Rubato il bambinello del presepe a Campoverde
Atto vandalico
Atto vandalico a Campoverde dove nelle scorse ore ignoti hanno pensato bene di rubare il bambinello del presepe che era stato realizzato dal comitato di quartiere di zona. A denunciarlo sul proprio profilo social è stato Franco Vona presidente del comitato.
“Il presepe è stato vandalizzato, qualcuno ha voluto rubare la statua del bambinello. Un’azione del tutto insensata anche perché noi dedichiamo tempo ed impegno ogni anno per la realizzazione dell’opera. Mi chiedo a cosa sia servita questa bravata. Cosi ci avete guadagnato?”.
Un episodio che è stato accolto con rabbia e frustrazione dai cittadini di Campoverde. La storica periferia a sud di Aprilia non sta vivendo un momento facile. Oltre a questo ignobile furto, i residenti della zona hanno denunciato anche lo stato di assoluta precarietà delle strade che percorrono ogni giorno per tornare a casa o per dirigersi nel centro apriliano. A peggiorare la situazione in maniera definitiva sono state le piogge degli ultimi giorni. Una situazione insostenibile tanto che il comitato di zona ha voluto segnalarla alla commissione straordinaria che governa l’ente di piazza Roma.
“Con questa missiva – ha spiegato Vona – voglio segnalare il grave stato di degrado ed incuria del manto stradale in diverse vie del borgo di Campoverde, condizioni che stanno determinando seri rischi per la sicurezza della circolazione e un progressivo peggioramento del decoro urbano. In particolare, si evidenziano criticità rilevanti in via del Giglio, in via delle Ferriere, in via Pane e Vino ed in via Orazio, soprattutto sul lato dell’entrata della scuola. Queste strade presentano numerose buche, avvallamenti e dissesti del fondo stradale che rendono difficoltoso il transito di veicoli e pedoni con conseguente aumento del rischio di incidenti, danni ai mezzi e disagi quotidiani per i residenti. Chiediamo un urgente sopralluogo da parte degli uffici competenti e la conseguente programmazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, anche temporanei, finalizzati al ripristino delle condizioni minime di sicurezza”.
Alessandro Piazzolla
Diversi sodalizi apriliani depennati dall’elenco per avere contributi pubblici
Associazioni cancellate dalla Regione
“Con un solo provvedimento, la Regione Lazio ha cancellato dall’elenco pubblico per la ricezione di contributi almeno 2000 associazioni”. È questa la portata della determina della Direzione regionale per l’Inclusione Sociale del Lazio del 30 dicembre 2025, pubblicata sul Bollettino ufficiale regionale, che dispone la cancellazione del Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) di migliaia di realtà di volontariato e promozione sociale per mancati adempimenti burocratici. A rendere nota la notizia, che ha generato il caos nel mondo del volontariato della Regione Lazio, Gianluca Peciola, esponente di Sinistra Italiana e attivista per i diritti umani.
“Si tratta di un atto burocratico che ha effetti sociali devastanti. Molte di queste associazioni - ha dichiarato - hanno messo a disposizione i loro volontari per accogliere i pellegrini del Giubileo garantendo servizi di accoglienza, ascolto, orientamento, ristoro e assistenza sanitaria di base ai milioni di pellegrini giunti a Roma in occasione dell’evento Giubilare. Non parliamo di una semplice pulizia delle liste. La cancellazione dal RUNTS significa non potere più erogare servizi, perdere agevolazioni fiscali, mettere a rischio l’operato di migliaia di operatori e operatrici. A pagarne le conseguenze sono soprattutto i cittadini più vulnerabili”.
Le realtà cancellate sono le più disparate: pro loco, oratori, centri per anziani ma anche associazioni a tutela delle donne, che si occupano di autismo, associazioni sportive, medicina sociale, tra le tante anche lo storico Baobab Experience da sempre in prima linea nell’accoglienza e il sostegno ai migranti. Un’esperienza consolidata e riconosciuta, ora cancellata dall’elenco con un colpo di spugna. Dopo la pubblicazione della lista delle associazioni coinvolte e le prime segnalazioni, qualcosa all’interno della Regione Lazio ha iniziato a muoversi. Fa il punto sulle interlocuzioni con i funzionari Francesca Danese, portavoce del Forum del Terzo Settore del Lazio.
“Stiamo lavorando incessantemente. Abbiamo aperto subito un confronto con la Regione. È stata riconosciuto che, con un’operazione così massiva e numeri elevati, una parte di errore è prevedibile”. Molte delle realtà cancellate infatti avevano regolarmente depositato i bilanci. In attesa di soluzioni concrete resta un danno concreto a una rete di solidarietà che ogni giorno garantisce sostegno a chi è più fragile. Nel lunghissimo elenco delle associazioni cancellate, figurano anche realtà storiche del territorio apriliano, come ad esempio l’Associazione Mondo Cultura onlus, Nuova scuola Attiva, Associazione di volontariato Amici del mare, Associazione nazionale agenti sottoufficiali della polizia locale, Diversando, Diritti e difesa dei randagi e dell’ambiente, Music time Aprilia, Circolarmente, Il melograno onlus, Lupo, Mercato contadino Aprilia, Associazione Montagna libera, Tetra Sport Aprilia, Associazione Vega Scout Aprilia, La zebra a pois, APS Upprendimento, Guardie ecozoofile e ambientali, Liberi teatranti, Demetra.
“Gli enti riportati nella presente determinazione - si legge - estinti o sciolti prima della trasmigrazione nel Runts sono tenuti a devolvere il patrimonio residuo ai sensi della normativa di settore previgente. Gli enti riportati nell’Allegato 1 della presente determinazione, estinti o sciolti dopo la trasmigrazione nel Runts sono tenuti, ai sensi dell’art. 9 del D. Lgs. 117/2017 e s.m.i., a devolvere il patrimonio residuo ad altri Enti del Terzo Settore, previo parere positivo dell’Ufficio Runts territorialmente competente. Riguardo agli enti riportati nel suddetto Allegato 1 della presente determinazione i quali intendano continuare a operare ai sensi del codice civile, essi sono tenuti a devolvere il patrimonio, limitatamente all’incremento patrimoniale realizzato negli esercizi in cui l’ente è stato iscritto nel Registro unico nazionale (articolo 50, comma 2 del D. Lgs. n. 117/2017 e articolo 25, comma 1 del D.M. n. 106/2020)”.
Francesca Cavallin