La terza ala della Casa della Salute di Aprilia dovrà attendere anni prima di vedere la luce, perché i 2,6 milioni di euro necessari alla realizzazione dello spazio, sono serviti per attività urgenti legate al Giubileo 2025. Aprilia avrà comunque la possibilità di potenziare i servizi presenti attraverso una risistemazione degli spazi interni alla Casa della Salute. È quanto si evince dal dibattito nell’ambito del consiglio regionale del 12 marzo scorso, quando l’assessore Fabrizio Ghera ha risposto all’interrogazione a risposta scritta del consigliere del Pd Salvatore La Penna, relativa proprio al progetto legato all’ampliamento della sede della Casa della Salute di Aprilia.
“Questa interrogazione - ha sottolineato La Penna - intende fare chiarezza e fare luce sulle risorse che erano state destinate all’ampliamento della Casa della salute di Aprilia con la costruzione della terza ala, perché negli ultimi tempi non ci è dato più comprendere se queste risorse siano ancora disponibili o meno, e, siccome la costruzione di questo nuovo corpo ha avuto un iter lungo che ha coinvolto diverse Istituzioni (la Regione, la ASL, il Comune, che ha addirittura fatto un Consiglio comunale per poter cedere un’area di proprietà comunale alla ASL affinché si costruisse questo nuovo edificio) chiediamo e vogliamo che a questo punto sia fatta definitivamente chiarezza, per poter comprendere come si sviluppano i servizi su un Comune come quello di Aprilia, che è il secondo Comune della provincia di Latina e che abbraccia tanto territorio dell’area nord della nostra Provincia. Noi partiamo dal 2020, si tratta della DGR n. 592 del 6 agosto, in cui fu approvato il Piano decennale in materia di investimenti in edilizia sanitaria, il famoso ex articolo 20 della legge n.67/1988 la terza fase, e lì c’era, nello stralcio denominato 1B2A, la scheda tecnica della ASL, che prevedeva un finanziamento di 2.650.000 euro, destinati alla costruzione di un nuovo corpo edilizio, quindi un nuovo fabbricato e andasse a costituire la terza ala del poliambulatorio, per estendere i servizi sulla programmazione in base alla programmazione che Regione e ASL avevano fatto sull’ampliamento dei servizi territoriali su tutta l’area nord della ASL di Latina. Fatto sta che, dopo i passaggi a cui ho fatto cenno, che hanno coinvolto Comune, Regione e ASL, la cessione da parte del Comune in Consiglio comunale di una parte di un’area per fabbricare, ad oggi assistiamo a uno stallo, ma purtroppo credo di dire che assistiamo anche alla difficoltà di comprendere queste risorse che fine abbiano fatto. Con deliberazione di Giunta regionale n. 378 del 2023, il 17 luglio fu rimodulato e rivisto il piano di investimenti di edilizia sanitaria, la terza fase dell’ex articolo 20. Quindi è stata superata la delibera di Giunta regionale n. 592/2020 e in questa nuova delibera del 17 luglio 2023, sull’intervento di Aprilia, che risulta ancora contemplato, non vi è più riferimento alla costruzione di nuovi corpi di fabbrica. Non vi è neanche più riferimento all’ex articolo 20, legge n. 67/1988. C’è genericamente scritto PNRR e noi però abbiamo sempre saputo che gli interventi del PNRR non erano destinati alla costruzione del nuovo corpo di fabbrica, ma a una serie di interventi di efficientamento e di ammodernamento interni all’edificio già esistente. Quindi nella delibera del luglio 2023 si fa riferimento a questa serie di interventi. Chiaramente noi dobbiamo comprendere ciò che è accaduto perché, se è così e se quindi non vi sono più stanziate risorse per costruire un nuovo corpo di fabbrica e la terza ala del poliambulatorio, io credo che questo vada detto con chiarezza e trasparenza. Siccome sono stati fatti tanti passaggi dalle istituzioni locali, passaggi che hanno visto un coinvolgimento importante di ASL, Regione, Comune, e si è anche aperto un dibattito in quella realtà, in quella comunità sui nuovi servizi da mettere nella terza ala e i nuovi sviluppi, che potevano essere giusti e meritevoli di attenzione da parte di una comunità che rappresenta la seconda per popolazione della provincia di Latina, crediamo che sia giusto fare luce in maniera definitiva, avere una risposta da parte della Giunta su quello che è il destino dell’ampliamento dei servizi territoriali per quanto riguarda l’area nord della nostra provincia e come rispondere a quella domanda di servizi che abbisognavano di nuovi spazi, che erano stati individuati in questa nuova costruzione e che, se fossero negati, ci porterebbero a dover riflettere per forza di cose su quali sono i luoghi nei quali vadano allocati. Io credo che sia arrivato il momento, da questo punto di vista, di chiarire, e a seconda della risposta che verrà data, di fare un focus molto, molto stringente sulla programmazione dei servizi territoriali sulla realtà di Aprilia”.
