono rilasciati esclusivamente per chi è stato visitato dall’AFT per tale bisogno; non sono in sostituzione della presenza del medico di medicina generale in studio. Non si possono chiedere all’AFT: Certificati di malattia per motivi diversi da un bisogno clinico non differibile.
I pazienti di un’altra AFT e i turisti/non residenti, in caso di bisogno clinico non differibile vengono visitati come visita occasionale a pagamento (euro 20,00).
T.S.
In corso i lavori di ristrutturazione graduale. Si cercano sostenitori economici
Torna il cinema dei preti
Il cinema dei preti, collocato al centro della città, tra via Orazio e via Filippo Re, ritornerà a vivere diventando uno spazio multifunzionale.
Realizzato negli anni ’50 dalla parrocchia di San Benedetto, come sala parrocchiale fu successivamente utilizzato come cinema e anche per spettacoli ed eventi vari. A partire dagli anni ’90 ha subito poi progressivamente uno stato di abbandono e di utilizzo sempre più sporadico diventando pressoché inutilizzato, anche perché necessitava di interventi importanti.
Poi arriva la svolta ed a raccontarmelo è Claudio De Angelis che segue la ristrutturazione per conto della parrocchia: “Il parroco don Francesco Quintavalle nel 2023, in collaborazione con Pino Mariani e Marco Fiorani della Compagnia Teatrale “Piccolo Palcoscenico”, ha iniziato a operare la riqualificazione della struttura che era in uno stato di evidente degrado. Poco dopo nel 2024, a causa della chiusura temporanea della chiesa San Benedetto, la sala del manufatto, da tutti conosciuto come il cinema dei preti, dopo avere fatto dei lavori urgenti, è stata adibita a svolgere le funzioni religiose. Riaperta la chiesa di San Benedetto, da febbraio scorso abbiamo cominciato a realizzare nella struttura i primi interventi”.
“Sono stati rimossi – mi dice Marco Fiorani - il vecchio linoleum e le sedute deteriorate, sistemata la serranda d’ingresso, restaurato il palcoscenico, rivisto l’impianto elettrico con la sostituzione delle vecchie lampade, installati i motori alle finestre alte, ripristinati i due bagni, installati i climatizzatori e affrontato il problema della copertura. Proprio sul tetto c’è stato un intervento abbastanza significativo: è stato rimosso il vecchio isolante, ormai deteriorato e vetusto, e si è proceduto alla posa dei nuovi strati di isolamento prima della nuova impermeabilizzazione”.
Sia De Angelis che Fiorani mi sottolineano che: “Quello che è stato fatto finora è solo l’inizio. Ci sono ancora moltissimi interventi da affrontare, alcuni indispensabili e altri necessari per rendere realmente fruibile e accogliente lo spazio: il bagno accessibile, il completamento dei camerini, l’ampliamento del palco, il nuovo boccascena con sipario e schermo a scomparsa, il recupero dei pavimenti e diversi altri lavori di adeguamento e miglioramento.
L’intendimento, però, non è semplicemente quello di “riaprire un cinema”. L’idea è restituire alla città uno spazio vivo e multifunzionale, destinato al teatro e alla cultura, ma anche alle attività della scuola, agli incontri della Parrocchia e della Diocesi, alle iniziative per la comunità e, perché no, anche alla possibilità di utilizzare alcuni spazi per le prove, compresa la danza.
Insomma, un recupero graduale, da portare avanti un passo alla volta, anche grazie al contributo di chi vorrà sostenerlo”.
Ci fa piacere che un progetto della parrocchia di San Benedetto in collaborazione con la Compagnia Teatrale “Piccolo Palcoscenico” grazie al sostegno economico volontario dei cittadini sta ridando alla città una struttura così importante per la sua vita sociale e culturale.
A.S.