Un 8 marzo all’insegna della solidarietà ad Aprilia
Memorial Bulgarelli
Nel giorno della Festa della Donna, Aprilia ha scelto di celebrare la forza e la resilienza femminile con un evento speciale: il “4° Memorial Elisabetta Bulgarelli”, un seminario gratuito di antiaggressione femminile e difesa personale, organizzato da Luciano Gabrielli, istruttore di difesa personale di FederKravMaga Italia, in memoria della moglie.
L’evento, che si è svolto l’8 marzo 2025 presso la palestra della scuola elementare “Lanza” di Campo di Carne, ha visto la partecipazione di numerose donne, desiderose di acquisire strumenti utili per la propria sicurezza e per rafforzare la propria autostima.
Luciano Gabrielli, con la sua esperienza e passione, ha guidato le partecipanti attraverso tecniche di difesa personale, fornendo loro gli strumenti necessari per affrontare situazioni di pericolo.
Un momento di grande impatto emotivo è stata la dimostrazione di difesa personale, accompagnata dall’intervento della dottoressa Candida Giuliangeli, che ha illustrato le diverse sfaccettature della violenza di genere.
L’iniziativa, oltre ad avere un forte valore educativo, ha avuto anche uno scopo benefico: il ricavato della raccolta fondi è stato interamente devoluto all’AISF, l’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, sezione di Aprilia.
Il motto dell’evento, “Una donna non è mai sola”, ha sottolineato l’importanza della solidarietà e del sostegno reciproco tra donne.
Il “Memorial Elisabetta Bulgarelli” è stata un’occasione per riflettere sull’importanza della sicurezza e dell’empowerment femminile, ma anche per celebrare la memoria di una donna speciale e per sostenere una causa importante.
Ufficio Stampa
A.N.P.S.-O.D.V. Nettuno
Elvio Vulcano
Il vescovo Viva: responsabilità e cambio degli stili di vita per la salvaguardia del creato
Marcia giubilare per la Terra
Un invito alla responsabilità e al cambiamento degli stili di vita, per il bene dell’ambiente e la salvaguardia del creato e per contrastare la cultura dello scarto, così presente nella società contemporanea, è arrivato dal vescovo Vincenzo Viva sabato 15 marzo nel giorno della “Marcia giubilare per la terra” che ha visto riuniti istituzioni, associazioni e tanti cittadini, nel cammino da Santa Palomba fino alla Cattedrale di Albano.
Proprio in San Pancrazio, il vescovo Viva ha accolto, insieme al vescovo della diocesi di Acerra, Antonio Di Donna, presidente della Conferenza episcopale campana, i manifestanti che hanno aderito all’iniziativa proposta dalla Comunità Laudato si’ insieme con diverse realtà della comunità ecclesiale, con i sindaci e i rappresentanti istituzionali dei Comuni del territorio, i rappresentanti delle chiese cristiane, della Diocesi ortodossa Romena d’Italia, del Patriarcato ecumenico Sacra arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed esarcato per l’Europa meridionale, delle confessioni religiose del territorio, e insieme ad oltre 60 tra associazioni e comitati.
“Anche il nostro territorio diocesano – ha detto il vescovo Viva – così ricco di doni del Creato, così bello per tanti aspetti naturalistici e umani, vive le sue preoccupazioni e sofferenze. Noi come Chiesa, come pastori, sacerdoti, parrocchie e associazioni condividiamo le gioie e le ansie della nostra gente“. Il vescovo ha quindi ripreso le parole di papa Francesco nella sua enciclica Laudato Si’, in cui avverte che la sfida urgente della società contemporanea è quella di unire tutta la famiglia umana verso uno sviluppo sostenibile e integrale: “Il nostro territorio, accanto ai tanti doni – ha aggiunto Viva – vive purtroppo proprio quell’intreccio di quelle due crisi che papa Francesco ha richiamato nella sua enciclica Laudato sì: una crisi sociale e una crisi ambientale. I nostri parroci e amministratori hanno chiaramente davanti a se come certi quartieri delle nostre città, certe zone del territorio diocesano vedono intere case popolari, ghetti o dei veri quartieri, dove vengono “scaricate”, spesso da altre amministrazioni, persone indigenti e famiglie problematiche, quasi come se fossero dei “rifiuti umani” agli occhi del mondo“.
Ufficio Com. Diocesi di Albano