Un’aula all’aria aperta per scoprire il passato
Villaggio preistorico
Da oltre un decennio il Villaggio Preistorico di Monte d’Oro è una delle realtà didattiche più particolari e apprezzate del Lazio. Fondato nel 2014 all’interno della tenuta del Centro Ippico Monte d’Oro, il progetto ideato da Emanuele Crognaletti ha trasformato un’area immersa nella natura in un percorso educativo dedicato alla vita protostorica vissuta in prima persona. Un’avventura nata dalla condivisione di passioni e da incontri preziosi: quelli con artigiani del territorio capaci di dare forma, con le proprie mani, a un mondo antico che torna a vivere.
Nel tempo il Villaggio si è affermato come una vera “aula all’aria aperta”, accogliendo scuole da ogni parte della regione e offrendo agli studenti la possibilità di entrare in contatto diretto con l’antichità.
I ragazzi non ascoltano semplici spiegazioni teoriche: accendono il fuoco con tecniche primitive, osservano la lavorazione dei materiali naturali, sperimentano strumenti d’epoca e scoprono concretamente come vivevano i nostri antenati migliaia di anni fa.
L’obiettivo è sempre stato lo stesso: rendere la storia un’esperienza viva e immersiva, capace di coinvolgere i più piccoli attraverso la manualità, il contatto con la natura e la partecipazione attiva. In un’epoca dominata dagli schermi, il Villaggio propone un approccio educativo radicato nell’esperienza concreta.
Tutto ciò è possibile grazie alla visione di Crognaletti, ma anche alla generosità di amici artigiani straordinari. Tra questi spicca Stefano Versari, maestro nella lavorazione del legno, e da Saverio Tizzetti, uno dei ceramisti più stimati del territorio.
Nel corso degli anni le attività si sono ampliate progressivamente. Ai percorsi di ricostruzione filologica delle capanne protostoriche si sono aggiunti laboratori pensati per coinvolgere i ragazzi a tutto tondo: dal tiro con l’arco, che avvicina i bambini alle tecniche di caccia dell’antichità, alla visita all’orto preistorico, dove si scoprono le piante coltivate e utilizzate dai nostri antenati, fino al laboratorio di argilla, in cui ciascuno può plasmare con le proprie mani oggetti ispirati alla ceramica protostorica.
Non mancano inoltre attività legate alla metallurgia antica, alle tecniche di sopravvivenza e all’accensione del fuoco. Le visite sono spesso arricchite da escursioni naturalistiche, esplorazioni del bosco e attività di conoscenza del territorio. Molti insegnanti hanno riconosciuto nel Villaggio non solo un luogo di apprendimento storico, ma uno spazio capace di stimolare curiosità, spirito di osservazione e capacità relazionali.
Il progetto è cresciuto anche sul piano scientifico: negli ultimi anni sono nate collaborazioni con la Sapienza Università di Roma per attività di archeologia sperimentale rivolte agli studenti universitari, tra cui laboratori sulla fusione del bronzo e sperimentazioni sulla cottura di cibi in contenitori ceramici ricostruiti secondo modelli antichi. Si tratta però di un’estensione naturale di un percorso che rimane, nel profondo, dedicato alla formazione dei più giovani.
“Quando abbiamo iniziato, racconta Crognaletti, volevamo offrire ai ragazzi qualcosa di diverso dalla classica lezione frontale: la possibilità di vivere la storia dall’interno, immersi in un ambiente che ricordasse davvero quello dei nostri antenati. Non avremmo potuto farcela senza le persone straordinarie che hanno scelto di camminare con noi. Oggi vedere tante scuole che continuano a sceglierci è la nostra soddisfazione più grande”.
Nel tempo il Villaggio è diventato anche un punto di riferimento per famiglie, escursionisti e appassionati di archeologia, contribuendo a valorizzare il territorio di Pomezia attraverso iniziative culturali e divulgative. Il progetto resta aperto alla partecipazione di giovani interessati alla storia, all’archeologia e all’educazione, con l’obiettivo di costruire nuove collaborazioni e ampliare ulteriormente le proposte future.
T.R.
