Inizio dei lavori di ristrutturazione del complesso
Divina Provvidenza
Due buone notizie da Nettuno. Una riguarda l’inizio dei lavori di ristruttura ed efficientamento dell’asilo nido comunale “Il Germoglio” in via P. Togliatti. Gli interventi costeranno circa 800.000 euro sono stati resi possibile grazie al contributo di 400.000 euro stanziato dalla BCC (Banca del credito cooperativo), più 200000 messi a disposizione dalla regione e altrettanti dal comune stesso.
‘Il Germoglio’ venne inaugurato nel 1980 (sindaco -se non vaso errato- A. Simeoni); allora la popolazione di Nettuno ammontava a 29423 abitanti (censimento 1981) e la fascia 0-5 anni 2190 unità; quasi il 10% della popolazione, pari a quasi tutta la popolazione ‘anziana’ (65 – w anni) che era dell’11%. Proprio quell’anno si registrava una inversione: i primi segnali di quello che i demografi cominciarono a definire, alla fine del secolo, l’‘inverno demografico’ che oggi caratterizza l’Italia e quasi tutto l’occidente (e alcune società asiatiche). Un trend che da noi aveva iniziato a germogliare alla metà degli aa 70, basti pensare che nel 1971 a fronte di una minore popolazione nettunese (24850 ab.), la fascia d’età 0-5 ammontava a 2490 unità (oltre il 10%) per poi iniziare il calo dalla seconda metà dei 70. Comunque l’importanza di un asilo nido pubblico e comunale non è da mettersi in relazione solo alle questioni demografiche, alla popolazione in crescita e all’aumento delle nascite. L’asilo nido è fondamentale per il percorso di formazione e l’educazione primaria, è anche un presidio identitario di un territorio e di una città, fattore di socializzazione, socialità e aggregazione non solo fra i bambini, ma anche fra genitori, educatrici, personale ausiliario, quartiere, istituzioni amministrative ecc.
I lavori dovranno avere termine per settembre del 2025, dopo oltre tre anni di chiusura.
Altra buona notizia riguarda il palazzo storico (risalente agli inizi dell’800) dell’ex Divina Provvidenza, altro presidio fondamentale per l’architettura e l’urbanistica, ma anche e soprattutto, per la cultura identitaria locale. L’ala di via Orsenigo è occupata dalla piccola cappella dell’ospedale ove morì S. M. Goretti e dalla scuola statale ‘Colonna, Apicio, Gatti’; l’ala è ristrutturata e dipinta con un colore chiaro, diverso rispetto l’ala di via S. Benedetto Menni ingabbiata da una cortina di tubi Innocenti da circa 5 aa e da pochi giorni ‘sgabbiata’ proprio per consentire le rilevazioni dei lavori che sembra riguarderanno anche il marciapiede e piazzola antistante. Il colore delle mura è molto più scuro rispetto l’altra ala, le facciate, gli infissi portano i segni di un certo degrado. La ristrutturazione dovrebbe riguardare oltre l’esterno anche l’interno, in particolare, sembra, il soffitto; una ristrutturazione questa contestata alla luce di controperizie che riducevano la necessità di questi interventi strutturali, almeno di una parte di essi e soprattutto limitavano l’urgenza della chiusura dell’edificio stesso. Chiusura che comportò l’allontanamento di varie associazioni e gruppi socioculturali che da anni svolgevano le loro meritorie attività nell’edificio (l’ass. cult. IBIS, il laboratorio teatrale e la sala espositiva dell’attore A. Rezza e di F. Mastrella, il laboratorio artistico di ceramiche Silvestri-Gatti, la sala di musica della banda Castellani, il centro ‘Primavera’, il centro anziani) vanificando così quello che avrebbe potuto costituire un polo culturale per Nettuno e non solo per Nettuno (essendo alcune associazioni e, in particolare il duo Rezza Mastrella, rilevanti a livello nazionale). Personalmente auspico per l’interesse della città, che queste associazioni possano rientrare e il polo culturale possa realizzarsi, diventando, con il tempo, un punto di sintesi e si riferimento delle varie associazioni che operano dal ‘basso’ nel ns territorio, andando a integrarsi con i servizi offerti dalla cultura ‘istituzionale’: la nascente biblioteca, l’antiquarium ecc.
I lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza e efficientamento antisismico dello storico edificio, saranno finanziati con i fondi del PNRR per quasi 500000 Euro ai quali la città di Nettuno contribuirà con fondi comunali per una somma di 142000 Euro.
Giuseppe Chitarrini
Tre artisti dei Liberi Teatranti hanno letto alcuni articoli della Costituzione in Consiglio
Conoscere la Costituzione
Tre ragazzi dei Liberi Teatranti & Teatranti aps, della sezione dei Liberi Teatranti Special Lab, hanno letto, in apertura di consiglio comunale, gli articoli della Costituzione su inclusione, uguaglianza, diritti, difesa della democrazia. Un momento molto toccante per questi giovani artisti e per tutta la sala, che li ha applauditi con entusiasmo, artisti che si sono distinti in una competizione internazionale per il loro talento e la preparazione teatrale.
