Domenica 4 ottobre la comunità si è ritrovata all'Hotel Selene. Sono stati incappellati la dott.ssa Amelia Focaccia e Fabio Caroli
La Festa del Caplazz torna a far battere il cuore
Sette anni di attesa non sono bastati a spezzare un legame costruito nel tempo: domenica 4 ottobre, all’Hotel Selene, la comunità romagnola di Pomezia è tornata finalmente a riunirsi.
È stata una grande giornata di festa, che ha segnato il ritorno di un appuntamento assente dal 2019, dopo l’interruzione dovuta agli anni della pandemia.
La risposta è arrivata nel modo più bello: oltre 350 persone hanno partecipato all’incontro. Famiglie romagnole che vivono da anni sul territorio, amici pometini, romagnoli e non romagnoli hanno condiviso una giornata che ha riportato al centro soprattutto lo spirito della comunità, da sempre racchiuso nello storico motto della Società del Passatore, fondata nel 1969: “Sol da dé – gnit da demandé”, dare senza chiedere nulla in cambio. Una frase semplice, ma capace di raccontare un modo di stare insieme fatto di disponibilità, generosità e fraternità.
Nella cornice dell’Hotel Selene, tra un pranzo particolarmente apprezzato e la musica di un’orchestra romagnola, la festa è proseguita fino a sera.
Uno dei momenti di maggiore emozione della giornata è stato il ricordo del compianto presidente Sergio Grammatica, presenza storica e fondamentale dell’associazione. Il momento è stato particolarmente sentito da tutti i presenti, che hanno voluto rendergli omaggio, ricordando il suo impegno, la sua passione e il contributo dato negli anni alla vita della comunità. Un ricordo che, proprio in una giornata dedicata al ritorno e allo stare nuovamente insieme, ha assunto un significato ancora più profondo.
Particolarmente sentito è stato anche il momento della tradizionale consegna del “Caplazz”, il caratteristico copricapo simbolo della Società del Passatore.
Nel corso della giornata sono stati incappellati la dottoressa Amelia Focaccia, direttrice della Clinica Sant’Anna, e Fabio Caroli, presenza storica della comunità romagnola di Pomezia, insieme alla sua famiglia.
Una festa riuscita sotto ogni punto di vista, che ha dimostrato quanto questo appuntamento sia ormai atteso e desiderato da tanti. Chi c’era se n’è andato con il sorriso e con la promessa di non mancare alla prossima edizione. E chi non c’era... ha un ottimo motivo per segnarsi già ora la data: la Festa del Caplazz è tornata e merita di essere vissuta.
Appuntamento al prossimo anno: non fatevi trovare impreparati!