Rapina impropria
Nel corso della serata del 17 marzo, i Carabinieri della Stazione di Aprilia hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 27 anni residente a Roma, già noto alle forze di polizia, per il reato di rapina impropria.
Nello specifico, i Carabinieri, su segnalazione pervenuta al 112 N.U.E. sono intervenuti presso un centro commerciale di Aprilia (LT) dove l’uomo, dopo essersi reso responsabile del furto di alcuni oggetti di abbigliamento all’interno di un negozio del predetto centro commerciale, per assicurarsi la fuga, aveva colpito alla testa l’addetta alla sicurezza che, nonostante le ferite riportate, era riuscita a bloccare il 27enne.
L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione, in regime di detenzione domiciliare, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto con rito direttissimo, che si terrà nella giornata odierna.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.
Legione Carabinieri Lazio
Comando Provinciale
di Latina
Il vincolo paesaggistico della “Campagna romana” approvato in Consiglio comunale è ufficialmente decaduto
Discarica ad Aprilia sempre più vicina
Senza più alcuna speranza. Il Comune di Aprilia vede svanire forse l’unica possibilità per evitare la realizzazione della discarica nell’area di Sant’Apollonia. Il vincolo paesaggistico della “campagna romana”, approvato in consiglio comunale dall’ex amministrazione di centrodestra targata Lanfranco Principi, è ufficialmente decaduto. Lo ha annunciato alcuni giorni fa l’ufficio urbanistica della Regione Lazio e lo hanno ribadito i rappresentanti del Ministero dei beni culturali ieri mattina durante la conferenza dei servizi. Per gli uffici regionali la “proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dell’area denominata campagna romana” non è stato perfezionato nei termini di legge. Ciò ha provocato la decadenza delle norme di salvaguardia e la copertura del vincolo paesaggistico sulle zone che erano state perimetrate in precedenza. Senza più quella “protezione” e con una serie di pareri favorevoli già espressi da vari enti nelle due conferenze di servizi svoltesi, il deposito di rifiuti progettato dalla società Frales del gruppo Altissimi è ormai quasi realtà.
Ma perché il procedimento non è stato portato a termine? Secondo la spiegazione fornita dai tecnici del Ministero dei beni culturali, che l’estate scorsa avevano raddoppiato l’area del vincolo includendo anche alcune aree industriali, il parcheggio di Campoleone e quattro nuclei spontanei della periferia apriliana, sono arrivate moltissime osservazioni al vincolo paesaggistico, tra cui quelle dello stesso Comune di Aprilia. L’ente di piazza Roma, per evitare valanghe di ricorsi da parte dei cittadini, aveva infatti proposto di valutare una riclassificazione di alcune delle aree ubicate all’interno del perimetro, passando dall’attuale “paesaggio agrario di rilevante valore” a “paesaggio degli insediamenti urbani”.
Una modifica che avrebbe preservato i nuclei spontanei e le aree industriali finite erroneamente nel vincolo ma che non avrebbe intaccato minimamente la zona di Sant’Apollonia. Per i tecnici del Ministero però, l’analisi delle osservazioni prodotte dal Comune di Aprilia necessità di più tempo e le variazioni richieste chiamano in causa anche coinvolge anche la stessa regione Lazio.
“Il perimetro non è più quello di partenza - hanno spiegato in conferenza i tecnici ministeriali - quindi è necessario un nuovo studio e nuove valutazioni che dovranno essere fornite anche dalla Regione. I termini del vincolo della campagna romana sono decaduti. Si dovrà ripartire da zero con un nuovo procedimento”.
Una decisione che è stata contestata dai dirigenti del Comune di Aprilia e che apre un’autostrada per la nuova discarica a Sant’Apollonia. L’area non è più difesa da vincoli paesaggistici ed il procedimento autorizzativo del progetto corre veloce. Oggi la discarica non è mai stata così vicina ad Aprilia.
Alessandro Piazzolla