Si è concluso il progetto “Voci di Incontri“ del Rotary e della coop Ohana
Inclusione e creatività
Si è concluso il 15 maggio, all’Hotel Enea di Pomezia, il progetto “Voci di incontro”, percorso avviato lo scorso ottobre dalla Società Cooperativa OHANA in collaborazione con il Rotary Club di Pomezia. Durante l’evento finale sono state presentate le opere realizzate dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti nell’iniziativa.
Al centro del progetto, i temi dell’intercultura e dell’inclusione, sviluppati attraverso attività creative pensate per favorire collaborazione, confronto e condivisione.
A partecipare sono stati 37 ragazzi e ragazze, autori di cinque opere che hanno declinato il tema dell’incontro tra culture con linguaggi e sensibilità differenti.
Tra i lavori presentati, l’albo illustrato “Oltre i confini”, che racconta la storia di un pinguino catapultato nel deserto: un viaggio tra spaesamento iniziale, diffidenza e, infine, accoglienza. Un racconto simbolico, una metafora che richiama l’esperienza di chi arriva in un luogo nuovo e cerca di trovare il proprio spazio.
C’è poi un murales, “La casa di tutti/e”, ispirato ai linguaggi del cubismo, del surrealismo e dell’astrattismo. Nell’opera, elementi che richiamano diverse bandiere, anche quella palestinese e quella israeliana, che si intrecciano nello spazio mentre una casa-mappamondo guarda un grande cuore sospeso: un’immagine potente di convivenza e speranza.
Tra le opere anche il ricettario “Il gusto di incontrarsi”, nato da un percorso sul territorio: i partecipanti hanno visitato locali/ristoranti etnici di Pomezia, facendosi descrivere piatti tipici e storie legate alle diverse tradizioni culinarie. Ne è nato un volume fotografico, con tante ricette, che celebra il cibo come linguaggio universale di incontro.
Spazio anche a “Mosaici d’anime”, quadro realizzato con pigmenti naturali ottenuti dall’estrazione acquosa di spezie provenienti da diversi Paesi del mondo: un’opera che unisce ricerca, manualità e contaminazione culturale.
A chiudere il percorso, il progetto fotografico “Un corpo, stessa pelle, diverse storie”, nato fotografando dettagli e scorci capaci di raccontare differenze, somiglianze e vissuti. Ogni immagine è accompagnata da una didascalia, componendo un mosaico di sguardi e significati.
Nel corso dell’iniziativa tutti i partecipanti hanno ricevuto una pergamena, una T-shirt del Rotary e una copia del volume “Conoscere il Farmaco”. Per le opere ritenute più aderenti al tema è stato inoltre assegnato un buono Amazon.
L’iniziativa assume un valore particolare nel contesto di Pomezia, città in cui la presenza di cittadini stranieri residenti rappresenta oggi circa il 13% della popolazione. Le comunità più numerose provengono da Romania, Polonia, Ucraina, India, Moldavia, Bangladesh, Albania e Pakistan.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio di attenzione ai temi dell’inclusione. In questa direzione guarda anche EXPO AID 2026 – “Io, persona di valore”, in programma dal 25 al 27 giugno 2026 al Palacongressi di Rimini, la più grande manifestazione nazionale dedicata al Terzo Settore, ai diritti delle persone con disabilità e all’inclusione sociale. A questo evento è stata inviata una breve descrizione del progetto “Voci di incontro”, per essere presentato in un consesso nazionale, alla presenza della stampa, delle autorità rotariane e non, e del Ministro Locatelli.
L’evento, infatti, è promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e dai governatori dei 14 distretti Rotary italiani, e sarà gratuito e aperto a tutti.
Giuseppe Giannini
Convegno su formazione e riconoscimento
Caregiver familiari
Si è tenuto mercoledì 20 maggio 2026, presso la Sala Congressi del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea in Via Pontina km 31.400, il Corso Formativo per Caregiver Familiari, organizzato dal Consorzio Sociale Pomezia-Ardea in collaborazione con la ASL Roma 6. L’iniziativa ha riunito istituzioni, professionisti del settore socio-sanitario e famiglie per una mattinata di formazione, confronto e ascolto dedicata a chi ogni giorno si prende cura di un proprio caro in condizioni di fragilità. Dopo i saluti istituzionali — che hanno visto la partecipazione del Direttore Sanitario della ASL Roma 6, Maurizio Ferrante, del Direttore di Distretto H4 Claudio Federici, del Sindaco di Pomezia Veronica Felici, del Sindaco di Ardea Maurizio Cremonini, del Presidente del Consorzio Alessandro Stazi e della Direttrice Katia Matteo — i lavori hanno affrontato i temi più rilevanti per il mondo della cura familiare.
La dott.ssa Simona Menna ha illustrato le modalità di riconoscimento dello status di caregiver ai sensi della Legge Regionale n. 5/2024, strumento fondamentale per garantire tutele concrete a chi svolge questa funzione essenziale. Le assistenti sociali PUA DH4 Claudia Coletta e Paola Cappelli hanno presentato la rete dei servizi socio-sanitari disponibili sul territorio. Un ampio spazio è stato dedicato alla gestione domiciliare della persona con fragilità sanitarie, con gli interventi della fisioterapista Daniela Mattioli e dell’infermiera CAD Bocchetta Krizia. La dott.ssa Menna è tornata in seguito ad affrontare il tema del burn-out del caregiver, fenomeno spesso sottovalutato ma di grande impatto sulla qualità di vita di chi cura. A chiudere i lavori, un momento di ascolto e condivisione delle esperienze facilitato dalle assistenti sociali dell’area disabilità DH4 Loredana Ferrante, Michela Curcuruto e Ilaria Ripoli.
Dichiara Alessandro Stazi, Presidente del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea: “I caregiver familiari sono una risorsa preziosa e spesso invisibile del nostro sistema di welfare. Dedicano tempo, energie e affetti alla cura dei propri cari, spesso in solitudine e senza adeguati strumenti di supporto. Con questa giornata formativa abbiamo voluto dire loro che il territorio li vede, li riconosce e intende accompagnarli con servizi e competenze concrete. Il riconoscimento previsto dalla L.R. 5/2024 è un passo importante, ma è altrettanto fondamentale costruire attorno alle famiglie una rete integrata di professionisti capaci di rispondere in modo tempestivo e qualificato. Il Consorzio Sociale Pomezia-Ardea continuerà a lavorare in questa direzione, con la convinzione che prendersi cura di chi cura sia un dovere collettivo”.
L’iniziativa si inserisce nell’impegno continuativo del Consorzio Sociale Pomezia-Ardea per lo sviluppo di politiche di welfare di comunità che mettano al centro la persona e la sua rete di prossimità.
Consorzio Sociale
Pomezia-Ardea
Caroline Rieder
Nella splendida cornice dell’Hotel Selene si è tenuto un importante evento culturale, protagonista la poetessa Caroline Rieder che ha declamato sue poesie accompagnata al pianoforte dal maestro Aleksander Gashi. Le poesie fanno parte dell’opera “Passato Presente” che la poetessa Rieder ha scritto, sia in francese che in italiano, tra il 1972 ed il 2012.
“Sono poesie sul tempo che sfugge, sul passato che vive ancora nel nostro presente, sulla solitudine. Ma c’è anche la speranza, l’amore e momenti di serenità. Sono quarant’anni vissuti, sperati ed immaginati”.
Francese di origine tedesca, nata a Parigi nel 1955, Caroline Rieder è vissuta e ha fatto studi classici in questa città dove ha poi studiato all’Institut d’Etudes Politiques «Sciences-Po».
A.S.