Esposizione artistica nello spazio eventi del centro commerciale Sedici Pini
Il Convivio in mostra
“L’arte racconta l’attualità”, è stato il particolare tema trattato in questa in questa esposizione artistica realizzata nello Spazio Eventi del centro commerciale Sedici Pini di Pomezia, la cui dirigenza si e’ sempre resa disponibile ad accogliere iniziative culturali di vario genere. L’evento, organizzato e curato dagli artisti del Convivio Artisti Lazio Latino – Pomezia/Ardea 2014 di Elian, ha avuto un gran riscontro di visitatori di tutte le età. Molti i giovani che si son lasciati coinvolgere dal tema molto impegnativo, ma ben rappresentato da otto artisti del Convivio, che hanno realizzato lavori polimaterici e da riciclo, ad olio, acquarello, china e tempera acrilica, magistralmente espressi su supporti diversi. Immagini raffiguranti fatti di cronaca (anche nera), inquinamento, violenza sulle donne, guerra, muri/ barriera abbattuti (eretti contro altri popoli), solitudine sociale, povertà, droga, disagio comportamentale, disastri di barconi con migranti, abbandono di animali, distruzioni di diritti e valori, mafia, visione di un’unica famiglia umana e non diversità di tante razze, viaggio/fuga verso nuove mete, per lavoro o per studio..e tanto altro ancora. Il tema affrontato, molto toccante e significativo, ha indotto alcuni visitatori a dialogare con gli artisti per “saperne di più”, oltre al loro intuito o percezione immediata. In programma il Convivio ha in agenda, per tutto il 2026, diverse iniziative culturali con tematiche interessanti e coinvolgenti, alcune delle quali si svolgeranno anche fuori dal nostro territorio. Si ringraziano gli artisti partecipanti alla riuscita esposizione: Malaica D’Agostini, Franca Lubrani, Fio’ (Fiorella Ciocci), Silvia Ruspantini, Ingrid Lazzarini, Rita Ceccanti, Silvio Lab (Silvio La Bella), Elian (Eliano Stella).
La cultura in viaggio
Il 21 maggio al Comune di Pomezia Aula Magna Selva dei Pini si è svolta la prima parte della presentazione del progetto “Il nostro territorio va amato” a cura dell’associazione laculturainviaggioaps. Il progetto condotto da Luca Mercatucci proviene da una rubrica che lo stesso autore, tanti anni fa scriveva sul Pontino e Messaggero per la valorizzazione e conoscenza del territorio di Pomezia. Al progetto quest’anno ha aderito la scuola primaria Orazio ics di Via Cincinnato, ormai scuola pilota a Pomezia, che ha già aderito lo scorso anno ad un altro progetto che vi spiegheremo in seguito presentato al Salone Internazionale del Libro il 17 maggio u.s.
Le classi 1A 1B 2A 2B e VA hanno lavorato in classe durante l’anno scolastico in corso, per presentare alla cittadinanza la parola chiave del tema : conoscere per valorizzare! Le docenti, Angela, Emilia, Rosangela, Anna, Emanuela, Laura, Rita, Ilaria, Serena, Arianna, Dario, Lina, Debora, Roberta, Marco, Sabrina, Silvia e le collaboratrici Anna Maria, Roberta, Tiziana. Tutti hanno affrontato con sacrificio e metodo le spiegazioni e la preparazione per rendere l’anno scolastico esclusivo e straordinario con un messaggio che può solo confermare e continuare nel tempo per la crescita degli studenti. Ringraziamo il patrocinio del comune, il Sindaco Veronica Felici, i consiglieri intervenuti Russo e Pagliuso, ringraziamo Elisa Costanzo per l’organizzazione al Selva dei Pini. Un saluto ad Antonio Sessa un nostro amico, intervenuto, che spesso rientra in questi programmi scolastici e presentazioni di conoscenza del territorio, che sempre ha scritto e sostenuto tutte le attività culturali del Comune. Ma il plauso più grande va ai nostri studenti che hanno attirato intorno a loro, emozioni e orgoglio da parte di tutti i presenti. Ci vediamo il giorno 8 giugno sempre al Selva dei Pini ore 17.30 per la seconda parte del progetto:“Il nostro territorio va amato, conoscere per valorizzare” Grazie a tutti, Luca Mercatucci.
T.S.