La riflessione di Eleonora Lucarini tutor dell’apprendimento
Il ruolo della scuola
In questi giorni sento addosso un peso difficile da spiegare. È il peso delle notizie che arrivano dalle scuole, una dopo l’altra, tutte ugualmente tristi. Vandalismi, rabbia senza direzione, ribellioni che non costruiscono nulla e che sembrano avere come unico risultato quello di ferire sempre di più la scuola stessa.
Fa male vedere la scuola così. Fa male perché la scuola dovrebbe essere il luogo che accoglie, che apre al mondo, che accompagna i ragazzi mentre cercano di capire chi sono e chi vogliono diventare. Dovrebbe essere uno spazio che protegge, che educa, che dà strumenti e speranza. Invece troppo spesso oggi è un luogo in cui ci si difende, si resiste, si sopravvive.
Un ragazzo mi ha raccontato che, per un intero anno scolastico, la sua principale preoccupazione non era studiare. Era salvarsi. Entrare in classe significava guardarsi intorno, evitare sguardi, sperare di non diventare il bersaglio di gruppi di “compagni” che non venivano per imparare, ma per umiliare, disturbare, spegnere chi ancora provava ad ascoltare. Questo racconto non è un’eccezione. È un campanello d’allarme.
Fa male anche vedere insegnanti stanchi, svuotati, spesso lasciati soli. Uomini e donne che hanno scelto di educare e che oggi sembrano costretti a difendersi, più che a insegnare. Come se la passione non bastasse più, come se l’autorevolezza fosse diventata un peso invece che una guida.
La scuola sta perdendo voce, e quando la scuola perde voce, la società intera diventa più fragile. Perché la violenza, il bullismo, il disprezzo delle regole non nascono dal nulla: crescono nel silenzio, nell’assenza, nel sentirsi invisibili.
È arrivato il momento di fermarci. Di guardarci negli occhi come adulti e chiederci che scuola stiamo lasciando ai nostri ragazzi. È tempo di ricostruire, non solo muri e banchi, ma relazioni, fiducia, senso. Di ridare alla scuola il ruolo che le spetta: essere casa, essere guida, essere possibilità.
I ragazzi non hanno bisogno di muri più alti, ma di adulti più presenti. Hanno bisogno di essere visti, ascoltati, contenuti. Hanno bisogno di sapere che qualcuno si prenderà cura di loro anche quando sbagliano, ma soprattutto quando provano a fare la cosa giusta.
La scuola può tornare ad essere un luogo che cura, ma solo se scegliamo di non voltare lo sguardo. Perché perdere la scuola significa perdere il futuro. E questo non possiamo permettercelo.
Eleonora Lucarini
tutor dell’apprendimento
La decima edizione, con tante novità, è stata programmata per venerdì 3 aprile
La Passione Vivente si farà
Venerdi 3 Aprile 2026 (Venerdi Santo, diversamente da quanto accaduto nelle passate edizioni) si svolgerà la decima edizione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo nell’ampio e suggestivo Palco Falcone/Borsellino di Aprilia, organizzata dall’Associazione Aprilia Sociale Aps (ex Passione Vivente di Aprilia).
In questa edizione, come in tutte le altre, verrà dato grande spazio a tante novità con nuovi costumi e nuove scenografie e per la terza volta si svolgerà nel nuovo teatro naturale del parco Falcone/Borsellino che permetterà una maggiore partecipazione del pubblico che avrà modo di vedere tutti gli emozionanti passaggi del racconto evangelico che va dall’ingresso in Gerusalemme, Ultima Cena, Arresto di Gesù nel Getsemani, Processo nel Sinedrio, Impiccagione di Giuda, Processo Pilato, Erode, Via Crucis, Crocifissione e termina con la Resurrezione. Come si evince, quindi, un evento di grande respiro che implica uno sforzo notevole di tutti i rievocatori sia recitanti che semplici figuranti. Nell’ambito di uno scambio generazionale ci saranno volti nuovi, ragazzi e anche bambini che con entusiasmo e spirito di comunità hanno aderito a questa sacra manifestazione certi che il grande pubblico, che ci ha sempre seguito con “passione”, apprezzerà questa partecipazione.
150 rievocatori cittadini di Aprilia ma anche di altri territori pontini limitrofi, insieme alla Legio Hispana di Tivoli saranno i principali attori non professionisti pronti a rappresentare una delle storie più impresse nel cuore di tutti gli uomini e donne. Per avvicinare a questa manifestazione tutti coloro che vorranno collaborare con noi sia in termini di partecipazione diretta (cittadini comparse recitanti e non), sia di sponsor che possano sostenerci con un contributo economico che servirà per il buon esito della rievocazione, la nostra Associazione ha organizzato nella propria Sede un Open Day - Domenica 8 Febbraio dalle h.15.30 alle ore 18.30 - Aprilia Sociale APS – Via Parigi, 6 – Aprilia
Per info: 347/0530821
A tutti gli intervenuti sarà offerto un aperitivo di benvenuto!