La risposta di Ghera: ristrutturazione si, ma addio terza ala.
É stato l’assessore Fabrizio Ghera a prendere parola e chiarire l’arcano: la terza ala del poliambulatorio di Aprilia per ora dovrà attendere, ma purtroppo avendo sospeso l’opera in via provvisoria, avrà luogo l’intervento di efficientamento energetico, a migliorare la struttura già esistente.
“Nell’ambito del Piano decennale in materia di investimenti in edilizia sanitaria - ha precisato Ghera - era stato previsto un intervento di ampliamento, con costruzione di nuovo corpo di fabbrica, della Casa della Salute di Aprilia per l’importo di 2,6 milioni di euro. All’esito della successiva ricognizione avviata con le aziende sanitarie sulla base del fabbisogno rilevato e degli interventi già programmati, è stato definito il programma degli interventi a valere delle risorse disponibili, ex articolo 20 legge 67/88, nell’ambito del quale il sopra richiamato intervento è stato confermato per il medesimo importo come intervento di adeguamento e messa a norma edile e impiantistica per il completamento della Casa della Comunità di Aprilia. Successivamente, a seguito della necessità di dare copertura finanziaria al sopraggiunto programma Giubileo 2025, nonché al cofinanziamento di alcuni interventi PNRR e PNC necessari per il raggiungimento dei target delle milestone previste, con deliberazione di Giunta regionale del 28 marzo 2024, n. 198, il programma degli interventi approvato con la delibera di Giunta regionale 378 del 2023 è stato aggiornato. Tale aggiornamento ha necessitato l’espunzione di alcuni interventi, tra i quali interventi di adeguamento e messa a norma edile e impiantistica per il completamento della Casa della comunità di Aprilia. Ad ogni buon conto, in una parte del medesimo immobile, pari a metri quadri 600, è stata attualmente finanziata la realizzazione della Casa di comunità con i fondi PNRR, nello specifico pari a 814.716 euro”.
“La città abbandonata dalle istituzioni”.
Una risposta che non ha soddisfatto il consigliere del Pd Salvatore La Penna, che ha attribuito il definanziamento dell’opera al periodo di vacatio amministrativa attraversato dal Comune di Aprilia dopo l’operazione Assedio e il commissariamento dell’ente.
“Questo tema - sottolinea La Penna - meriterebbe maggiore approfondimento. Prendiamo atto però che non è l’unico caso, in questi giorni e in queste ore che c’è una specie di accanimento di questa maggioranza e di questo Governo regionale sulla città di Aprilia. Io non so se derivi dalla vacatio politica che in questo momento c’è, però io credo che ci sia un fatto, una tensione che non va a connotare in maniera positiva il rapporto fra queste Istituzioni e i cittadini, cioè, quella della trasparenza e della chiarezza. Fate passare oggi questo definanziamento importante, perché sono 2 milioni di euro in meno, come un mero passaggio burocratico di riformulazione dell’ex articolo 20 legge n. 67/1988. Vengono definanziati 2.650.000 euro e oggi scopriamo che c’è l’intervento di 800.000 euro del PNRR, ma quello c’è sempre stato, è sempre stato previsto, ci sono 800.000 euro per interventi di messa a norma per fare la Casa di comunità. A questo punto, però, con chiarezza va detto che quanto è stato realizzato e programmato in anni di concertazione istituzionale, in cui tutti (Partiti, Istituzioni locali, Istituzioni regionali) avevano pensato che ad Aprilia fosse necessaria una terza ala per ampliare i servizi, un giorno, in maniera burocratica e fredda, è stato eliminato. Aprilia viene colpita non solo nell’ambito della sanità”.
Francesca Cavallin