Consegnata la Medaglia d’Oro conferita da Mattarella
Umberto Menghi
Anche quest’anno nel ricordo degli eventi tragici della seconda guerra mondiale le istituzioni provinciali e comunali ricordano l’esempio di valorosi cittadini e militari che si sono spesi in nome della libertà e della liberazione dal gioco nazi-fascista.
In occasione della Giornata della Memoria, il Comune di Aprilia è stato protagonista di un momento di profondo ricordo e riflessione. Il Prefetto Vincenza Filippi, membro della Commissione Straordinaria, ha partecipato alla cerimonia di consegna della Medaglia d’Onore concessa ai cittadini italiani, militari e civili, o ai familiari dei deceduti, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.
Il prezioso riconoscimento, conferito dal Presidente della Repubblica, alla memoria di Umberto Menghi, bersagliere dell’11° reggimento, è stato ritirato dal figlio, Fabrizio Menghi, oggi cittadino di Aprilia, nel corso di una partecipata e intensa cerimonia organizzata dalla Prefettura di Latina presso il Teatro Ponchielli.
La cerimonia si è svolta alla presenza delle Autorità civili e militari, delle Istituzioni scolastiche e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Alessandro Volta” di Latina, attraverso momenti dall’alta valenza simbolica finalizzata a onorare la memoria delle vittime della Shoah e della 2° Guerra Mondiale.
Umberto Menghi, classe 1917, internato militare del regio esercito – 11° Reggimento Bersaglieri Arruolato per la leva obbligatoria nel 1938 venne poi trattenuto alle armi.
All’indomani dell’annuncio dell’armistizio, il 9 settembre 1943, rifiutatosi di collaborare con il regime, fu catturato dalle truppe tedesche in Croazia, deportato ed internato nel campo di concentramento di MEMEL in Lituania come “Internato Militare Italiano” (IMI), perdendo lo status di prigioniero di guerra e subendo condizioni disumane di lavoro coatto, fame e freddo. Fu liberato l’8 maggio del 1945.
P.N.
I gruppi di Azione Cattolica di diversi Comuni hanno sfilato ad Anzio
In marcia per la Pace
Nella giornata di domenica 1° febbraio le cittadine di Anzio e Nettuno hanno visto l’invasione pacifica di oltre 350 tra bambini, ragazzi e accompagnatori appartenenti all’Azione Cattolica, agli Scout Agesci e agli Scout Fse, provenienti dalle cittadine di Aprilia, Albano, Pomezia, Campoleone, Anzio, Nettuno, Santa Maria delle Mole e Ciampino.
L’evento religioso cattolico, iniziato alle ore 09.30, si è articolato in varie fasi prima all’interno di Villa Adele di Anzio con la visita guidata al Museo dello Sbarco di Anzio seguita da varie attività formative e da testimonianze sul particolare e delicato momento a livello mondiale.
Al centro del percorso, il contrasto tra il desiderio di pace e la disumana crudeltà degli eventi che sconvolsero il territorio Pontino dopo lo sbarco di Anzio del 22 gennaio 1944. Il culmine della manifestazione è stato raggiunto con la “Camminata della Pace” che partendo da Villa Adele di Anzio ha raggiunto l’Istituto delle Suore Pie Filippini di Nettuno, attraversando con un lungo serpentone colorato, chiassoso ed educato, formato da cittadini e soprattutto da tantissimi giovani muniti di cartelloni, bandiere e striscioni sul tema della Pace.
Lo scopo, come hanno dichiarato gli organizzatori della Azione Cattolica diocesana, e stato quello di richiamare l’attenzione comunità civile e delle autorità sull’attuale situazione geopolitica mondiale, segnata da sanguinosi conflitti lontani da soluzioni pacifiche immediate, ed una economia del riarmo pericolosa per i nazionalismi e la paura dell’altro che alimenta.
La manifestazione è poi proseguita all’interno dell’istituto Pie Filippini di Nettuno con il consueto pranzo al sacco e il successivo trasferimento nella Parrocchia di San Giovanni del borgo di Nettuno, per la Santa Messa presieduta dal Vescovo di Albano monsignor Vincenzo Viva che ha esaltato lo spirito della giornata, auspicando che l’unione delle tante associazioni giovanili possa essere foriero di un vero e proprio impegno sociale per una pace “disarmata e disamante” per tutti i popoli.
L’iniziativa ha visto la presenza dell’Associazione della Polizia di Stato di Nettuno, gli Scout AGESCI di due diocesi, gli Scout FSE diocesani, la associazione SHINGLE 1944, il Movimento dei Focolari, che hanno partecipato con una massiccia presenza di animatori ed educatori a sottolineare l’importanza della testimonianza educativa offerta dai adulti verso le nuove generazione, e con i propri volontari che insieme agli operatori delle forze di polizia locale hanno collaborato per indirizzare al meglio questa pacifica invasione dei manifestanti per le vie cittadine, lasciando un senso di speranza autentica in tutti.
P.N.