5. Mare e Pineta della Gallinara
E’ stato ribadito l’intento di Uniti Per l’Ambiente di collaborare con l’attività di lotta all’uso della plastica monouso anche con particolare riferimento agli aspetti educativi del recente progetto assegnato al Comune di Anzio a cura dell’Università la Sapienza. Il problema fitosanitario relativo alla Pineta della Gallinara è stato affrontato e la drammaticità della situazione è stata condivisa da tutti i presenti. Il quesito relativo a soluzioni alternative rivolto, anche di recente, al Prof. Gonthier dell’Università di Torino, non ha avuto risposta. Si prevede che, nel termine di un decennio, il pino mediterraneo sarà scomparso dal litorale laziale. La recente assegnazione al Comune di Anzio di uno stanziamento di circa 300.000 Euro, per affrontare il problema in modo esaustivo, appare irrisorio. La previsione piu realistica porta al graduale e completo abbattimento dei pini con la loro articolata sostituzione con pioppi, lecci ecc. Oltre all’aspetto fitosanitario la pineta, bene protetto SIC, ha urgente necessità di attenzione, di attività, di valorizzazione e di proficuo utilizzo da parte degli abitanti. Durante la Consigliatura interrotta Uniti Per l’Ambiente aveva lavorato su una proposta di affidamento della componente pubblica della pineta della Gallinara al Consorzio Lido dei Pini. Tale progetto ed il protocollo relativo erano stati condivisi dal Sindaco pro-tempore a livello informale. La proposta è stata di nuovo prospettata all’Assessore come strumento legale di impiego del bene pubblico, a prescindere dalle incombenze relative al problema fito-sanitario che non può che restare nelle mani dell’ente competente che è la Regione Lazio e quindi del Comune di Anzio. La proposta è stata condivisa dall’Assessore e ritenuta valida e fattibile. Azioni sono in atto per la sua possibile attuazione e per l’eventuale collaborazione da parte di Uniti Per l’Ambiente e del Comitato Salviamo la Pineta.
6. Verde
A seguito della sua acquisizione nell’Ente Regionale Parco dei Castelli Romani è stata richiesta all’Assessore una previsione sul futuro della Riserva di Tor Caldara e conseguentemente della Vignarola in considerazione del vincolo pubblico e della sua prospettiva di essere parzialmente congiunta alla presente configurazione della Riserva. E’ stato condiviso lo stato di degrado della Riserva nel periodo più recente e l’urgente necessità di intervenire a salvaguardia di un bene naturale di prima grandezza. L’Assessore ha informato che il Sindaco ha stabilito e mantiene contatti con il vertice del Parco e ribadito il suo impegno a tutela del parco stesso e dei diritti della Comunità nel caso di impiego ai fini edificativi della proprietà della tenuta Puccini conosciuta appunto col nome di Vignarola.
7. Inquinamento Elettromagnetico
Nonostante la componente infrastrutturale sia di competenza di altro Assessorato i pericoli di un inquinamento ambientale dovuto ad impianti che producono onde elettromagnetiche non possono non ricadere sotto la responsabilità dell’Assessorato all’Ambiente. Non è stata una sorpresa che finora tale assessorato non abbia minimamente affrontato un problema che molti comuni trascurano, in quanto non mostra immediate ed evidenti conseguenze, ma che centinaia di sindaci in Italia hanno posto al centro della loro agenda. Uniti Per l’Ambiente ha attivato un’unità di rilevamento di radiazioni di tipo elettromagnetico con particolare riferimento alla presenza di ponti ripetitori con moduli 5G posti in prossimità di assembramentistanziali di persone. Tali rilevazioni sono effettuate a titolo del tutto informale sia perché il gruppo associativo non ha alcuna autorità per farle e sia per il fatto che la strumentazione utilizzata, pur se di buona qualità, non è professionale. Tali rilevazioni verranno considerate come spie nel caso i valori rilevati siano eccessivi e potranno servire per effettuare segnalazioni all’Ufficio Ambiente affinchèattivi l’ARPA. Uniti Per l’Ambiente si propone di portare questo argomento a livello di Commissione Ambiente in cui ha chiesto di partecipare come consulente esterno senza diritto di voto.
La riunione è stata certamente utile e sarà stata produttiva se essa avrà il dovuto seguito con azioni concrete, necessarie e possibili. Essa ha messo allo scoperto una realtà ambientale anche peggiore di quella paventata da Uniti Per l’Ambiente in anni di attività sul territorio comunale. Carenze normative e lacune operative costituiscono oggi problemi da risolvere per produrre decisioni nell’ambito della legalità. La manifestata apertura ad una collaborazione fattiva con una realtà associativa che copre ogni attività ambientale, come Uniti Per l’Ambiente,dimostra la volontà ad una reale gestione proficua dei problemi perché non esiste nessuna efficace soluzione dei problemi stessi senza la reale partecipazione dei cittadini utenti. Gli eventi e i risultati dipenderanno da ciò che le parti saranno effettivamente capaci di fare e da quanto le buone intenzioni non saranno solo utili a lastricare la via dell’inferno.
Sergio Franchi