La conferma del detto che i ricchi diventano sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri
I ricchi ed i poveri
Il regime comunicativo vigente in Italia, ci insegna che il racconto dei ricchi che diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri sia solo un espediente della retorica dell’opposizione, il frutto di innominabili invidie sociali, un apocalittico straparlare populista, di una sinistra generica e a corto di argomenti, arruffapopoli e (tanto per non farsi mancare niente) anche radical chic (?!?). Sarà pure una retorica semplicistica, ma c’è del vero, drammaticamente vero: vero a livello più o meno globale, una tendenza pervasiva dello spirito di nostri tempi e delle tendenze di un neocapitalismo sempre più vorace e predatorio. Riguardo l’Italia vorrei provare a fornire alcuni basilari e schematici dati -d’origine Istat- sui quali soffermarsi un po’ per alcune riflessioni semplici e ai limiti dell’ovvio.
Pare che circa 500000 italiani milionari e miliardari abbiano visto la crescita dei loro patrimoni in questo ultimo lustro del 1,5% annuo (i miliardari), del 19% i’poveri’ milionari, mentre il rimanente degli italiani ha visto ridursi il reddito reale di quasi il 3,5% anche a causa del ‘famoso’ blocco dei salari e stipendi fermi da circa un trentennio e l’aumentare pervasivo di occupazioni irregolari, povere e precarie (1): si pensi (ai rider e ai commessi di Amazon e simili; inoltre si stima che lo stipendio medio di un dipendente italiano al di sotto delle fasce dirigenziali si aggiri attorno a una media di 1400-1500 euro mensili). Povertà relative fatte di sparute pagheben al di sotto dell’agognato salario minimo, mentre le povertà assolute ammontano, nel 2024 al 10% della popolazione e il trend è in rapida crescita.
Una tassa dello 0,5 o 1% per i redditi che vanno oltre il milione di euro, potrebbe essere una soluzione. ‘Oddio la Patrimoniale!!!’, ebbene sì, chiamiamola la patrimoniale (un club di milionari statunitensi che -fatti due calcoli- hanno fondato un movimento a favore di questo ‘contributo, non la chiamano patrimoniale ma in un altro modo che adesso non ricordo e si stanno battendo perché il governo Usa la adottano anche se, credo, con Trump non avranno molta fortuna). Si ridurrebbe il deficit pubblico di circa 70 miliardi, migliorando il catastrofico rapporto Pil/debito. Complessivamente le condizioni economiche ma soprattutto sociali ed umane della nostra Italia cambierebbero ‘da così a così’: effetti positivi a catena non solo sul welfare (scuole pubbliche, integrazioni pensionistiche, salute, sanità ecc), ma anche sulle condizioni di vita più in generale: riduzione della criminalità poverada strada che tanto, giustamente, spaventa (una criminalità disperata oggi in aumento capillare a differenza di altre forme di criminalità che, tranne quelle legate al traffico di stupefacenti e ai reati ‘di gender’, sono in ribasso. Gli stessi ricchi recupererebbero poi sull’imposta versata con la crescita del Pil, purché il flusso di denari -vista la generalizzata corsa al riarmo- non finisca nelle mani e nelle tasche delle lobbies internazionali delle armi o in altre derive della finanza globalizzata.
(1) I dati sono tratti da C. Lojodice “Diseguaglianza sociale vs comunicazione politica” in AaVv “Sociologia la società…in rete”, annuario del 2025 (XVII annualità), ediz. C. Capuano Salerno pp. 86 e 87.
Giuseppe Chitarrini
Mercato settimanale
Il Comune di Nettuno si è aggiudicato un bando da 100mila euro per la riqualificazione dell’area destinata al mercato settimanale. Il progetto è stato presentato dall’Assessore della giunta Burrini Marco Federici e prevede interventi complessivi per 120mila di cui 20mila a carico del comune.
L’obiettivo è intervenire sui servizi e sulla sicurezza.
L’intervento in via Ugo La Malfa, che ospita il Mercato, prevede la ridefinizione degli stalli, lasciando al centro un corridoio pedonale sicuro, è prevista la realizzazione di varchi di sicurezza posizionati strategicamente per consentire l’accesso rapido ai mezzi di soccorso in caso di emergenza. Il nuovo progetto prevede l’installazione bagni pubblici modulari, dotati di sistemi di risparmio idrico e accessibili anche alle persone con disabilità e la realizzazione di una nuova area di sosta in prossimità del Parco Palatucci e la realizzazione di una rampa di accesso per superare i dislivelli tra il parcheggio ed il mercato, così da garantire il pieno abbattimento delle barriere architettoniche. Una scelta inclusiva per migliorare l’accesso a persone con ridotta mobilità e famiglie con passeggini.