Al termine della lettura il Sindaco ha premiato con una pergamena i tre artisti, Paolo Ficchi, Giulia Cardellini e Alessandra Tomei.
Un grazie a Giampiero Bonomo e Francesco Ruggitello per il lavoro meraviglioso svolto con i loro artisti.
Il Sindaco di Nettuno
Nicola Burrini
Presentato “La donna di vetro”
Ha introdotto l’Autrice il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri.
Chi è Olivia Gobetti? E’ un’Autrice bresciana che da tanti anni abita a Nettuno. Oltre ad essere una scrittrice affermata, è anche una Writing Coach, conduttrice TV e radio con grande esperienza. Ricordiamo la sua partecipazione a ‘Sereno Variabile’ su Rai2, ‘Sabato 4’ su rete 4. ‘La donna di vetro’ è il suo quinto libro. Ha pubblicato: ‘Una vita al contrario’ (2004), ‘Vorrei fosse domani’ (2017), ‘500 Aforismi in altalena’ (2018), ‘L’ultima pagina’ (2019), ‘Le pari incompatibilità’ (2022). In realtà il romanzo ‘La donna di vetro’ fu pubblicato nel 2015, poi è stato ripubblicato per le Edizioni del Roveto con una nuova veste. La presentazione è avvenuta nella sala Consiliare di Nettuno il 13 febbraio scorso e l’Autrice è stata presentata da Roberto Alicandri, Presidente del Consiglio Comunale.
Questo romanzo è molto importante perché mette a fuoco tanti temi di grande attualità come la violenza sulle donne, un matrimonio in grave crisi, la mancanza di libertà, la delusione negli affetti più cari. Emilia, la protagonista, dopo il matrimonio, si sente ogni giorno sempre più oppressa, infelice, soffocata dal marito violento ed egoista. Attraverso Fb incontra un altro uomo, Giulio, che in seguito conosce personalmente. Dopo i primi entusiasmi, si sente come ‘rinata’, ma poi torna ad essere gravemente infelice perché è costretta a vivere nell’inferno del matrimonio: il marito scoperto il tradimento, la sottopone a tante crudeltà, fisiche e mentali. Riuscirà a risollevarsi? ‘La donna di vetro’ ci pone di fronte alle difficili situazioni che ogni donna deve affrontare nel corso della sua esistenza, fino ad arrivare a rinascere da ogni sopruso, da ogni fallimento, ogni tormento. La sua lettura ci dà la forza, la determinazione per superare ogni ostacolo, anche se ci sembra insanabile, perché Emilia, come ogni donna, non è di vetro (ossia invisibile), ma è fatta di carne, di sangue, di ossa, nervi, sentimenti, aspirazioni, sogni.
Rita Cerasani
Romanzo sCocciante
Due giornate per ricordare le canzoni di Riccardo Cocciante e far riflettere sull’amore in tutte le sue infinite sfumature. L’Associazione Culturale Arcadialogo, che sta per compiere diciotto anni dalla sua costituzione, ha presentato sabato 15 e domenica 16 febbraio, presso l’Associazione di Resistenza Culturale ‘Baraonda’ (Via Santa Maria, Nettuno) uno spettacolo che ha riscosso molto successo, dal titolo: Romanzo sCocciante. Si è trattato di una serie di monologhi sull’Amore in tutte le sue sfaccettature, alternati a film di successo ed alle canzoni, cantate dal vivo, che sono nate dalla genialità del cantautore Riccardo Cocciante. Si sono alternati, durante la performance: Giorgia Amantini (la regista), Laura Riggi (presidente dell’Associazione Arcadialogo), Alessandro Amantini, Federica Castraberte. Francesco Gentili, un ragazzo con un futuro di sicuro successo, ha interpretato le canzoni di Cocciante, accompagnato al pianoforte da Elisabetta Morelli. Mario Quinzi ha curato l’audio e le luci. Tra gli spezzoni di film prescelti figurano: ‘Sapore di mare’, ‘Vi presento Joe Blak’, ‘Via col vento’, ‘Harry ti presento Sally’. Delle canzoni ricordiamo: ‘Bella senz’anima’, ‘Quando finisce un amore’, ‘In bicicletta’, ‘Celeste nostalgia’, ‘Un buco nel cuore’. La regista, Giorgia Amantini ci ha riferito che questa Associazione culturale si cimenta nelle più svariate forme di Teatro, passando da quello classico, a quello napoletano, al francese; inoltre è impegnata nel sociale assieme a ‘Baraonda’, affrontando tematiche sempre attuali: anoressia, bulimia, violenza di genere, bullismo. Ricordiamo che Giorgia è una scrittrice feconda, a marzo uscirà il suo prossimo libro. Menzioniamo le precedenti pubblicazioni: ‘Vortice’ (una novella); la trilogia ‘Il serpente bianco’, ‘Il serpente azzurro’, ‘Il serpente giallo’, ‘Muro contro muro’ (romanzo storico). Sicuramente torneremo a parlare sia dell’Associazione Arcadialogo, sia della scrittrice Giorgia Amantini che si fanno molto apprezzare per gli alti livelli culturali raggiunti.
Rita Cerasani