ROTARY CLUB - Sabato 7 novembre all’Hotel Enea di Pomezia
Forum della fascia costiera
Il 7 novembre, all’Hotel Enea di Pomezia, il Rotary Club Pomezia-Lavinium organizza il 42° Forum della Fascia Costiera. Nato alla fine degli anni Sessanta e ospitato, con cadenzacirca biennale, dai Rotary Club dei territori affacciati sul Tirreno - Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sardegna - il Forum quest’anno è dedicato al tema “SOS Mediterraneo”.
L’obiettivo è riunire alcuni tra i maggiori esperti nazionali per un confronto aperto sui cambiamenti climatici, l’alterazione degli habitat, le criticità dell’ecosistema marino e le conseguenze per i territori costieri e i loro abitanti.
Saranno inoltre presentati progetti già realizzati con successo, capaci di produrre benefici per gli operatori del mare e le comunità interessate. Culla di alcune delle più antiche civiltà, grande crocevia commerciale e scrigno di una biodiversità circa dieci volte superiore alla media mondiale, il Mediterraneo è oggi in una profonda crisi ecologica e strutturale, dovuta soprattutto alle attività umane e al riscaldamento globale. Proprio per la sua natura di bacino chiuso, è una delle principali sentinelle dei cambiamenti climatici.
Inquinamento, acidificazione, deossigenazione, innalzamento del livello del mare ed erosione costiera stanno soffocando il Mare Nostrum. Il calore accumulato negli ultimi decenni alimenta eventi meteorologici sempre più violenti e ricorrenti.
Il surriscaldamento e la “tropicalizzazione” accelerano l’acidificazione delle acque; le ondate di calore marino portano le temperature oltrei 25-27 °C, con picchi record anche in autunno. Ne derivano perdita di habitat per Cystoseirae Posidonia oceanica, pilastri ecologici del Mediterraneo,e diffusione di specie aliene invasive - tra cui granchio blu, pesce scorpione, pesci coniglio e noce di mare - a danno della fauna autoctona.
Gli effetti si riflettono anche sul clima, con nubifragi, uragani e forti mareggiate un tempo inconsueti. Plastica e microplastiche aggravano il quadro: il Mediterraneo detiene il triste primato mondiale per densità di frammenti di plastica sui fondali, che attraverso la catena alimentare arrivanosulle nostre tavole. Si aggiungono scarichi dovuti a cattiva depurazione, scarichi abusivi, cementificazione illegale delle coste, pesca intensiva e sovrasfruttamento delle risorse, che danneggiano i fondali, minacciano cetacei e tartarughe marine e riducono la capacità naturale di rigenerazione del mare.
Tra le soluzioni, alcune già operative e altre in cantiere, vi è la creazione di aree protette. Circa il 9% del Mediterraneo rientra formalmente in aree marine protette, ma le zone a protezione integrale, dove ogni attività umana è vietata, sono meno dell’1%: una tutela insufficiente a garantire una reale resilienza biologica agli stress climatici.
Salvare questo patrimonio naturale, culturale ed economico richiede consapevolezza, norme, iniziative e opere concrete, oltre a un impegno comune delle popolazioni costiere e non solo: un impegno al quale il Rotary non può e non vuole sottrarsi.
Sabato 7 novembre, al 42° Forum di Pomezia, interverranno:
* Ernesto Azzurro - Dirigente di ricerca al CNR-IRBIM di Ancona e tra i massimi esperti internazionali di invasioni biologiche nel Mediterraneo.
* Antonio Aquino - Avvocato abilitato presso le Magistrature Superiori e il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, già direttore dei “Quaderni Forensi Veliterni” ed esperto di demanio marittimo e ambiente.
* Guido Beltrami - Agronomo ed esperto di acquacoltura, ricercatore, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore e all’Università di Pisa, divulgatore e responsabile scientifico del Centro di ricercaOceanus Onlus, riconosciuto dal MASE.
* Roberto Camarota - Pescatore da trent’anni, presidente del Consorzio Gestione Molluschi Bivalvi del Compartimento Marittimo di Roma e delegato Pesca di Confcooperative Roma e, a livello nazionale, di Confcooperative Agroalimentare e Pesca.
* Giovanni Contardi - Manager di progetti complessi, già responsabile della Questura di Palazzo Madama eImmediate Past President della Casa dei Pesci di Talamone; promotore del Museo Sottomarino e di progetti per la tutela del polpo e della posidonia.
* Giorgia Gaibani - Biologa con dottorato in Etologia all’Università di Parma, responsabile nazionale LIPU-BirdLife Italia per Rete Natura 2000 e Difesa del territorio e membro della Marine Task Force di BirdLife Europe and Central Asia; coordina progetti per la biodiversità costiera e marina.
* Maria Flavia Gravina - Biologa e ricercatrice in Ecologia all’Università di Roma Tor Vergata; studia la vita marina e gli organismi dei fondali e sviluppa metodi naturali per rendere l’acquacoltura più sostenibile e depurare le acque.
