Anzio, 252 partecipanti tra cui il più piccolo di un anno mezzo e il piu anziano tra i “tuffatori” di 93 anni guidati dall’entusiasmo della comunità
Il tuffo di Capodanno giunto alla XXV Edizione
Ad Anzio, il 1° gennaio 2026, la XXV Edizione del “Tuffo di Capodanno” ha nuotato tra freddo e festosa adrenalina presso lo stabilimento Bagni Lavinia. La giornata, segnata da un clima piuttosto rigido e da un mare che sembrava voler prendere la scena con una carezza gelida, non ha frenato i cuori coraggiosi che hanno deciso di abbracciare il nuovo anno con un tuffo simbolico e pieno di entusiasmo.
Sul piazzale si è respirata una vibrante partecipazione: sono stati 252 i tuffatori ad affrontare la risacca e il freddo, in una cornice che ha unito giovani promesse, famiglie e veterani dell’evento. Tra i protagonisti, spiccano diverse storie: il più piccolo nuotatore è un bimbo di appena un anno, Lucio D’Andrassi, la promessa di un futuro pieno di tuffi e sorrisi; accanto a lui la figura emblematica di Pio Pollastrini Cifariello, 93 anni, capace di incantare con la sua longevità sportiva e la sua tenacia. Una nota di particolare tenerezza è stata la partecipazione femminile, che ha arricchito la manifestazione con la presenza di numerose signore e ragazze.
Tra loro, una partecipante in stato interessante ha contribuito all’evento con grazia e spirito al pari degli altri, offrendo un ritratto di forza e felicità condivisa; per rispetto della riservatezza, resta il dettaglio del trimestre di gravidanza non specificato. Il via è stato dato dal primo cittadino Aurelio Lo Fazio, la cui energica apertura ha segnato l’inizio di una giornata che ha consolidato lo spirito comunitario di Anzio.
A chi ha reso possibile l’evento si susseguono i ringraziamenti: Tipografia Marina Anzio di Colella, lo stabilimento balneare Dea Fortuna e tutte le associazioni partecipanti hanno contribuito a trasformare questo Tuffo di Capodanno in una festa di sport, solidarietà e allegria condivisa. Il servizio fotografico, affidato a Gianni Loperfido e Giuseppe Ostaggio, che hanno immortalato momenti di coraggio, risate e complicità tra i tuffatori, offrendo una galleria di immagini che racconteranno a lungo questa XXV edizione: un capitolo luminoso nella tradizione capodannesca di Anzio, capace di intrecciare passato e presente in un abbraccio di acqua fredda e calore umano.