E’ quindi prevista l’installazione di Ecoisole per la raccolta differenziata, per incentivare pratiche ecosostenibili e l’uso di materiali biodegradabili da parte degli operatori, saranno installati tre hotspot WiFi gratuiti e, infine, ci sarà l’installazione di un defibrillatore semiautomatico (DAE), collegato alla rete WiFi per il monitoraggio costante. La riqualificazione dell’area di mercato punta garantire servizi e sicurezza agli operatori commerciali e ai cittadini che lo frequentano. L’assessore Federici e il Sindaco ringraziano l’Ufficio Suap per la progettazione vincente e per il lavoro svolto quotidianamente.
Ufficio stampa
Comune di Nettuno
La storia di Nino raccontata da Antonio Albanese
La strada giovane
Antonio Albanese, “La strada giovane”, Feltrinelli edit. Milano 2025, pp. 128, Euro 16,00.
E’ la storia di Nino, siciliano, panettiere; arrestato dopo l’8 settembre 1943 si trova a vivere una situazione in un frangente storico sociale molto particolare. Una storia personale, di famiglia raccontata ad Albanese quando era un ragazzino; una storia ‘domestica’ e minuta che si intreccia con la grande Storia quella dei grandi eventi e gei grandi personaggi.
Di quest’ultimo tipo di storia Nino ha capito ben poco, facendoci quasi pensare alle ‘vittime’ inconsapevoli della Storia, a quegli umili e vinti personaggi della Morante o Levi e “La Ciociara”, o anche all’Alberto Sordi del film ‘Tutti a casa’, ufficiale di un piccolo reparto che telefona al comandante dicendo che era successa una cosa impensabile e cioè che i tedeschi si erano alleati con gli anglo americani e stavano attaccando gli italiani. Nino crede che finalmente quel treno lo riporterà a casa, dalla famiglia in un paesino delle Madonie perché finalmente la guerra è finita. Quel treno invece lo porterà in un campo di prigionia alle pendici delle Alpi austriache.
Freddo, paura, fame, disperazione: è un internato militare e pertanto non gode neanche dei diritti riconosciuti agli altri tipi di prigionieri bene o male protetti dalle convenzioni. In pratica vive le condizioni di un lager. Per fortuna diventa amico di Lorenzo un toscano con il quale lavora nelle cucine del campo, una figura picaresca, truffaldino ma buono di cuore e generoso. Come anche generoso è un altro amico che riesce a farsi in quell’inferno in terra: il ‘Piemontese’ un gigante buono pur nella sua ruvidezza e scontrosità. I tre decidono di fuggire dal campo approfittando della confusione per il capodanno 1944. E’ la narrazione del Ritorno, l’Odissea verso una casa che sembra ormai una meta irraggiungibile, un sogno che si può solo sognare, così al freddo e alla fame si aggiunge la nostalgia, il dolore per il ritorno, i ricordi dei genitori, i sapori, le luci, gli odori lasciati nel mitico luogo dell’anima: la casa. Una narrazione epica (un’epica fatta da poveri diavoli) del Ritorno che è anche un percorso di formazione e di crescita del protagonista, come è nelle migliori tradizioni del ‘Romanzo di Formazione’ (Bildungsroman).
Antonio Albanese lo conosciamo tutti: attore, protagonista di una comicità surreale e ‘magica’, ma anche sarcastica e irriverente che ha attraversato diversi mezzi di comunicazione e spettacolo: cinema, tv, social, teatro e ha anche utilizzato la scrittura più volte, ma questo è il suo primo vero, completo romanzo che si contraddistingue per la sua tensione drammatica e una scrittura rapida e avvincente.
Giuseppe Chitarrini
Auguri Silvana
Abbracci e commozione a Nettuno per la Festa di compleanno della signora Silvana Cestarelli che, con i suoi 104 anni, è la donna più anziana della nostra città.
Il Sindaco Nicola Burrini le ha donato un mazzo di fiori durante una cerimonia che si è tenuta nella casa di riposo Angeli custodi, in cui la signora, lucidissima e completamente autonoma, è accudita con dedizione e affetto. Alla festa era presente il figlio di Silvana, tutti gli ospiti della struttura e il personale.
La signora Silvana ha abbracciato con affetto il primo cittadino, commossa e sorpresa per la festa organizzata con amore dal personale che si prende cura di Lei.
Ufficio stampa
Comune di Nettuno