Situazione peggiorata nelle ultime settimane
Una città al buio
Una città al buio. Nelle ultime settimane la situazione relativa alla pubblica illuminazione è decisamente peggiorata ad Aprilia. Si sta assistendo ad una vera e propria pioggia di segnalazioni che arrivano da residenti arrabbiati e che chiedono un intervento risolutorio del comune e del gestore del servizio.
E la mappa dei guasti improvvisi riguarda un po’ tutta la città, dal centro alle periferie. Quel che colpisce è che spesso, anche dopo un intervento del gestore, Engie, la situazione torna a farsi critica con un po’ di pioggia.
Il comitato Aprilia centro da settimane, per esempio, denuncia i disservizi al parco Manaresi e ora anche alla Pinetina di via degli Oleandri, due aree verdi completamente al buio.
“Al parco Manaresi – spiegano i rappresentanti del comitato – c’è una situazione assurda, i lampioni si guastano continuamente. I responsabili della società parlano di un problema di dispersione dell’impianto che va risolto. Ma qui ogni settimana c’è un disagio.
Ora anche la pinetina di via degli Oleandri è senza illuminazione”.
Alessandro Piazzolla
Atto intimidatorio in una palazzina di via Capuana, nella zona nord della città
Sei colpi d’arma da fuoco
Continuano a tamburo battente le indagini da parte dei carabinieri di Aprilia per risalire ai responsabili dell’atto intimidatorio consumatosi alcune notti fa in una palazzina di via Capuana, nella zona nord della città. Un episodio gravissimo, sei colpi d’arma da fuoco che sono stati esplosi contro il portone d’ingresso dello stabile. Una “stesa” vera e propria, un raid durato pochissimi secondi ma che ha provocato paura e terrore nel quartiere. Ed il giorno dopo la tensione in via Capuana è ancora palpabile. Poca la voglia di parlare tra i residenti, spaventati da un’azione criminale che, fino all’altra notte, in via Capuana non si era mai verificata.
“Questa è una zona tranquilla – ci spiega un uomo che vive poco lontano dal condominio finito nel mirino dei malviventi – a mia memoria non era mai accaduto niente del genere. E’ stato qualcosa di improvviso, di cui non avevamo sentore. Perché qui la sera non ci sono giri strani o particolari, non ci sono movimenti che possono dare nell’occhio, quanto accaduto un po’ ci ha scioccati. Personalmente non ho sentito nulla, me ne sono reso conto la mattina dopo”.
Gli investigatori dell’arma stanno cercando di fare luce sulla dinamica del raid. Per questo hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza che sono stati subito analizzati.
Non è dato sapere, in questo momento, se ad agire sia stato un uomo o, come è più probabile, un gruppo di almeno due persone.
Alessandro Piazzolla