* Stefano Liberti - Giornalista, scrittore e regista, premiato per libri come “A sud di Lampedusa”, “I signori del cibo”, “Il grande carrello” e “Terra bruciata”.Ha inoltre realizzato due film sull’Afghanistan dei talebani. Nel 2024 ha pubblicato per Laterza “Tropico Mediterraneo”, reportage sugli effetti del cambiamento climatico e del sovrasfruttamento delle risorse nel bacino mediterraneo: al Forum presenterà un monologo ispirato a questo libro.
* Letizia Marsilli - Prof.ssa ordinaria di Ecologia all’Università di Siena, direttrice del CIRCE ed ecotossicologa marina. Dal 1988 monitora specie a rischio e studia, con tecniche non distruttive e colture cellulari, gli effetti di contaminanti come OCs, PAHs e PFAS; coordina inoltre il gruppo Magiamare.
* Giancarlo Modugno - Capitano dell’Aeronautica Militare presso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aerospaziale, Servizio Sviluppo Applicazioni Meteorologiche e Climatologiche Aerospaziali dell’Aeroporto Militare di Pratica di Mare. Sarà presente con il Colonello Col. Guido Guidi, sempre dell’AM, e volto storico da 30 anni sulle reti Rai impegnato nelle previsioni del tempo.
* Alessandro Polinori - Sociologo dell’ambiente e presidente della LIPU/BirdLife Italia, fondatore del Centro Habitat Mediterraneo di Ostia. Haesperienza nella gestione di aree protette, tra cui l’AMP Secche di Tor Paterno, nella conservazione della biodiversità e nella comunicazione ambientale come autore e divulgatore televisivo.
* Domitilla Senni - Presidente di MedReAct; ha lavorato sul Mediterraneo per Greenpeace International, diretto Greenpeace Italia e guidato lo sviluppo della coalizione OCEAN2012 in diversi Paesi europei.
* Giancarlo Spezie - Oceanografo di fama internazionale e professore emerito di Oceanografia fisica all’Università di Napoli “Parthenope”, pioniere delle scienze antartiche in Italia. Ha partecipato e diretto dieci spedizioni in Antartide e coordinato progetti internazionali sulle dinamiche polari e ricerche sulla caratterizzazione ambientale e meteomarina del Golfo di Napoli, sul moto ondoso e sulle variazioni stagionali.
I lavori saranno coordinati da Alessandro Filippini, giornalista della redazione Scienze e Ambiente del TG2, impegnato nell’attualità e nella divulgazione sull’ambiente marino e in iniziative per la disabilità nella subacquea. Membro del comitato tecnico-scientifico della Fondazione Atlantide, nel 2021 ha ricevuto il Trofeo del Mare per il suo impegno nella protezione dell’ecosistema marino.
Il Forum ospiterà anche una mostra fotografica con il contributo di esperti subacquei come Gino Maggipinto, luogotenente della Marina Militare, istruttore e presidente dell’ASD BLU (Subacquea Sport e Natura). Maggipinto ha recentemente realizzato “Forgotten Legacy - L’eredità dimenticata”, documentario sulla scoperta e l’esplorazione, al largo del porto di Bari, del relitto di una nave americana della Seconda guerra mondiale.
L’evento è patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura e dalla Regione Lazio.
Giuseppe Giannini
Nasce Pomezia Popolare
Più di un progetto politico: un patto. Un patto costruito con chi vive i quartieri, la Città ogni giorno perché Pomezia deve tornare ad essere di tutti.
Un patto che inizia con impegni concreti e non con la lista dei sogni: lavoro, servizi e trasporti, perché nessuno resti indietro; spazi pubblici che tornano di tutti; un territorio e un mare che non sono in vendita; una città che tiene insieme giovani e meno giovani.
Pomezia ha bisogno di un’alternativa reale e indipendente di sinistra, che nasca dal basso.
Da tre anni, in Consiglio comunale, lavoro su ciò che le cittadine e i cittadini mi segnalano e desiderano. Mozioni, interrogazioni, accessi agli atti. Ma il Consiglio comunale non basta, perché una città si cambia insieme. Diamo voce a chi non ne ha più. A chi ha provato a farsi ascoltare e si è sentito messo da parte, a chi è deluso, a chi è arrabbiato per come va la città: qui c’è ascolto e partecipazione. Intanto siamo già in cammino, quartiere per quartiere, con Un viaggio in ascolto di Pomezia.
Il prossimo incontro è a Torvaianica Alta, venerdì 23 ottobre alle 18:00. Venite, portate le vostre idee, le vostre segnalazioni, i vostri dubbi.
Vogliamo costruire insieme la nostra Pomezia Popolare.
Perché la politica come bene comune si fa con verità e trasparenza. Si fa insieme.
Eleonora Napolitano
Consiglera Comunale
indipendente