Perquisito ed indagato anche un 50enne di Aprilia
Pedopornografia
Pedopornografia, due arresti tra Trento e Reggio Calabria ed un apriliano finito nel registro degli indagati. La polizia di stato ha concluso una complessa indagine contro lo sfruttamento sessuale dei minori che avveniva online, via webcam, in cambio di somme di denaro modeste.
L’operazione, coordinata dalla procura della repubblica di Milano, ha permesso, infatti, di individuare una rete di utenti coinvolti nel fenomeno del “live distantchildabuse”, una forma di violenza sessuale commessa a distanza tramite videochiamate. Abusi avvenuti materialmente nei Paesi del sudest asiatico, tra cui Vietnam e Thailandia, in cambio di una manciata di dollari. In manette sono finiti due uomini, di 41 e 37 anni, originari di Trento e Reggio Calabria. Ma ci sono altri quattro soggetti, tra cui un apriliano 50enne, attualmente indagati. Nelle scorse ore la polizia del centro operativo sicurezza cibernetica del Lazio, ha eseguito una perquisizione a carico del 50enne di Aprilia.
L’indagine, avviata dal centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online della polizia postale, ha fatto emergere un sistema strutturato di contatti, accordi preventivi e pagamenti elettronici attraverso il quale soggetti definiti “buyer” commissionavano in tempo reale abusi sessuali su minori a intermediari presenti fisicamente accanto alle vittime, i cosiddetti “trafficker” o “vendor”. Gli abusanti stabilivano tempi, modalità e richieste specifiche, acquistando la possibilità di assistere e controllare le violenze via webcam in cambio di somme di denaro modeste, definite tips, trasferite attraverso i principali money business services, per non attirare sospetti anche in termini di verifiche e controlli economici-finanziari.
Gli incontri avvenivano prima su piattaforme asiatiche dedicate agli adulti, nel corso di queste interlocuzioni venivano proposti spettacoli alternativi e, tra i servizi offerti anche quelli con bambini. Da quel momento in poi si usciva da quelle piattaforme per entrare in stanze private all’interno delle quali si chiedeva di poter fruire dei bambini e si avviava una trattativa in base alle preferenze dell’abusante e all’offerta del vendor che, quando non riusciva a soddisfare direttamente le richieste, metteva in contatto l’abusante con altri vendors. Le vittime, spesso bambini molto piccoli, provengono da contesti particolarmente vulnerabili allo sfruttamento.
Sono in corso anche ulteriori verifiche e approfondimenti rispetto a viaggi intrapresi da alcuni degli utenti occidentali che si sarebbero recati di persona nei paesi asiatici per perpetrare l’abuso fisico. Durante l’operazione sono state eseguite attività sotto copertura, oltre all’analisi di vari profili criptati. Grazie all’utilizzo di nuove tecniche informatiche gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei clienti di questa vera e propria industria dell’orrore.
Le vittime, stando alle indagini, hanno tra i 6 e i 14 anni, ma su alcune chat sono state scoperte anche delle trattative per piccoli di appena due anni.
Alessandro Piazzolla
Un’impresa al limite per l’apriliano che è partito per l’ultra maratona artica
185 Km nell’artico per Pacchioni
Giulio Pacchioni, originario di Aprilia, è pronto ad un’impresa al limite: percorrere 185 chilometri nell’Artico, una delle ambientazioni più dure e inospitali del pianeta. Un’esperienza che mette a dura prova mente e corpo, dove freddo estremo, solitudine e resistenza fisica si mescolano a una sfida che pochi osano immaginare.
A supportarlo in questo viaggio è una rete di testimonianze e partner che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio. La moglie di Giulio, descritta come la sua colonna fondamentale, la forza che rende possibile l’impresa. Tra gli sponsor principali figura Riparto di Aprilia, che ha abbracciato subito l’iniziativa. Ad accompagnarlo ci sono anche Avventure Esotiche, agenzia viaggi che ha fornito supporto logistico, e RRTREK - Il Rifugio Roma, sponsor tecnico impegnato nel materiale necessario per affrontare le condizioni estreme dell’ambiente artico.
La copertura mediatica arriva da radio e quotidiani che hanno dedicato spazio al progetto, insieme all’associazione RebelTrek e a Montagna Libera, entrambi contributori preziosi nel sostegno morale e logistico. Ulteriore sostegno è stato espresso da figure come Ilaria Cavallin, GattoBike 33.55 e Mauro Pellegrini, tra gli amici e sostenitori che hanno accompagnato Giulio lungo tutto il percorso.
Non sono mancati ringraziamenti anche a familiari e a una rete ampia di persone che hanno creduto nel progetto, traendo ispirazione dalla voglia di “ripartire sempre” e di trasformare la fatica in crescita. Gli aggiornamenti sul viaggio si possono seguire anche sui canali social di Giulio Pacchioni: Facebook e Instagram, dove è possibile seguire gli sviluppi di questa avventura.
Riparto di Aprilia, l’organizzazione dietro l’iniziativa, sintetizza la sfida come molto più di una mera corsa: è una dichiarazione di identità e di coraggio, un messaggio che invita a superare ogni limite e a ritrovare la fiducia nelle proprie capacità, anche di fronte alle condizioni più estreme.
P.V.