A breve inizieranno i lavori di escavo del canale per non bloccare le attività
Porto, incontro in Regione
Proficuo incontro alla Regione Lazio per l’escavo del canale di accesso del porto di Anzio. Si è riunita, infatti, la commissione lavori pubblici per affrontare l’emergenza che riguarda il bacino anziate e mette a rischio non solo l’attività della flotta peschereccia ma anche i collegamenti con le isole pontine ed il settore commerciale marittimo.
“La sinergia istituzionale funziona – ha detto il sindaco, Aurelio Lo Fazio – a breve si procederà con i lavori di somma urgenza. Ringrazio l’assessore Pasquale Ciacciarelli che non era presente ma si è speso molto in questo periodo per arrivare a una soluzione, ed il presidente della commissione Cosmo Mitrano.
Un ringraziamento particolare alla consigliera Michela Califano che si è fatta promotrice dell’audizione a cui hanno partecipato il comandante del porto Lorenzo Giovannone e tutti i rappresentanti dei pescatori”.
Il sindaco Lo Fazio ha ribadito “siamo in emergenza piena e che in questa situazione non è possibile andare avanti pertanto resta come unica soluzione un escavo di somma urgenza”.
Presente all’audizione il vice sindaco di Anzio Pietro Di Dionisio che ha dichiarato come “il dialogo continuo con i pescatori e le istituzioni è fondamentale per la risoluzione del problema”.
Presenti i componenti della commissione, i consiglieri regionali Massimiliano Valeriani (PD), Roberta Della Casa (FI), Nazzareno Neri (UDC), Vittorio Sambucci (FdI). Comune di Anzio
Conferenza sulla sanità
I consigli comunali di Anzio e Nettuno, riuniti in forma congiunta, hanno approvato all’unanimità l’ordine del giorno che dà mandato ai sindaci di chiedere la convocazione della conferenza locale sulla sanità e al tempo stesso di avviare il confronto con la Regione Lazio e la Asl Roma 6 relativamente a una serie di criticità emerse di recente e sottolineate durante il dibattito in aula.
“Il confronto con la Regione è stato aperto già in occasione dell’inaugurazione del punto nascita di Velletri e andrà avanti – hanno detto il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio e quello di Nettuno, Nicola Burrini – ringraziamo i consiglieri comunali per il dibattito di oggi, ribadiamo che non ci sono questioni di campanile ma sui servizi per la salute della popolazione saremo sempre in prima fila.
Non possiamo correre il rischio che venga depotenziato l’ospedale ‘Riuniti’ che ha un’utenza di oltre 110.000 abitanti ed è il punto di riferimento per il litorale sud della Città Metropolitana di Roma.
Non possiamo dire ai turisti che d’estate scelgono queste città, portando le presenze a triplicare, che rischiano di non avere l’assistenza dovuta.
Ci sono criticità indicate nell’ordine del giorno – hanno aggiunto i sindaci – sulle quali immediatamente vedremo i vertici di Asl e Regione per evitare difficoltà ai cittadini.
Siamo certi – hanno concluso – che si troveranno delle soluzioni per l’ospedale e per la medicina di prossimità”.
Comuni di Anzio e Nettuno
Il rispetto delle norme può comportare gesti severi e fraintesi
Universi Diversi cerca casa
Poco prima di andare in stampa la mia redazione mi passa un grido di dolore che circola sui social con l’invito ad approfondirne il contenuto per informare i nostri lettori. Il tenore dell’appello è: “Oltre 30 ragazzi disabili di Universi Diversi in mezzo ad una strada.
I nostri figli e figlie messe alla porta senza se e senza ma.
