Avvicendamento tra Giuseppe Di Pippo e Rocco Conte
Staffetta GdF
?Presso l’Aeroporto Militare di Pratica di Mare si è tenuta una solenne cerimonia di avvicendamento al comando del Gruppo Manutenzione Aeromobili della Guardia di Finanza. L’evento ha ufficializzato il passaggio di consegne tra il Generale di Brigata Giuseppe Di Pippo e il Tenente Colonnello Rocco Conte. La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante del Centro di Aviazione della Guardia di Finanza di Pratica di Mare, Generale di Brigata Maurizio Muscarà. Il sindaco di Pomezia, Veronica Felici, ha voluto esprimere parole di profonda gratitudine nei confronti del Generale Di Pippo, sottolineando la professionalità, la dedizione e il grande senso del dovere dimostrati durante tutto il periodo del suo incarico. Contestualmente, il primo cittadino ha rivolto i migliori auguri per il prosieguo del suo percorso professionale e personale. Rivolgendosi al subentrante Tenente Colonnello Conte, il sindaco ha espresso i migliori auguri di buon lavoro per il nuovo e prestigioso incarico, riponendo la massima fiducia nella sua capacità di guidare il reparto con impegno e costante senso delle istituzioni. Il primo cittadino ha infine evidenziato come la presenza del presidio della Guardia di Finanza a Pratica di Mare costituisca una realtà di fondamentale importanza per l’intero territorio. Tale sinergia rafforza ulteriormente il legame profondo tra le istituzioni, le Forze dell’Ordine e la comunità locale, un valore che l’Amministrazione comunale intende continuare a valorizzare e sostenere nel tempo.
V.P.
Renato Marsiglia si è spento a 92 anni. E’ stato uno dei primi commercianti di Pomezia
Fai buon viaggio Renato
Il 13 ottobre scorso, all’età di 92 anni, ci ha lasciato Renato Marsiglia. Era uno storico commerciante di Pomezia e la sua scomparsa ha suscitato un diffuso cordoglio tra tutti quelli che lo conoscevano e in tanti, che erano stati suoi clienti, hanno sottolineato sui social la sua onestà e correttezza. Renato era un commerciante di altri tempi, i suoi clienti diventavano quasi sempre suoi amici da consigliare ed aiutare. Renato era soprattutto una persona perbene
Raccontare la vita di Renato Marsiglia è come ripercorrere un po’ la storia del nostro territorio e delle sue attività commerciali.
Renato Marsiglia nasce nel borgo di Pratica nel 1934 quando questo era ancora sotto il Governatorato di Roma. Il nonno Pasquale era un muratore arrivato dalla Puglia a Pratica all’inizio del secolo scorso dove esercitava tale attività con i Borghese, sistemando il palazzo baronale, le case del borgo e le stesse case coloniche. Il nonno insieme alla moglie Sofia mettono su una famiglia numerosa, uno dei figli Ernesto sposato con Dalma Celori, diventa un decoratore nella fabbrica di Ceramiche realizzata nel borgo dalla principessa Maria Borghese. Rossanna poi, sorella di Renato, continuerà l’attività di decoratrice del padre Ernesto fino alla chiusura del laboratorio di Pratica avvenuto all’incirca nel 2011.
Renato frequenta le scuole a Pratica che dal 1938 faceva parte del nuovo Comune di Pomezia ed in parte anche in scuole di Roma quando nel 1944, dopo lo sbarco alleato di Anzio, la sua famiglia fu sfollata per diverso tempo nella Capitale. Ritornato a Pratica per un periodo lavora come operaio nella fabbrica di ceramiche e successivamente parte militare.
“Quando tornai nel 1955 dal servizio militare - mi raccontò Renato - trovai il territorio che, con l’arrivo della Cassa per il Mezzogiorno, iniziava a svilupparsi industrialmente ed entrai a lavorare nella Scialotti, poi diventata Elmer su via del Mare che realizzava trasformatori elettrici. Nel frattempo mi diplomai con la scuola Radio Elettra di Torino e insieme a mia moglie Mirella Manzini con cui mi ero sposato nel 1962 aprimmo un negozio nel 1963 in un locale in piazza Indipendenza accanto ai locali dove vi era la banca. Riparavo e vendevo radio, ma anche i primi frigoriferi e le televisioni che prendevo a Roma, poi ci siamo trasferiti a via Roma e successivamente a via Filippo Re n.16 e 18. In questa attività sono andato in pensione alla fine degli anni ‘90 cedendo l’attività a mia figlia Stefania che l’ha tenuta fino al 2017. Per fortuna negli anni che ho avuto l’attività commerciale si lavorava bene, poi sono arrivati i centri commerciali ed è finito tutto. Mi ricordo che vi era allora più agiatezza, la gente veniva da noi a comprare gli elettrodomestici e vi era un rapporto diretto con il cliente e con molti si diventava amici”.
Fai buon viaggio Renato!
A.S.