Il Sacro Ordine Templare San Michele per opere di carità
I templari di Aprilia
L’eco delle gesta dei cavalieri templari, figure leggendarie di coraggio e devozione, risuona ancora oggi. Nel corso dei secoli, l’ideale templare ha ispirato la nascita di nuove realtà associative, uomini e donne che, pur vivendo nel mondo moderno, si impegnano a seguire i valori di fede, servizio e fratellanza che hanno reso celebre l’antico ordine. Queste associazioni, come il Sacro Ordine Templare San Michele, si dedicano a opere di carità, assistenza ai bisognosi e promozione della cultura cristiana. I loro membri, animati da una profonda spiritualità, si impegnano a vivere secondo i principi evangelici, testimoniando la propria fede attraverso azioni concrete di solidarietà e aiuto fraterno.
Un ponte tra passato e presente
I nuovi templari non si limitano a rievocare il passato, ma si pongono come un ponte tra la tradizione e il presente. Attraverso la loro opera, essi intendono rinnovare lo spirito templare, adattandolo alle sfide del mondo contemporaneo. In un’epoca segnata dall’individualismo e dalla ricerca del successo materiale, questi uomini e donne offrono un esempio di vita alternativa, basata sulla condivisione, sulla solidarietà e sulla ricerca di un significato più profondo dell’esistenza.
Un impegno per la Chiesa
e la società
I nuovi templari si pongono al servizio della Chiesa Cattolica e della società nel suo complesso. Essi collaborano con le istituzioni ecclesiastiche e civili per promuovere iniziative di carattere sociale, culturale e spirituale. Il loro impegno si traduce in azioni concrete a favore dei più deboli e degli emarginati, in un’ottica di inclusione e di promozione della dignità umana.
Un simbolo di speranza
In un mondo spesso dominato dall’incertezza e dalla paura, i nuovi templari
rappresentano un simbolo di speranza e di fiducia nel futuro. La loro testimonianza di fede e di servizio ci ricorda che è possibile costruire un mondo migliore, basato sui valori dell’amore, della giustizia e della solidarietà.
Non Nobis Domine, non Nobis, sed Nomini Tuo da Gloriam
Questo motto, che significa “Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo nome dai gloria”, riassume perfettamente lo spirito dei nuovi templari. Essi non cercano la gloria personale, ma si pongono al servizio di Dio e del prossimo, consapevoli che ogni azione compiuta con amore e dedizione contribuisce a edificare il Regno di Dio sulla Terra.
La relazione del 2024 del Tribunale dei Diritti del Malato di Aprilia
Luci ed ombre della sanità
Il Tribunale dei diritti del malato, sezione apriliana, rende nota la Relazione anno 2024 sullo stato della sanità pubblica locale. Una situazione che ha urgente bisogno di potenziamento. Una struttura quella della Asl di via Giustiniano che presenta delle eccellenze ma che ha urgente bisogno di incentivi. Non più tardi di qualche settimane fa abbiamo registrato che in almeno 2 punti della struttura di via Giustiniano cadeva sul pavimento l’acqua piovana infiltrata nel soffitto. Inoltre è notizia di alcuni giorni fa sembra che il progetto della realizzazione della terza ala della struttura apriliana sia stato definanziato.
“Sinteticamente si ritiene urgente, riassume Claudio Frollano del Tdm di Aprilia, adeguare la disponibilità di MMG al fabbisogno della popolazione,incrementare le diverse Specialistiche e il loro monte ore presso le ASL del Distretto,predisporre una programmazione che consenta in tempo utile la sostituzione del personale sanitario, in particolare per i pensionamenti e le libere professioni,impiegare il personale necessario negli Uffici Amministrativi, promuovendo gradualmente la digitalizzazione, ma tenendo in considerazione la presenza di molti cittadini che, per diversi motivi, hanno difficoltà ad accedere ai servizi online.
Alcune pratiche, inoltre, possono essere processate solo dagli Amministrativi. E ancora: dotare il Distretto delle risorse infermieristiche necessarie. Rendere pienamente funzionali i PDTA utilizzando anche la telemedicina. Intervenire per tempo rendendo più agevoli, veloci e risolutivi, gli interventi di manutenzione sia ordinari che straordinari, vedi infiltrazioni d’acqua dal solaio delle palazzine, che la riparazione/sostituzione dei fan coils per il riscaldamento/raffreddamento degli ambienti. Prevedere e strutturare dei percorsi veloci per l’approvvigionamento di strumentazione medica, e la sostituzione di apparecchiature sanitarie guaste e non riparabili. E ancora: Concretizzare urgentemente la costruzione della terza ala della Casa della Salute con i fondi già approvati ben quattro anni fa. Dai dati e dagli approfondimenti raccolti emerge chiaramente che la situazione sanitaria non ha fatto riscontrare miglioramenti incisivi nell’offerta delle diverse prestazioni assistenziali. Il Servizio Sanitario Nazionale, ad opera degli enti preposti, necessita di essere incrementato e commisurato alle reali esigenze della popolazione, costretta spesso a rimandare le indagini strumentali e le cure. Il Tribunale per i Diritti del Malato della sede di Aprilia costituisce il collegamento tra i cittadini del territorio e il Servizio Sanitario ed opera per il raggiungimento del diritto alla salute costituzionalmente sancito. Si ringraziano quindi tutti i cittadini che hanno fatto proposte, hanno segnalato problematiche o disservizi. Il TDM continuerà a monitorare l’adeguatezza dell’offerta sanitaria informandone la popolazione e ad
intervenire presso le sedi competenti evidenziando le carenze emerse e proponendo soluzioni”.
“In corso di stampa della presente relazione, si ritiene necessario portare a conoscenza dei cittadini di Aprilia la seguente comunicazione: 12 marzo 2025: In risposta all’interrogazione del Consigliere Regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna, l’Assessore Ghera ha affermato che la Regione Lazio ha provveduto al definanziamento del progetto per l’ampliamento della Casa della Salute di Aprilia, per il quale erano già stati stanziati 2.650.000 euro (di cui 2.517.500,00 a carico dello Stato e 132.500 a carico della Regione Lazio). Sono stati destinati solo 814.000 euro per interventi di messa a norma impiantistica con i fondi del PNRR e per i lavori della COT, per la quale 300.000 euro sono già stati spesi. Questo il trattamento riservato ai cittadini di Aprilia da parte della Regione Lazio! Il Tribunale per i Diritti del Malato si riserva di mettere in atto tutti gli interventi necessari affinché venga ripristinata la quota originaria con destinazione: ampliamento della Casa della Salute di Aprilia”.
P.N.