Ieri un ultimo incontro con il Sindaco di Anzio Lo Fazio per evitare ai ragazzi e ragazze con ritardi cognitivi un trauma e ulteriori difficoltà oltre quelle vissute quotidianamente. Ci ha promesso; che la voce dei nostri figli non resterà inascoltata., ha assunto l’impegno insieme all’ assessore ed al dirigente dei servizi sociali per risolvere il problema prima di trovarci per strada, cosa che accadrà il 1 marzo. Nutriamo ancora speranze finora disattese nonostante le promesse e le numerose indagini da parte dei servizi sociali di documenti attestanti la nostra legittimità. Siamo costernati ed affranti, oltre 30 diversamente abili ignorati è inaccettabile. Anche il sindaco di Nettuno è stato categorico rispetto alla mancanza di spazi (una stanza con bagno) in tutto il territorio. Per i nostri amici speciali abbiamo fatto cose meravigliose e loro sono contenti di stare insieme in allegria, vi preghiamo di starci vicino e se qualcuno/a tra di voi avesse un locale da offrirci gli/le saremmo infinitamente grati”.
L’accorato appello viene generato da una laconica comunicazione del Comune di Anzio che recita presso a poco “gentili signori, nel ringraziare il Centro Anziani che vi ha concesso temporanea ospitalità, vi informo che il centro medesimo richiede la disponibilità degli spazi da voi utilizzati per cui l’ospitalità ha termine”.
Non conosco l’associazione “Universi Diversi” e, da quanto circola sulla rete, appare essere una realtà decisamente positiva ed un utile strumento per alleviare le difficoltà che vivono tanti giovani con carenze cognitive certamente meritevoli di supporto e di incoraggiamento.
La frase “messi alla porta senza se e senza ma” però mi ha colpito anche perché conosco la sensibilità di chi ha inviato la comunicazione da parte del Comune e la sua correttezza e mi è apparsa piuttosto improbabile una sua perentorietà ingiustificata. Ho scritto una mail alla Dr. Santaniello per chiederle la ragione di uno “sfratto” su due piedi e, dopo pochi minuti, questo è il suo riscontro: “Gentile Dottore, ovviamente non c’è stato alcuno sfratto. L’Associazione è stata ospitata, con sensibilità, ed in modo del tutto straordinario per qualche mese dal Centro Sociale Anziani Lo Zodiaco, che ne ha richiesto l’allontanamento. In tale periodo quest’ultima avrebbe dovuto provvedere ad individuare una diversa situazione allocativa. L’Amministrazione comunale per il tramite dell’Ufficio Patrimonio sta provvedendo ad adottare, in modo pubblico e trasparente, un avviso per l’assegnazione di alcuni locali. Qualora ne insistano i requisiti l’Associazione potrà partecipare.
Cordialmente.
Angela Santaniello”.
Naturalmente ciò non cambia i termini del problema per l’associazione, ma illumina l’evento con luce diversa. L’associazione era stata ospitata, in via del tutto temporanea, dal Centro Anziani, che è l’assegnatario formale della struttura comunale, per permettere la loro attività, mentre provvedevano a ricercare una soluzione definitiva.
Ora il Centro Anziani ha necessità degli spazi, temporaneamente concessi e chiede di interrompere il periodo di ospitalità. L’assegnazione di un’altra sede rientra nello stesso concetto dell’assegnazione di una casa popolare: non può avvenire per la libera iniziativa di un dirigente ma deve derivare da una comparazione di “titoli”.
L’equità ed il rispetto delle legalità passano anche per decisioni che sul web possono apparire vessatorie ed arroganti ma che invece devono costituire anche gesti di rispetto per le altre molteplici iniziative associative che perseguono obiettivi altrettanto meritevoli. Il coro di critiche rivolto al Comune dai tanti elargitori di giudizi dalla tastiera facile è stato eccessivo ed ingiusto se si parla di correttezza amministrativa e di rispetto della legalità. Certo, resta il problema di quei ragazzi e dei loro genitori i quali meritano una soluzione rapida e soddisfacente perché meritevoli di attenzione, una soluzione che potrebbe anche essere offerta, in via temporanea, da qualche cittadino dal cuore generoso che metta loro a disposizione uno dei tanti spazi liberi di Anzio o di Nettuno perché, giova ricordare, l’associazione opera su ambedue i comuni.
Sergio Franchi